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domenica 6 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - seconda tappa: Herning - Herning

Mark Cavendish, come da pronostico, vince la prima volata di questo Giro 2012. L'inglese ha bruciato all'arrivo Goss e Soupe. La tappa è stata caratterizzata dal maltempo e da una caduta, con successivo salto di catena, a 8 km dall'arrivo della maglia rosa Taylor Phinney che, grazie alle sue doti da cronoman, alla scia delle ammiraglie e al lavoro della sua squadra, è riuscito a rientrare in gruppo dopo un paio di chilometri e a mantenere il simbolo del primato. 
Da segnalare anche un'altra caduta, all’ultimo chilometro e in piena volata, che ha visto protagonista Theo Bos che andava a finire contro le transenne, dopo aver preso male l'ultima curva, coinvolgendo anche Kristoff, Guardini e Colbrelli.
Thor Hushovd ha tentato di anticipare la volata per prendere in controtempo gli avversari ma nulla ha potuto sulla rimonta di Mark Cavendish lanciato da Geraint Thomas; il norvegese è arrivato settimo al traguardo anticipato anche da Goss, Soupe, Farrar, Ferrari ( primo italiano ) e Renshaw. Male Bennati solo ottavo.

Mark Cavendish terza tappa Giro d'Italia 2012



ORDINE D’ARRIVO

1 Mark Cavendish (GBr) Sky Procycling 4:53:12
2 Matthew Harley Goss (Aus) Orica GreenEdge Cycling Team
3 Geoffrey Soupe (Fra) FDJ-Big Mat
4 Tyler Farrar (USA) Garmin – Barracuda
5 Roberto Ferrari (Ita) Androni Giocattoli
6 Mark Renshaw (Aus) Rabobank Cycling Team
7 Thor Hushovd (Nor) BMC Racing Team
8 Daniele Bennati (Ita) RadioShack-Nissan
9 William Bonnet (Fra) FDJ-Big Mat
10 Geraint Thomas (GBr) Sky Procycling


CLASSIFICA GENERALE

1 Taylor Phinney (USA) BMC Racing Team 5:03:38
2 Geraint Thomas (GBr) Sky Procycling 0:00:09
3 Alex Rasmussen (Den) Garmin – Barracuda 0:00:13
4 Manuele Boaro (Ita) Team Saxo Bank 0:00:15
5 Gustav Larsson (Swe) Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team 0:00:22
6 Ramunas Navardauskas (Ltu) Garmin – Barracuda
7 Brett Lancaster (Aus) Orica GreenEdge Cycling Team 0:00:23
8 Marco Pinotti (Ita) BMC Racing Team 0:00:24
9 Jesse Sergent (NZl) RadioShack-Nissan 0:00:26

sabato 5 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - prima tappa: Herning - Herning

Taylor Phinney, BMC, vince il cronoprologo di Herning andando a indossare la prima maglia rosa di questo Giro d'Italia. Lo statunitense, 21 anni, è una delle giovani promesse del ciclismo attuale: passato dilettante con la squadra Livestrong Trek finanziata da Lance Armostrong ( vincitore 7 volte del Tour de France ), Taylor diviene professionista nel 2011 con la BMC, squadra nella quale milita ancora oggi. Proprio nel 2011 arriva il suo primo successo da pro con il prologo dell'Eneco Tour mentre nel 2012, prima della "Corsa Rosa", ottiene la vittoria nel cronoprologo a squadre del Giro del Trentino. Data la sua formazione in pista dove ha vinto, tra l'altro, per due volte i Campionati del Mondo di Inseguimento Individuale nel 2009 e 2010, Phynney ha spiccate doti da cronoman e, grazie alla giovane età, potrebbe forse migliorare in salita e ambire in futuro ad una corsa a tappe come il Tour de France. Phinney durante le corse dove è impegnato è assiduamente accompagnato e consigliato dai suoi genitori: Davis Phinney, uno dei primi ciclisti statunitensi a vincere delle tappe al Tour de France e amico di Jim Ochowicz, capo della Bmc, e Connie Carpenter, prima donna a vincere l'Olimpiade su Strada di ciclismo femminile ( disciplina introdotta nell'84 a Los Angeles ). Ricordiamo anche la vittoria nei Campionati di Cronometro Under 23 nel 2010.
Phinney ha preparato in modo maniacale allenandosi da gennaio questo cronoprologo: lo statunitense, residente in veneto da tempo e grande amico di Ballan, è infatti molto legato sia al nostro Paese che alla manifestazione Rosa.
Phinney precede Thomas Gerraint e Alex Rassmussen mentre il primo italiano è Manuele Boaro, quarto, staccato di 15 secondi. Tra gli uomini candidati alla vittoria finale Roman Kreuziger risulta il migliore guadagnando 3 secondi sul nostro Ivan Basso, 7 secondi a Joaquin Rodriguez, 19 secondi Pozzovivo, 23 secondi a Schleck, 27 secondi a Cunego e 30 secondi a Scarponi. 
Da segnalare che Michele Scarponi ha indossato la Maglia Rosa alla partenza del cronoprologo dopo la squalifica di Contador e la vittoria a tavolino del Giro 2011.


Taylor Phinney prima tappa Giro d'Italia 2012


CLASSIFICA DI TAPPA E GENERALE:

1 Taylor PHINNEY USA BMC
10:26
2 Geraint THOMAS GBR SKY
+9
3 Alex RASMUSSEN DEN GRM
+13
4 Manuele BOARO ITA SAX
+15
5 Gustav LARSSON SWE VCD
+22
6 Ramunas NAVARDAUSKAS LTU GRM
+22
7 Brett LANCASTER AUS OGE
+23
8 Marco PINOTTI ITA BMC
+24
9 Jesse SERGENT NZL RNT
+26
10 Nelson Filipe SANTOS SIMOES OLIVEIRA POR RNT
+27
11 Tomas VAITKUS LTU OGE
+27
12 Stef CLEMENT NED RAB
+28
13 Robert HUNTER RSA GRM
+28
14 Jack BAUER NZL GRM
+28
15 Maciej BODNAR POL LIQ
+29

martedì 10 maggio 2011

Addio Wouter

( W.Weylandt alla Tirreno del 2008 )


Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie


Wouter Weylandt era un ragazzo di 26 anni che di professione faceva il ciclista. Era professionista dal 2005, un buon velocista che correva spesso come gregario – apripista per i suoi compagni di squadra più famosi. Un anno fa, esattamente il 10 maggio 2010, si era tolto la soddisfazione di vincere una tappa al Giro d’Italia battendo velocisti del calibro di Grame Brown e Robert Forster.

Oggi si correva la terza tappa del Giro d’Italia, la Reggio Emilia – Rapallo, il gruppo stava affrontando la discesa del Passo del Bocco quando Wouter ha perso il controllo della sua bicicletta ed è caduto a terra sbattendo violentemente il viso contro un muretto. Wouter è rimasto steso a terra, privo di sensi, con il sangue che scorreva copioso dal suo viso mentre una telecamera riprendeva impietosa la scena. I medici, subito accorsi, hanno tentato di rianimarlo per 40 minuti ma Wouter è morto sul colpo.

Wouter era conosciuto per il suo carattere gioioso e per il modo in cui scherzava in gruppo. Era fiammingo ma era molto amato anche dai valloni. Era sposato e sua moglie darà alla luce suo figlio a settembre, un bambino che non conoscerà mai suo padre.

Quando succedono queste cose vorrei credere, credere nell’esistenza di un Dio perché 26 anni sono troppo pochi per morire, perché non è giusto morire avendo una vita davanti e non è giusto morire lasciando una moglie e un bambino che non potrà mai conoscere suo padre. Vorrei credere sia per poter incolpare qualcuno per quello che è successo che per sperare in qualcosa di meglio dopo. Sperare che quel ragazzo ora stia in un posto migliore e che la sua morte abbia un senso. Invece posso solo augurarmi che non abbia sofferto, che fosse felice mentre era in vita, mi auguro che non abbia lasciato niente di brutto in sospeso e mi auguro, soprattutto, che non si sia reso conto di quello che gli stava succedendo.

Il Giro andrà avanti come si dice “The show must go on” anche se, questa volta, per far felici gli spettatori si è pagato un prezzo troppo alto. Wouter era solo sdraiato sull’asfalto, i suoi cari magari erano davanti alla tv a guardare quelle orribili immagini, ma la corsa è continuata, con l’inganno, telecronisti che rassicuravano sulla presenza del battito cardiaco, sul trasporto in ambulanza in ospedale, il tutto per non dire ai compagni che Wouter era morto sul colpo, il tutto per far continuare una corsa e per far continuare gli spettatori a guardare quella corsa. Una corsa che non può avere il valore di una vita.

Domani il Giro ripartirà da Genova e terminerà a Livorno. I corridori saranno al via. Saranno bandite le musiche, la carovana che precede il Giro e il ricavato della tappa sarà devoluto in beneficenza alla moglie di Wouter. Non si sa ancora se la sua squadra, la Leopard, prenderà il via. Io mi auguro che prendano tutti il via ma non per lo spettacolo, non per le logiche di soldi, di sponsor ed economiche che oggi hanno guidato i vertici della corsa Rosa a non diffondere la notizia della morte di Wouter in corsa ma solo nel dopo-tappa. Mi auguro che prendano tutti il via perché la vita di Wouter è finita a soli 26 anni ma la vita degli altri continua e noi tutti dobbiamo lottare ogni giorno, dobbiamo vivere ogni giorno anche per tutte quelle persone che, come Wouter, non lo possono più fare.

Gioia F.

domenica 20 settembre 2009

Bravo Alejandro: la Vuelta è tua


Interrompo per un momento l'esilio forzato per complimentarmi con l'Imbatido,ultimo baluardo di un ciclismo spogliato uno dopo l'altro dei suoi principali attori,per appiattirsi verso una mediocrità che non riesce più a stimolare l'appassionato in cerca dell'impresa ma che si ritrova ormai abitualmente ad assistere a interminabili e noiose processioni.
Sono contento del tuo successo perchè è la giusta risposta all'insopportabile popolo di forcaioli-giustizialisti sempre pronti a sospettare e gridare allo scandalo contro gli avversari dei propri beniamini,ma puntualmente incapaci di guardare in casa loro...
La vittoria di un grande giro ti pone ad un livello superiore,che è quello che ti spetta; hai fatto grandi progressi in questi anni per te difficili ma alla fine ce l'hai fatta e l'attesa è stata ben ripagata. Credo proprio che hai fatto felice qualcuno che attendeva da tempo...
Ora manca solo la ciliegina sulla torta.
Mucha suerte,campeón!

mercoledì 22 luglio 2009

Cala il sipario.

Caro Danilo,
sono un tuo tifoso fin da quando ero poco più che un ragazzino.
Ero sul lungomare nel 2001 per vederti sfrecciare un attimo al prologo del Giro.
Nel 2002 ero a Rocca di Cambio alla Tirreno e per la prima volta ti ho potuto veder vincere una corsa dal vivo.
Che dire del 2004 al Matteotti? Sotto il podio,in mezzo ai nostri conterranei,a applaudire un pescarese che vince a Pescara.
Nel 2005 ero a l'Aquila. Vederti vincere una tappa al Giro e indossare la tua prima maglia Rosa è stata una grande emozione.
Nel 2006 ti riuscii a incontrare solo all'Aeroporto prima del trasferimento del Giro e scattammo una foto assieme.
Nel 2007 pur di vederti in Rosa venni fino a Spoleto ma ne valse la pena.
L'anno scorso a Pescocostanzo vederti arrivare davanti a Contador dopo tutto quello che avevi passato mi ha portato a apprezzarti ancora di più.
Quest'anno,strano destino,sul Blockhaus non c'ero eppure ti ho tifato tanto da casa. Adesso ho il rimpianto perchè sarebbe stata l'ultima volta che ti avrei potuto veder correre e io sono mancato.
Scrivendoti questo messaggio non ti nascondo che le lacrime stanno scendendo e non riesco a smettere. Come non riesco a dimenticare la tua vittoria alla Liegi,per me la più bella,con me e mio padre a esultare abbracciandoci e urlando come pazzi,o quella volta che ti incontrai in bici e ti seguii fino a casa a Spoltore con te che mi aspettavi in salita e ti interessavi a me consigliandomi di continuare a studiare "perchè è importante" mi dissi.
Qui sono circondato da tuoi poster autografati e con dedica,borracce e cappellini firmati:sono il ricordo di tutti quei momenti in cui ti ho potuto incontrare. C'ero a Chieti ai vari criterium degli assi,c'ero a Spoltore alle 2 feste dopo i tuoi trionfi,c'ero quella volta prima del giro 2007 che incontrasti i ragazzi del liceo classico e mi chiesi di reggerti un attimo la bici con la sella coi denti e la scritta Killer.
Mi dispiace che finisca così.
So che non riuscirò a sopportare l'ipocrisia di tutta la gente che già vomita e continuerà a farlo ogni volta che si sentirà il tuo nome.
Mi mancherà il tuo essere diverso,mi mancherà il cercarti con gli occhi in mezzo al gruppo,mi mancherà vederti attaccare sempre e comunque anche senza le gambe giuste.
Mi dispiace perchè sono anni che sei il mio punto di riferimento in quella che è la mia passione più grande. Ho fatto tanti sacrifici per il ciclismo e ne è sempre valsa la pena,ma oggi so che non ne farò più.
Continuerò ad andare in bici ma credo che non avrò più quella voglia di sempre. In fondo ogni volta che uscivo,dentro di me avevo la speranza di incontrarti e fare qualche chilometro alla tua ruota.
Lo so che in un modo o nell'altro il momento dei saluti sarebbe comunque arrivato ma così non riesco ad accettarlo. Fa troppo male.

Infine voglio dirti una cosa importante:sappi che NON mi hai deluso e che anche se non sto dentro l'ambiente,credo di aver maturato un'idea che mi porta a giudicare come ipocriti tutti quelli che a ogni occasione fanno le verginelle e cascano dal pero,ignorando,anzi,facendo finta di ignorare che tutto il mondo è paese.
Tu c'hai sempre messo la faccia e per questo sarai sempre il mio preferito.
Grazie di tutto.

Andrea

martedì 21 luglio 2009

Tour de France 2009: Martigny - Bourg-Saint-Maurice

Dopo Roberto Laiseka Jaio e Iban Mayo Diez,l'Euskaltel Euskadi torna a vincere una tappa al Tour de France e lo fa con Mikel Astarloza che con uno scatto a 2 chilometri dall'arrivo anticipa i suoi compagni di fuga e si impone in questa bella frazione alpina.
Come facilmente prevedibile si è partiti molto forte,con scatti e controscatti in testa al gruppo e gli immancabili Pellizotti e Martinez a battagliare per la maglia a pois.
Sul gran San Bernardo,cima più alta di questo Tour, è il friulano della Liquigas a passare per primo davanti a Karpets. I 2 scollinano con un buon vantaggio su un folto gruppo di inseguitori e in un primo momento tentano di continuare nell'azione,ma una volta accortisi che dietro recuperavano,decidono saggiamente di rialzarsi e aspettarli per sfruttare il lavoro altrui nel lungo fondovalle prima del piccolo San Bernardo.
Sull'ultima ascesa di giornata si susseguono una serie infinita di tentativi,quello giusto lo portano il sempre brillante Pellizotti e Jurgen Van den Broeck ai quali si aggiungeranno in un secondo momento Astarloza e Moinard. Questi 4 corridori superano il GPM col solito Pellizotti primo che ormai è a un passo dall'aggiudicarsi questa classifica,ma a pochi secondi transita un altro gruppetto formato da Fedrigo,Roche,Goubert e Casar.
In discesa si assiste a un inseguimento arrembante ma quando questo si concretizza,proprio all'ultimo chilometro,Astarloza è già irraggiungible e la lotta è per il secondo posto.
Da registrare un po' di movimento anche nel gruppo maglia gialla sul piccolo San Bernardo:la Saxo Bank fa forcing con i gregari e poi prima Frank e successivamente anche Andy Schleck provano a fare la differenza. Il gruppo si assottiglia di molto e in un primo momento anche Lance Armstrong cede una trentina di secondi,ma l'orgoglio ferito del campione americano fa sì che con uno scatto fulminante tutto sui pedali si riporta da solo su Contador e soci dimostrando di non essere cotto come molti pensavano e speravano...
Le vittime illustri di oggi sono essenzialmente 2:Cadel Evans e Tony Martin che devono a questo punto mettere da parte i loro sogni rispettivamente di podio e maglia bianca.
Domani il Tour affronta la tappa più dura di questa edizione con 5 GPM di cui 4 di prima categoria e la Colombiere nel finale. Ci si aspetta spettacolo soprattutto dalla Saxo Bank.

Classifica di tappa:
1 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 4:14:20
2 Sandy Casar (Fra) Française des Jeux 0:00:06
3 Pierrick Fedrigo (Fra) BBOX Bouygues Telecom

4 Nicolas Roche (Irl) AG2R La Mondiale

5 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Silence - Lotto

6 Amaël Moinard (Fra) Cofidis, Le Credit en Ligne

7 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 0:00:11
8 Stéphane Goubert (Fra) AG2R La Mondiale

9 Christophe Moreau (Fra) Agritubel 0:00:59
10 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana


Classifica generale:
1 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 67:33:15
2 Lance Armstrong (USA) Astana 0:01:37
3 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:01:46
4 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:02:17
5 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:02:26
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:02:51
7 Christophe Le Mevel (Fra) Française des Jeux 0:03:09
8 Fränk Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:03:25
9 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:03:52
10 Christian Vande Velde (USA) Garmin - Slipstream 0:03:59

domenica 19 luglio 2009

Tour de France 2009: Pontarlier - Verbier

Finalmente un po' di spettacolo.
C'era bisogno di un grande Contador per svegliarci dal torpore che ormai questo Tour de France era solito propinarci.
Oggi infatti lo scalatore madrileno ha piazzato uno scatto secco a poco meno di 6 chilometri dall'arrivo,sfruttando un bel forcing messo in atto dalla Saxo Bank,ed ha incrementato costantemente il vantaggio sugli inseguitori fin sul traguardo.
Dietro di lui Andy Schleck che dopo la prestazione odierna sembra essere l'unico in salita vagamente contrapponibile a Contador,paga 43 secondi.
A più di un minuto arrivano poi alla spicciolata un buon Vincenzo Nibali,Frank Schleck e la sorpresa di questo Tour:Bradley Wiggins; a seguire Sastre e Evans.
E' notte fonda invece per Lance Armstrong che esce ridimensionato nelle ambizioni dopo la debacle vissuta in quest'arrivo in salita,dove cede 1 minuto e 35 secondi al compagno di squadra spagnolo.
Ovviamente con il successo conquistato Contador va ad indossare anche la maglia gialla sfilata a un dignitosissimo Nocentini che ora occupa la sesta posizione in classifica generale.
Domani il Tour osserverà l'ultima giornata di riposo per poi riprendere con una tappa insidiosa con il piccolo e gran San Bernardo e sconfinamento in Italia.

Classifica di tappa:
1 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 5:03:58
2 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:00:43
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:01:03
4 Fränk Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:01:06
5 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo TestTeam
7 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0:01:26
8 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:01:29
9 Lance Armstrong (USA) Astana 0:01:35
10 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia - HTC 0:01:55

Classifica generale:
1 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 63:17:56
2 Lance Armstrong (USA) Astana 0:01:37
3 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:01:46
4 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:02:17
5 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:02:26
6 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 0:02:30
7 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:02:51
8 Tony Martin (Ger) Team Columbia - HTC 0:03:07
9 Christophe Le Mevel (Fra) Française des Jeux 0:03:09
10 Fränk Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:03:25

sabato 18 luglio 2009

Tour de France 2009: Colmar - Besançon

Missione compiuta. Anche oggi i nostri eroi sono riusciti nella fantastica impresa di farci appisolare per tutto il pomeriggio sul nostro divano di casa.
La tappa:fuga di 12 corridori che prende il largo,dietro l'Astana controlla fino a un certo punto,poi a causa della presenza di Hincapie davanti la maglia gialla di Nocentini è in pericolo ma l'Ag2r si decide a inseguire solo negli ultimi 50 chilometri. Alla fine l'aretino la spunterà per soli 5 secondi sull'americano della Columbia.
I fuggitivi procedono di comune accordo fino a una dozzina di chilometri dall'arrivo:da lì in poi è un susseguirsi di scatti e controscatti,quello buono arriva ai 10 dal traguardo ad opera di Serguei Ivanov che coglie di sorpresa i compagni di fuga e si invola verso il successo senza che nessuno abbia la forza di contrastarlo. Alle sue spalle Roche che era stato passivo a ruota per tutta la tappa essendo compagno di squadra della maglia gialla e Roulston. Niente da fare per Bennati e Ciolek che erano sicuramente i più veloci del gruppetto ma non sono riusciti a giocarsi la corsa allo sprint.
Dietro la volata per i punti viene vinta da Cavendish che però stringe alle transenne Hushovd e viene declassato dalla giuria. A questo punto il norvegese ha ottime chances di portare la maglia verde fino a Parigi.
Domani è previsto il secondo arrivo in salita di questo Tour a Verbier,in Svizzera.
Speriamo bene...

Classifica di tappa:
1 Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha 4:37:46
2 Nicolas Roche (Irl) AG2R La Mondiale 0:00:16
3 Hayden Roulston (NZl) Cervelo TestTeam

4 Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Slipstream

5 Sébastien Minard (Fra) Cofidis, Le Credit en Ligne

6 Daniele Righi (Ita) Lampre - NGC

7 Christophe Le Mevel (Fra) Française des Jeux

8 George Hincapie (USA) Team Columbia - HTC

9 Daniele Bennati (Ita) Liquigas

10 Gerald Ciolek (Ger) Team Milram 0:00:22

Classifica generale:
1 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 58:13:52
2 George Hincapie (USA) Team Columbia - HTC 0:00:05
3 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0:00:06
4 Lance Armstrong (USA) Astana 0:00:08
5 Christophe Le Mevel (Fra) Française des Jeux 0:00:43
6 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:00:46
7 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:00:54
8 Tony Martin (Ger) Team Columbia - HTC 0:01:00
9 Christian Vande Velde (USA) Garmin - Slipstream 0:01:24
10 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:01:49

venerdì 17 luglio 2009

Tour de France 2009: Vittel - Colmar

Pecore.
E' l'unica parola efficace per descrivere questi individui che si vorrebbero far chiamare corridori del Tour de France.
Poi come sempre puntuali ci verranno a dire che aspettavano le Alpi,le Alpi arrivano e cosa fanno? Nulla.
Poi di sicuro ci diranno che aspettavano un'occasione per attaccare,e quando capita una giornata come oggi con tante salite e un tempo da tregenda cosa fanno? Niente.
Dulcis in fundo ci si può scommettere che alla fine diranno,quando l'Astana avrà occupato 2/3 del podio di Parigi,che non c'era spazio per mettere in crisi il loro dominio. Ovvio,se non ci hanno mai provato come avrebbero mai potuto riuscirci?
Pecore.
Una nota di merito solo a Heinrich Haussler che fa sua la vittoria di tappa con una fuga di 200 chilometri,staccando per strada tutti i suoi compagni di avventura.
Vergognoso Chavanel:si stacca in salita da un velocista,non tiene il passo di un Txurruca qualsiasi e non tiene il ritmo addirittura in PIANURA dal primo Feillu che lo raggiunge. Penoso.
Nocentini ringrazia e si gode un altro giorno in giallo,nel frattempo cambiano sia la maglia a pois che passa sulle spalle di Pellizotti e anche la maglia verde che torna a essere indossata da Thor Hushovd.
Domani ennesima tappa facile,cosa si inventeranno le nostre care pecore per farci dormire tutto il pomeriggio?

Classifica di tappa:
1 Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team 4:56:26
2 Amets Txurruka (Spa) Euskaltel - Euskadi 0:04:11
3 Brice Feillu (Fra) Agritubel 0:06:13
4 Sylvain Chavanel (Fra) Quick Step 0:06:31
5 Peter Velits (Svk) Team Milram 0:06:43
6 Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team

7 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale

8 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream

9 George Hincapie (USA) Team Columbia - HTC

10 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank


Classifica generale:
1 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 53:30:30
2 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0:00:06
3 Lance Armstrong (USA) Astana 0:00:08
4 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:00:46
5 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:00:54
6 Tony Martin (Ger) Team Columbia - HTC 0:01:00
7 Christian Vande Velde (USA) Garmin - Slipstream 0:01:24
8 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:01:49
9 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:01:54
10 Luis León Sánchez Gil (Spa) Caisse d'Epargne 0:02:16

giovedì 16 luglio 2009

Tour de France 2009: Tonnerre - Vittel

Doveva essere fuga e fuga è stata quest'oggi al Tour de France.
Come spesso accade c'è stata grossa battaglia a inizio tappa per entrare nel tentativo giusto ma l'azione decisiva prende corpo al chilometro 70,sugli sviluppi del primo GPM di giornata quando si sganciano in 7:Egoi Martinez,Pellizotti,Fothen,Calzati,Lefevre,Pauriol e Nicki Sorensen.
I fuggitivi vengono tenuti a distanza di sicurezza dall'Ag2r della maglia gialla Nocentini ma il mancato apporto delle squadre dei velocisti rende chiaro che la vittoria se la sarebbero giocata i 7 al comando.
Davanti c'è piena collaborazione,con Pellizotti e Martinez che lottano per la maglia a pois ma la svolta avviene a 20 chilometri dall'arrivo quando Nicki Sorensen prova un allungo; soltanto Calzati intuisce il pericolo e lo raggiunge,mentre gli altri 5 procedono regolari all'inseguimento.
Il vantaggio della coppia di testa aumenta fino a 20 secondi ma quando Sorensen capisce che la presenza di uno stanco Calzati è solo un peso,piazza un altro attacco e se ne va.
Per il danese è una cavalcata trionfale fino al traguardo dove va a cogliere la sua prima affermazione al Tour de France. Dietro la volata dei battuti se la aggiudica il francese Lefevre davanti a Pellizotti e Fothen. Altra occasione sprecata per il delfino di Bibione che si lascia sfuggire una ghiotta opportunità di portare a casa una tappa.
Nessun cambiamento significativo in classifica generale in attesa della tappa di domani che prevede un'altimetria interessante con un paio di GPM insidiosi nella parte finale della frazione.

Classifica di tappa:
1 Nicki Sörensen (Den) Team Saxo Bank 4:52:24
2 Laurent Lefevre (Fra) BBOX Bouygues Telecom 0:00:48
3 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas

4 Marcus Fothen (Ger) Team Milram

5 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi

6 Sylvain Calzati (Fra) Agritubel

7 Rémi Pauriol (Fra) Cofidis, Le Credit en Ligne 0:01:33
8 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia - HTC 0:05:58
9 Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team

10 Marco Bandiera (Ita) Lampre - NGC


Classifica generale:
1 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 48:27:21
2 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0:00:06
3 Lance Armstrong (USA) Astana 0:00:08
4 Levi Leipheimer (USA) Astana 0:00:39
5 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:00:46
6 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:00:54
7 Tony Martin (Ger) Team Columbia - HTC 0:01:00
8 Christian Vande Velde (USA) Garmin - Slipstream 0:01:24
9 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:01:49
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:01:54