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lunedì 14 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - nona tappa: San Giorgio del Sannio - Frosinone

La tappa viene vinta dal velocista della Movistar Francisco Ventoso.
Dopo una fuga di Bulgac ( Lotto ), Cazaux (Euskaltel) e Keizer (Vacansoleil), alla quale il gruppo non dà mai veramente spazio, la tappa viene movimentata da un attacco a sorpresa di Joaquin Rodriguez a 6km dalla fine. Complice l'ultimo strappo, e forse anche per testare le condizioni degli altri in vista della tappa di domani ad Assisi, lo spagnolo parte assieme ad un gruppetto di 3 persone formato dal compagno di squadra Vicioso, da Colbrelli e da Bille.
Dietro in un clima di grande scompiglio, questa era una tappa sulla carta per velocisti e non si prevedeva l'attacco di un uomo di classifica, si porta a tirare prima la Liquigas di Ivan Basso e poi si alternano nelle prime posizioni Pozzovivo, Kreuziger, Rujano, Pozzato, Scarponi e Hesjedal. Sarà Pozzovivo ad andare a riprendere "El Purito" a 5 km dalla fine.
Grazie all'accelerata del gruppo, nel tratto in salita, perdono contatto i velocisti Modulo e Hunter ma riescono a non perdere le ruote dei migliori sia Cavendish che Goss anche se Cavendish si ritrova abbastanza dietro e con la squadra nelle retrovie; è infatti la GreenEdge di Goss che prende in mano la situazione tirando il gruppo. Cavendish, prima dell'ultimo chilometro, riuscirà a portarsi intorno alla 15° posizione nel tentativo di disputare la volata.
All'ultima curva a gomito molti tra coloro che dovevano disputare lo sprint vanno a terra sia per un'impostazione sbagliata della curva da parte di Impey ( gregario di Goss ), che di un tamponamento di Pozzato a Goss. Tra i caduti spiccano lo stesso Goss e Cavendish oltreche Pozzato e i fratelli Haedo. Nella caduta non vengono coinvolti uomini di classifica.
Alla fine Ventoso si ritrova a disputare e a vincere la volata contro gli italiani Felline e Nizzolo; quarto Caruso.
Rodriguez dà quindi un avviso importante agli uomini di classifica in vista della tappa di domani con arrivo ad Assisi, dopo uno strappo finale con punte del 15%, che lo vede sempre più il favorito. Attenzione anche a Pozzovivo, anche se predilige salite più lunghe, che gode di ottima condizione.


ORDINE D'ARRIVO:

  1. Francisco Ventoso, SPA, ( Movistar )
  2. Fabio Felline, ITA, ( Androni Giocattoli )
  3. Giacomo Nizzolo, ITA, ( RadioShack )
  4. Damiano Caruso, ITA, ( Liquigas )
  5. Daniel Schorn, AUT, ( Team NetApp )

CLASSIFICA GENERALE:

  1. Ryder Hesjedal, Can, Garmin-Barracuda 32:23:25
  2. Joaquin Rodriguez, Esp, Katusha a 09"
  3. Paolo Tiralongo, Ita, Astana a 15"
  4. Roman Kreuziger, Cze, Astana a 35"
  5. Benat Intxasti Elorriaga, Esp, Movistar a 35"
  6. Ivan Basso, Ita, Liquigas, a 40"
  7. Damiano Caruso, Ita, Liquigas, a 45"
  8. Dario Cataldo, Ita, a 46"
  9. Frank Schleck, Lux, Radioshack, a 48"
  10. Eros Capecchi, Ita, Liquigas, a 52"


domenica 13 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - ottava tappa: Sulmona - Lago Laceno

Vince Domenico Pozzovivo dopo essere scattato, a 7km dall'arrivo, sull'ultima salita di giornata. L'italiano riesce a mantenere 23" al traguardo da Intxausti della Movistar nonostante la discesa e l'ultimo chilometro in pianura che non lo favorivano. Pozzovivo, al termine della tappa, ha parlato di un sogno che si realizza: "O la va o la spacca" ha pensato mentre è scattato " ed è andata bene".
Il gruppo arriva con una trentina di secondi con Joaquim Rodriguez che brucia allo sprint De Gendt andando a guadagnare 8" di abbuono.
In difficoltà la maglia rosa Hejasedal, che però riesce a rientrare nel gruppo dei migliori nell'ultimo tratto in discesa, e Cunego. Bene Ivan Basso che ha fatto tirare la squadra in salita nel tentativo di sfiancare gli avversari.
Pozzovivo aveva già vinto al Giro del Trentino una settimana prima del Giro ed è il suo primo successo nella corsa rosa.



ORDINE D'ARRIVO:

  1. Domenico Pozzovivo ( Colnago )
  2. Benat Intxausti ( Movistar ) a 23"
  3. Joaquim Rodriguez a 27"
  4. Thomas De Gendt ( Vacansoleil ) s.t.
  5. Dario Cataldo ( Omega Pharma ) s.t.

CLASSIFICA GENERALE:

  1. Ryder Hesjedal, Can, Garmin-Barracuda 32:23:25
  2. Joaquin Rodriguez, Esp, Katusha a 09"
  3. Paolo Tiralongo, Ita, Astana a 15"
  4. Roman Kreuziger, Cze, Astana a 35"
  5. Benat Intxasti Elorriaga, Esp, Movistar a 35"
  6. Ivan Basso, Ita, Liquigas, a 40"
  7. Damiano Caruso, Ita, Liquigas, a 45"
  8. Dario Cataldo, Ita, a 46"
  9. Frank Schleck, Lux, Radioshack, a 48"
  10. Eros Capecchi, Ita, Liquigas, a 52"


sabato 12 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - settima tappa: Recanati - Rocca di Cambio

Tiralongo brucia Michele Scarponi negli ultimi 100 metri. Terzo Frank Schleck, quarto Joaquin Rodriguez. Nuova maglia rosa Hejesedal quinto all'arrivo.
Bene sia Cunego che Basso che rimangono nel gruppetto di testa andando a perdere una decina di secondi da Tiralongo. Anche Kreuziger rimane nel gruppo dei migliori dopo aver fatto tirare la squadra nell'ultima ascesa.
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La tappa è stata movimentata, fin dal primo chilometro, da una fuga di 4 atleti: Beppu, Hollenstein, Selvaggi e Rabottini. Da segnalare il comportamento "strano" e pericoloso di Beppu, riportato anche in diretta tv da Savoldelli, che in discesa faceva a zig-zag con la bicicletta senza alcun apparente motivo ( spero che domani qualche giornalista della Rai chieda al giapponese spiegazioni in merito! ).
Il gruppo, pilotato dalla Garmin di Hejesedal, non dà mai molto spazio alla fuga ( vantaggio massimo 9' ) e all'inizio dell'ultima asperità gli apripista si ritrovano con un margine di solo 1'30". In questa situazione è Rabottini che prova a salutare i compagni di fuga e a tentare la scalata in solitaria cercando di vincere la tappa. Dal gruppo, invece, sono prima Pirazzi e dopo Herrada a portare gli affondi più significativi riuscendo a riportarsi su Rabottini che poi, stremato dalla lunga fuga, si lascia staccare dai 2 a 10 km dall'arrivo. Complice uno sbaglio di Pirazzi nel prendere una curva in discesa, prima dello strappo conclusivo di 1,4 km, lo spagnolo Herrada si ritrova da solo ma nulla può contro i big, capitanati da Scarponi, che lo riprendono e superano nell'ultimo chilometro. Scarponi, con il suo allungo, riesce anche a togliersi tutti dalla ruota tranne Tiralongo che lo brucia negli ultimi 100 metri andando a conquistare la vittoria di tappa. Dietro arrivano a 3" Joaquin Rodriguez, sempre più pericoloso, e Frank Schleck ( l'arrivo era in verità molto adatto al lussemburghese quindi ancora non mi esprimo per la generale ). Buona prova anche di Basso, ottavo a 9"; sappiamo bene come il varesino non ami particolarmente i cambi di ritmo repentini e prediliga le lunghe salite dove poter impostare un ritmo elevato che non consenta scatti e faccia una selezione da dietro. Forse mi aspettavo un po' più da Damiano Cunego che, differentemente da Basso, ha nello scatto una delle sue armi vincenti. Aspettavo qualcosa di più anche da parte di Kreuziger che aveva messo la sua squadra davanti a inizio salita e dopo è rimasto nell'anonimato all'interno del gruppo big a 9"-11" ( c'è stato un buco a frazionare il gruppo in due ).
Domani altro arrivo in salita!

Tiralongo festeggia dopo il successo di tappa


ORDINE D'ARRIVO:

  1. Paolo Tiralongo ( Astana )
  2. Michele Scarponi ( Lampre ) a 1"
  3. Frank Schleck ( RadioShack ) a 3"
  4. Joaquin Rodriguez ( Katusha ) a 3"
  5. Ryder Hesjedal ( Garmin ) a 5"
  6. Domenico Pozzovivo ( Colnago ) a 9"
  7. Moreno Fernandez ( Katusha ) a 9"
  8. Ivan Basso ( Liquigas ) a 9"
  9. Mikel Nieve ( Euskadi ) a 9"
  10. Gianluca Brambilla ( Colnago ) a 11"


CLASSIFICA GENERALE:

  1. Ryder Hesjedal ( Garmin )
  2. Paolo Tiralongo ( Astana ) a 15"
  3. Joaquin Rodriguez ( Katusha ) a 17"
  4. Vandevelde Christian ( Garmin ) a 21"
  5. Peter Stetina ( Garmin ) a 26"
  6. Daniel Moreno Fernanedez ( Katusha ) a 26"
  7. Roman Kreuziger ( Astana ) a 35"
  8. Ivan Basso ( Liquigas ) a 40"
  9. Damiano Caruso ( Liquigas ) a 45"
  10. Dario Cataldo ( Omega - Pharma ) a 46"


venerdì 11 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - sesta tappa: Urbino - Porto Sant'Elpidio

Oggi chi ha seguito il Giro d'Italia si è ritrovato davanti ad una tappa piena di insidie dove è venuta fuori l'essenza del ciclismo. Tappa bellissima, certo, non si saranno visti i big, ma è stata combattuta dal primo all'ultimo chilometro e ci ha tenuto attaccati al televisore fino all'arrivo del gruppetto finale con Cavendish e Phinney.
La tappa viene vinta dal colombiano Rubiano Chavez al termine di una bellissima fuga  che lo ha visto protagonista assieme a Bauer, Benedetti, Dyachenko, Golas, Kuschynski, Lastras, Malori, Roberts, Rollin e Smukulis. La fuga parte dopo 25 km dal via e vede già, durante l'ascesa del passo della Cappella, staccarsi Kuschinski, Roberts e Rollin; nella successiva discesa Pablo Lastras è vittima di una brutta caduta che lo costringe al ritiro ( si pensa ad una frattura della clavicola; infortunio che il corridore della Movistar aveva già subito 2 volte nel corso della sua lunga carriera ). 
Durante l'ascesa verso il passo della Cappella anche alcune squadre dei favoriti, Liquigas su tutte, si mettono all'opera per rendere la corsa dura; a farne le spese sono la maglia rosa Navardauskas, Cavendish, Phinney, ancora provato dalle cadute delle scorse tappe, e Thor Hushovd, che non era riusciuto mai a trovare la condizione nelle precedenti tappe, che si ritira. Nessuno tra i favoriti alla vittoria finale si stacca.
Davanti, intanto, proseguono di comune accordo fino al muro di Montegranaro dove Benedetti, Dyachenko, Golas, Malori e Rubiano staccano i compagni di fuga. Sempre durante l'ascesa Rubiano scatta, come aveva già fatto in precendenza sulla Cappella, nel tentantivo di prendere punti per la classifica della maglia azzurra di miglior scalatore e prende un discreto margine che nessuno riuscirà più a colmare. Mentre Rubiano Chavez si incammina verso la vittoria solitaria, dietro inizia la lotta per la conquista della maglia rosa; infatti Navardauskas è in enorme ritardo. Tra gli uomini in fuga il miglior piazzato è Malori ma, per il gioco degli abbuoni e il margine di vantaggio guadagnato, Rubiano può seriamente insidiarlo e anche Golas se arrivasse secondo. Nel frattempo anche Ryder Hesjedal, facente parte del gruppo dei big, è ben piazzato in classifica e può prendere la Maglia Rosa infatti mette i suoi uomini della Garmin a tirare facendo scendere di molto il vantaggio degli atleti in fuga.
Alla fine Chavez Rubiano vince la tappa con 1'10" di vantaggio sul gruppetto Malori e si prende anche l'abbuono di 20"; dietro Malori si mette inteligentemente a ruota di Golas e lo brucia allo sprint prendendo 14" di abbuono e, infine, Golas, terzo, si accontenta di 8" secondi di abbuono. Il gruppo dei big arriva con un ritardo di 1'51" da Rubiano regolato da Impey su Pozzato.
Il ritardo del gruppo, più il gioco degli abbuoni, permette a Malori di prendersi la Maglia Rosa anche se con un esiguo vantaggio di 15" su Golas e 17" su Hesjedal. Da segnalare il sesto posto in generale di Joaquin Rodriguez che sembra essere sempre più pericoloso in vista di una possibile vittoria finale.
Rischiano molto sia Cavendish che Phinney di finire fuori tempo massimo con il loro gruppetto di una decina di atleti; infine, anche grazie a delle tirate di Cavendish nel tratto finale in pianura, che sembravano delle lunghe volate, il gruppetto rientra nel tempo massimo per meno di un minuto!
Questa tappa è stata caratterizzata da caldo afoso e, grazie ai tanti sali-scendi e al tratto di sterrato, rimarrà sicuramente nelle gambe dei big.

Adriano Malori conquista la Maglia Rosa durante la sesta tappa del Giro 2012

ORDINE D'ARRIVO:

1 Miguel Angel RUBIANO CHAVEZ COL AND
5:38:30
2 Adriano MALORI ITA LAM
+1:10
3 Michal GOLAS POL OPQ
+1:10
4 Alexsandr DYACHENKO KAZ AST
+1:10
5 Cesare BENEDETTI ITA APP
+1:51
6 Daryl IMPEY RSA OGE
+1:51
7 Filippo POZZATO ITA FAR
+1:51
8 Fabio SABATINI ITA LIQ
+1:51
9 Francisco José VENTOSO ALBERDI ESP MOV
+1:51
10 Michal KWIATKOWSKI POL OPQ
+1:51


CLASSIFICA GENERALE:

1. Adriano Malori, Ita, Lampre-ISD 20h25'28"; 
2. Michal Golas, Pol, Omega-Quick Step + 15";
3. Ryder Hesjedal, Can, Garmin-Barracuda + 17"; 
4. Miguel Angel Rubiano, Col, - Androni Giocattoli + 30"; 
5. Christian Vande Velde, Usa, Garmin-Barracuda + 32"; 
6. Joaquin Rodrigez, Spa, Katusha + 36"; 
7. Peter Stetina, Usa, Garmin-Barracuda + 37"; 
8. Daniel Moreno, Spa, Katusha + 39";
9. Enrico Gasparotto, Ita, Astana, s.t.; 
10. Luke Roberts, Aus, Saxo + 41".

giovedì 10 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - quinta tappa: Modena - Fano

Mark Cavendish si impone in volata su Matthew Goss e Daniele Bennati. 
La maglia rosa rimane sulle spalle del lituano Ramunas Navardauskas.
Cavendish ha dedicato la vittoria alla sua fidanzata e alla piccola figlia Delilah Cavendish, nata il 3 aprile, che erano all'arrivo. L'inglese ha anche portato sua figlia alla premiazione.


ORDINE D'ARRIVO:

1 Mark CAVENDISH GBR SKY
4:43:15
2 Matthew Harley GOSS AUS OGE
+0
3 Daniele BENNATI ITA RNT
+0
4 Robert HUNTER RSA GRM
+0
5 Sacha MODOLO ITA COG
+0
6 Alexander KRISTOFF NOR KAT
+0
7 Elia FAVILLI ITA FAR
+0
8 Manuel BELLETTI ITA ALM
+0
9 Arnaud DEMARE FRA FDJ
+0
10 Jonas Aaen JÖRGENSEN DEN SAX
+0



CLASSIFICA GENERALE:

1. Ramunas Navardauskas, Lit, Garmin-Barracuda, 14h45'53"; 
2. Robert Hunter, Rsa, Garmin-Barracuda, +5"; 
3. Ryder Hesjedal, Can, Garmin-Barracuda, a +11"; 
4. Matthew Goss, Aus, GreenEdge, +13"; 
5. Mark Cavendish, Gbr, Sky Procycling, +14"; 
6. Geraint Thomas, Gbr, Sky, a +16"; 
7. Manuele Boaro, Ita, Saxo Bank, a :19; 
8. Christian Vande Velde, Usa, Garmin-Barracuda, +26"; 
9. Joaquin Rodriguez, Spa, Katusha, +30"; 
10. Alexander Kristoff, Nor, Katusha, s.t.

mercoledì 9 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - quarta tappa: Verona - Verona

Si è da poco conclusa la quarta tappa del Giro d'Italia che prevedeva una cronosquadre di 33,2 km a Verona. Ad imporsi è stata la Garmin davanti alla Katusha di Joaquin Rodriguez, migliore tra i favoriti alla vittoria finale, e all'Astana di Kreuziger. 
La BMC, squadra della maglia rosa Phinney, è arrivata solo decima pagando una quarantina di secondi alla Garmin. A compromettere il risultato della squadra americana sono state sicuramente le precarie condizioni fisiche di Phinney che era stato vittima di una caduta nella terza tappa a causa della quale aveva riportato una ferita profonda alla caviglia destra. Phinney è stato sfortunato anche in questa frazione andando fuoristrada, in una curva della discesa di Castelrotto, e imbarcando una discreta quantità d'erba nei raggi della ruota posteriore della sua bicicletta. Questa disavventura ha sicuramente fatto perdere ulteriori secondi preziosi alla sua squadra e lo ha costretto a cedere la Maglia Rosa al lituano Ramunas Navardauskas per 13". E' la prima volta che un appartenente a questa Nazione riesce a vestire il simbolo del primato al Giro; questo è stato possibile nonostante che il 24enne, alla vigilia della crono, non fosse il miglior piazzato della sua formazione nella classifica generale. Infatti, fino a ieri, c'era Alex Rasmussen a ricoprire la terza posizione nella generale ma oggi non è riuscito a mantenere le ruote dei suoi compagni durante la cronometro andandosi a staccare a metà percorso.
Tra i Big da segnalare la splendida prestazione della Katusha, con a capo Joaquin Rodriguez, che sembra aver portato davvero una squadra competitiva al Giro; conoscendo le grandi potenzialità di Rodriguez in salita credo che, salvo cali nelle tre settimane, si possa candidare come favorito principale alla vittoria finale. Ottima prestazione anche dell'Astana di Kreuziger; squadra che ha dimostrato di avere più compattezza e sincronismo nel darsi i cambi che grandi abilità dei singoli atleti. Anche Kreuziger andrà a affrontare le salite del Giro con un piccolo vantaggio sui vari Basso, Scarponi, Schleck ecc anche se mi sembra meno esplosivo, quando la strada si impenna, di Rodriguez.
La cronosquadre, nonostante le funeste previsioni della vigilia, non ha poi causato grandissimi distacchi tra i big che al massimo hanno perso una trentina di secondi fra di loro. Il Giro rimane ancora apertissimo e interessante da seguire!
Da sottolineare il comportamento esemplare di Phinney che ha abbracciato e ringraziato tutti i suoi compagni di squadra per il gran lavoro svolto a fine corsa. Queste sono le immagini che mi piacciono e che voglio vedere sempre più spesso nel ciclismo e non quelle di lunedì scorso!

Ramunas Navardauskas quarta tappa Giro 2012

ORDINE D'ARRIVO:

1. GARMIN-BARRACUDA in 37'04"
  • Ryder Hesjedal CAN, 
  • Tyler Farrar USA, 
  • Rober Hunter (SudAfrica), 
  • Christian VandeVelde USA,  
  • Ramunas Navardauskas LIT
2. KATUSHA a 5":
  • Joaquim Rodriguez (SPA)
3. ASTANA a 22":
  • Roman Kreuziger (Rep.Ceca)


 CLASSIFICA GENERALE:

1 NAVARDAUSKAS Ramunas LTU
2 FARRAR Tyler USA a 10''
3 HUNTER Robert a 10''
4 HESJEDAL Ryder CAN a 11''
5 PHINNEY Taylor USA a 13''
6. BOARO Manuale a 19"
7 THOMAS Geraint GBR a 21''
8 ROSSELER Sebastien BEL a 25''
9 VANDEVELDE Christian USA a 26''
10 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin ESP a 30''

martedì 8 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - terza tappa: Horsens - Horsens

La terza frazione di questo Giro d'Italia ha visto imporsi Matthew Goss su Josè Haedo e Tyler Farrar. L'australiano va così a conquistare la seconda vittoria nella Corsa Rosa dopo quella del 2010 avvenuta nella frazione Frosinone - Cava dei Tirreni. 
La volata è stata caratterizzata da una brutta caduta causata da una manovra azzardata del velocista italiano Roberto Ferrari che è andato a tagliare la strada, a 75 km/h, a Mark Cavendish che nulla ha potuto per evitare lo scontro e il conseguente effetto domino che ha portato alla caduta di una decina di corridori tra cui la maglia rosa Phinney che ha avuto la peggio con una profonda ferita alla caviglia.
Cavendish, attraverso twitter, ha così commentato l'accaduto:
: "Apparently Roberto Ferrari has said to journalists, when asked about the incident, that he can't see what happens behind him & doesn't care" e "Is the team of Roberto Ferrari or the UCI going to do the right thing? Other riders, including myself, have been sent home for much less."
Traduzione ( fatta da me quindi prendetela con le pinze! ): "Sembrerebbe che Roberto Ferrari ha detto ai giornalisti, che gli chiedevano dell'incidente, che lui non poteva vedere cosa accadeva dietro di lui e che non gli importava" e "Il team di Roberto Ferrari ( la Androni Giocattoli ) o la UCI prenderanno il giusto provvedimento ( lui dice letteralmente "faranno la cosa giusta" )? Altri corridori, incluso me stesso, sono stati mandati a casa per molto meno".
Dò pienamente ragione a Mark Cavendish; come i lettori più assidui di questo blog sapranno raramente ho usato questo spazio per schierarmi in queste situazioni a favore o contro un ciclista favorendo più il racconto oggettivo di quello che succedeva in gara ma, in questa situazione, voglio spendere due parole riallacciandomi alle dichiarazioni di Cavendish. Nel ciclismo si viene, ad esempio, rimandati a casa se si arriva fuori tempo massimo. Per chi non lo sapesse il tempo massimo è un tetto che viene posto a discrezione degli organizzatori di una corsa, tappa per tappa, e si calcola partendo dal primo ciclista che giunge al traguardo. Ad esempio; se ieri il primo ciclista percorreva la tappa in sei ore e il tempo massimo era di 30 minuti, i ciclisti che percorrevano il percorso di tappa in sei ore e 40 minuti venivano rimandati a casa; certi, in passato, sono stati rimandati a casa anche se questo ritardo era stato provocato da cadute, ferite, condizioni climatiche disagevoli ecc. Ora valutate voi: è peggio fare 40 minuti di ritardo o andare a tagliare la strada, da perfetto pirata, facendo cadere gente a 75km/h e facendogli rischiare la vita? Perchè chi ha visto il video della caduta, che riproporrò a fine articolo, avrà notato come Cavendish ha rischiato di essere preso in testa da un corridore ed essere preso sotto da un altro ( sempre a 75 km/h ). Oltretutto questo comportamento menefreghista di Ferrari ha provocato anche la caduta di altra gente che ha rischiato di farsi male seriamente; lo stesso Phinney, maglia rosa che poteva tenerla comodamente anche nella cronosquadre di mercoledì, si ritrova ora con 3 punti di sutura ad una caviglia ed è dovuto star sveglio fino alle 1 di notte per farseli applicare in Italia. Ora non ho niente contro Ferrari, che non conosco, ma credo che in ogni ambiente della vita umana bisognerebbe RISPETTARE il prossimo, il suo lavoro e cercare di non compromettere l'integrità fisica altrui con comportamenti superficiali. Detto questo, a mio parere, una squalifica, e non solo quella di tempo che gli hanno già dato, sarebbe una punizione giusta per far capire sia a lui che ad altri che se ne escono con battute del tipo "non mi importa che succede alle mie spalle" che, soprattutto in volata dove si raggiungono picchi di velocità elevati, bisogna avere RISPETTO e CURA della propria persona e di quella altrui. Non si può barattare l'integrità fisica di una persona per una vittoria. 
Tornando alla cronaca di tappa, Phinney ha conservato la maglia rosa con un distacco invariato nei confronti degli avversari, oggi si osserverà un giorno di riposo per permettere il trasferimento dei corridori dalla Danimarca all'Italia. Mercoledì sarà in programma la prima tappa in Italia, Verona-Verona, una cronosquadre di 33,2 km che provocherà, sicuramente, grandi distacchi anche tra gli uomini di classifica andando a premiare coloro come Kreuziger o Schleck che hanno una squadra formata più da cronoman rispetto a coloro, come Scarponi, che ha una squadra più da salita.
I miei favoriti per la cronosquadre sono i Garmin e i GreenEDGE ( che sarò la sola ad averli pronosticati ). Anche la BMC presenta un'ottima squadra ma le condizioni di Phinney mi destano qualche preoccupazione in vista cronometro. Attenzione anche all'Astana, Katusha e alla Saxo Bank.

VIDEO CADUTA CAVENDISH:



VIDEO ULTIMI 5 KM:



ORDINE D'ARRIVO:

1 Matthew Harley GOSS AUS OGE
4:20:53
2 Juan José HAEDO ARG SAX
+0
3 Tyler FARRAR USA GRM
+0
4 Arnaud DEMARE FRA FDJ
+0
5 Mark RENSHAW AUS RAB
+0
6 Thor HUSHOVD NOR BMC
+0
7 Alexander KRISTOFF NOR NOR
+0
8 Romain FEILLU FRA VCD
+0
9 Fumiyuki BEPPU JPN OGE
+0
10 Andrea GUARDINI ITA FAR
+0

domenica 6 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - seconda tappa: Herning - Herning

Mark Cavendish, come da pronostico, vince la prima volata di questo Giro 2012. L'inglese ha bruciato all'arrivo Goss e Soupe. La tappa è stata caratterizzata dal maltempo e da una caduta, con successivo salto di catena, a 8 km dall'arrivo della maglia rosa Taylor Phinney che, grazie alle sue doti da cronoman, alla scia delle ammiraglie e al lavoro della sua squadra, è riuscito a rientrare in gruppo dopo un paio di chilometri e a mantenere il simbolo del primato. 
Da segnalare anche un'altra caduta, all’ultimo chilometro e in piena volata, che ha visto protagonista Theo Bos che andava a finire contro le transenne, dopo aver preso male l'ultima curva, coinvolgendo anche Kristoff, Guardini e Colbrelli.
Thor Hushovd ha tentato di anticipare la volata per prendere in controtempo gli avversari ma nulla ha potuto sulla rimonta di Mark Cavendish lanciato da Geraint Thomas; il norvegese è arrivato settimo al traguardo anticipato anche da Goss, Soupe, Farrar, Ferrari ( primo italiano ) e Renshaw. Male Bennati solo ottavo.

Mark Cavendish terza tappa Giro d'Italia 2012



ORDINE D’ARRIVO

1 Mark Cavendish (GBr) Sky Procycling 4:53:12
2 Matthew Harley Goss (Aus) Orica GreenEdge Cycling Team
3 Geoffrey Soupe (Fra) FDJ-Big Mat
4 Tyler Farrar (USA) Garmin – Barracuda
5 Roberto Ferrari (Ita) Androni Giocattoli
6 Mark Renshaw (Aus) Rabobank Cycling Team
7 Thor Hushovd (Nor) BMC Racing Team
8 Daniele Bennati (Ita) RadioShack-Nissan
9 William Bonnet (Fra) FDJ-Big Mat
10 Geraint Thomas (GBr) Sky Procycling


CLASSIFICA GENERALE

1 Taylor Phinney (USA) BMC Racing Team 5:03:38
2 Geraint Thomas (GBr) Sky Procycling 0:00:09
3 Alex Rasmussen (Den) Garmin – Barracuda 0:00:13
4 Manuele Boaro (Ita) Team Saxo Bank 0:00:15
5 Gustav Larsson (Swe) Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team 0:00:22
6 Ramunas Navardauskas (Ltu) Garmin – Barracuda
7 Brett Lancaster (Aus) Orica GreenEdge Cycling Team 0:00:23
8 Marco Pinotti (Ita) BMC Racing Team 0:00:24
9 Jesse Sergent (NZl) RadioShack-Nissan 0:00:26

sabato 5 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - prima tappa: Herning - Herning

Taylor Phinney, BMC, vince il cronoprologo di Herning andando a indossare la prima maglia rosa di questo Giro d'Italia. Lo statunitense, 21 anni, è una delle giovani promesse del ciclismo attuale: passato dilettante con la squadra Livestrong Trek finanziata da Lance Armostrong ( vincitore 7 volte del Tour de France ), Taylor diviene professionista nel 2011 con la BMC, squadra nella quale milita ancora oggi. Proprio nel 2011 arriva il suo primo successo da pro con il prologo dell'Eneco Tour mentre nel 2012, prima della "Corsa Rosa", ottiene la vittoria nel cronoprologo a squadre del Giro del Trentino. Data la sua formazione in pista dove ha vinto, tra l'altro, per due volte i Campionati del Mondo di Inseguimento Individuale nel 2009 e 2010, Phynney ha spiccate doti da cronoman e, grazie alla giovane età, potrebbe forse migliorare in salita e ambire in futuro ad una corsa a tappe come il Tour de France. Phinney durante le corse dove è impegnato è assiduamente accompagnato e consigliato dai suoi genitori: Davis Phinney, uno dei primi ciclisti statunitensi a vincere delle tappe al Tour de France e amico di Jim Ochowicz, capo della Bmc, e Connie Carpenter, prima donna a vincere l'Olimpiade su Strada di ciclismo femminile ( disciplina introdotta nell'84 a Los Angeles ). Ricordiamo anche la vittoria nei Campionati di Cronometro Under 23 nel 2010.
Phinney ha preparato in modo maniacale allenandosi da gennaio questo cronoprologo: lo statunitense, residente in veneto da tempo e grande amico di Ballan, è infatti molto legato sia al nostro Paese che alla manifestazione Rosa.
Phinney precede Thomas Gerraint e Alex Rassmussen mentre il primo italiano è Manuele Boaro, quarto, staccato di 15 secondi. Tra gli uomini candidati alla vittoria finale Roman Kreuziger risulta il migliore guadagnando 3 secondi sul nostro Ivan Basso, 7 secondi a Joaquin Rodriguez, 19 secondi Pozzovivo, 23 secondi a Schleck, 27 secondi a Cunego e 30 secondi a Scarponi. 
Da segnalare che Michele Scarponi ha indossato la Maglia Rosa alla partenza del cronoprologo dopo la squalifica di Contador e la vittoria a tavolino del Giro 2011.


Taylor Phinney prima tappa Giro d'Italia 2012


CLASSIFICA DI TAPPA E GENERALE:

1 Taylor PHINNEY USA BMC
10:26
2 Geraint THOMAS GBR SKY
+9
3 Alex RASMUSSEN DEN GRM
+13
4 Manuele BOARO ITA SAX
+15
5 Gustav LARSSON SWE VCD
+22
6 Ramunas NAVARDAUSKAS LTU GRM
+22
7 Brett LANCASTER AUS OGE
+23
8 Marco PINOTTI ITA BMC
+24
9 Jesse SERGENT NZL RNT
+26
10 Nelson Filipe SANTOS SIMOES OLIVEIRA POR RNT
+27
11 Tomas VAITKUS LTU OGE
+27
12 Stef CLEMENT NED RAB
+28
13 Robert HUNTER RSA GRM
+28
14 Jack BAUER NZL GRM
+28
15 Maciej BODNAR POL LIQ
+29

martedì 10 maggio 2011

Addio Wouter

( W.Weylandt alla Tirreno del 2008 )


Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie


Wouter Weylandt era un ragazzo di 26 anni che di professione faceva il ciclista. Era professionista dal 2005, un buon velocista che correva spesso come gregario – apripista per i suoi compagni di squadra più famosi. Un anno fa, esattamente il 10 maggio 2010, si era tolto la soddisfazione di vincere una tappa al Giro d’Italia battendo velocisti del calibro di Grame Brown e Robert Forster.

Oggi si correva la terza tappa del Giro d’Italia, la Reggio Emilia – Rapallo, il gruppo stava affrontando la discesa del Passo del Bocco quando Wouter ha perso il controllo della sua bicicletta ed è caduto a terra sbattendo violentemente il viso contro un muretto. Wouter è rimasto steso a terra, privo di sensi, con il sangue che scorreva copioso dal suo viso mentre una telecamera riprendeva impietosa la scena. I medici, subito accorsi, hanno tentato di rianimarlo per 40 minuti ma Wouter è morto sul colpo.

Wouter era conosciuto per il suo carattere gioioso e per il modo in cui scherzava in gruppo. Era fiammingo ma era molto amato anche dai valloni. Era sposato e sua moglie darà alla luce suo figlio a settembre, un bambino che non conoscerà mai suo padre.

Quando succedono queste cose vorrei credere, credere nell’esistenza di un Dio perché 26 anni sono troppo pochi per morire, perché non è giusto morire avendo una vita davanti e non è giusto morire lasciando una moglie e un bambino che non potrà mai conoscere suo padre. Vorrei credere sia per poter incolpare qualcuno per quello che è successo che per sperare in qualcosa di meglio dopo. Sperare che quel ragazzo ora stia in un posto migliore e che la sua morte abbia un senso. Invece posso solo augurarmi che non abbia sofferto, che fosse felice mentre era in vita, mi auguro che non abbia lasciato niente di brutto in sospeso e mi auguro, soprattutto, che non si sia reso conto di quello che gli stava succedendo.

Il Giro andrà avanti come si dice “The show must go on” anche se, questa volta, per far felici gli spettatori si è pagato un prezzo troppo alto. Wouter era solo sdraiato sull’asfalto, i suoi cari magari erano davanti alla tv a guardare quelle orribili immagini, ma la corsa è continuata, con l’inganno, telecronisti che rassicuravano sulla presenza del battito cardiaco, sul trasporto in ambulanza in ospedale, il tutto per non dire ai compagni che Wouter era morto sul colpo, il tutto per far continuare una corsa e per far continuare gli spettatori a guardare quella corsa. Una corsa che non può avere il valore di una vita.

Domani il Giro ripartirà da Genova e terminerà a Livorno. I corridori saranno al via. Saranno bandite le musiche, la carovana che precede il Giro e il ricavato della tappa sarà devoluto in beneficenza alla moglie di Wouter. Non si sa ancora se la sua squadra, la Leopard, prenderà il via. Io mi auguro che prendano tutti il via ma non per lo spettacolo, non per le logiche di soldi, di sponsor ed economiche che oggi hanno guidato i vertici della corsa Rosa a non diffondere la notizia della morte di Wouter in corsa ma solo nel dopo-tappa. Mi auguro che prendano tutti il via perché la vita di Wouter è finita a soli 26 anni ma la vita degli altri continua e noi tutti dobbiamo lottare ogni giorno, dobbiamo vivere ogni giorno anche per tutte quelle persone che, come Wouter, non lo possono più fare.

Gioia F.