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domenica 9 marzo 2008

Vuelta a Murcia

Oggi si è conclusa la Vuelta a Murcia 2008; ad imporsi al termine delle 5 tappe previste è stato il murciano Alejandro Valverde, vincitore, tra l'altro, della cronoscalata Alhama de Murcia - Aledo tenutasi nella quarta tappa.
Con questo successo, il primo di un 2008 che ci auguriamo per lui vittorioso, Valverde sale a quota 3 vittorie nella gara che fu vinta anche da ciclisti del calibro di Pantani, Indurain, Delgado, solo per citarne alcuni, divenendo il corridore più vittorioso nell'albo di questa corsa.
Al secondo posto, a soli 2 secondi, si è piazzato il nostro Stefano Garzelli distintosi durante la cronoscalata di Aledo. Tale risultato sottolinea, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, il grave errore fatto dall'organizzazione del Giro d'Italia di non invitare Garzelli e la sua squadra, l'Acqua e Sapone, per futili motivi valutando i partenti alla corsa rosa 2008.
Al terzo posto un altro deluso di un 2008 appena iniziato ma già pieno di colpi di scena, purtroppo, extraciclistici; è Alberto Contador Velasco che ha appreso, poche settimane fa, di non poter difendere il suo titolo al prossimo Tour de France causa mancato invito della sua formazione Astana.
Da notare il 25° posto nella generale del nostro beniamino Inaki Isasi al rientro alle gare dopo un 2007 costellato dagli infortuni; gli auguriamo di essere più fortunato quest'anno e di centrare una vittoria: Aupa Inaki!
Valverde succede a se stesso nell'albo della corsa; centrando anche la vittoria nella speciale classifica per i corridori murciani (al secondo posto l'amico e compagno di squadra Pérez Sanchez); l'Astana si aggiudica la classifica per squadre; il velocista dell'Euskaltel, Koldo Fernandez, si aggiudica quella a punti; Sanchez Pimienta (Contentpolis-Murcia) vince la classifica della montagna e a Serov Alexander (Tinkoff) va la classifica delle mete volanti.
Questa è stata la ventottesima edizione della Vuelta a Murcia che, in onore del corridore più rappresentativo Murciano, Valverde, ha fatto prendere il via della terza tappa dal paese natale de el Imbatido, Puerto Lumbreras.
Valverde stesso, nelle sue interviste pre e post tappa, ha sottolineato il gran legame che ha con questa corsa e l'importanza che ha per lui vincerla; ad esempio qua abbiamo uno stralcio dell'intervista che Alejandro ha rilasciato al termine dalla quarta tappa:
'Ho molte buone sensazioni da quando è cominciata la corsa' ha dichiarato; 'Vincere nella mia terra è qualcosa di molto speciale e sono molto felice per esserci riuscito. Ho iniziato piano la cronometro perché sapevo che la differenza bisognava farla nella parte finale che era molto dura. Ho seguito i miei piani, cioè correre a tutta fino all'arrivo. E la verità è che mi sento molto bene. In caso contrario non avrei potuto vincere oggi; ma, ad essere onesti, non ho neanche lo stesso livello dell'anno scorso. Ho obiettivi differenti e arriverò un po' più tardi al cento per cento.'

CLASSIFICA GENERALE INDIVIDUALE:

1 1 VALVERDE, Alejandro CAISSE D'EPARGNE ESP 16h29'01"
2 41 GARZELLI, Stefano ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO ITA a 02"
3 51 CONTADOR VELASCO, Alberto ASTANA ESP a 06"
4 53 COLON MAS, Antonio ASTANA ESP a 51"
5 48 SAMOILAU, Branislau ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO BLR a 01'11"
6 14 CUESTA LÓPEZ, Iñigo TEAM CSC ESP a 01'13"
7 75 KIRYENKA, Vasil TINKOFF-CREDIT SYSTEMS BLR a 01'15"
8 58 RUBIERA VIGIL, José Luis ASTANA ESP a 01'19"
9 11 SASTRE CANDIL, Carlos TEAM CSC ESP a 01'27"
10 92 MOSQUERA MIGUEZ, Ezequiel KARPIN GALICIA ESP a 01'42"
PRIMA TAPPA: SAN PEDRO DEL PINATAR - LORCA

1 37 BROWN, Graeme RABOBANK AUS 5h00'11"
2 25 FERNÁNDEZ DE LARREA, Koldo EUSKALTEL - EUSKADI ESP m.t.
3 111 PÉREZ ARRIETA, Aitor EXTREMADURA - G. GALLARDO ESP m.t.
4 72 TRUSSOV, Nikolay TINKOFF-CREDIT SYSTEM RUS m.t.
5 102 VENTOSO ALBERDI, Fran ANDALUCIA - CAJASUR ESP m.t.

SECONDA TAPPA: CALASPARRA - TOTANA

1 58 RUBIERA VIGIL, José Luis ASTANA ESP 4h18'14"
2 111 PÉREZ ARRIETA, Aitor EXTREMADURA - G. GALLARDO ESP m.t.
3 75 KIRYENKA, Vasil TINKOFF-CREDIT SYSTEM BLR a 02"
4 1 VALVERDE, Alejandro CAISSE D'EPARGNE ESP a 06"
5 41 GARZELLI, Stefano ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO ITA a 06"

TERZA TAPPA: PUERTO LUMBRERAS - SAN PEDRO DEL PINATAR

1 16 HAEDO, Juan José TEAM CSC ARG 3h31'08"
2 25 FERNÁNDEZ DE LARREA, Koldo EUSKALTEL - EUSKADI ESP m.t.
3 37 BROWN, Graeme RABOBANK AUS m.t.
4 47 PALUMBO, Giuseppe ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO ITA m.t.
5 102 VENTOSO ALBERDI, Fran ANDALUCIA - CAJASUR ESP m.t.

QUARTA TAPPA: ALHAMA DE MURCIA - ALEDO

1 1 VALVERDE, Alejandro CAISSE D'EPARGNE ESP 33'32"
2 41 GARZELLI, Stefano ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO ITA a 02"
3 51 CONTADOR VELASCO, Alberto ASTANA ESP a 06"
4 48 SAMOILAU, Branislau ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO BLR a 07"
5 14 CUESTA LÓPEZ, Iñigo TEAM CSC ESP a 09"

QUINTA TAPPA: URBANIZACION VENEZIOLA - MURCIA

1 25 FERNÁNDEZ DE LARREA, Koldo EUSKALTEL - EUSKADI ESP 3h05'50"
2 37 BROWN, Graeme RABOBANK AUS m.t.
3 16 HAEDO, Juan José TEAM CSC ARG m.t.
4 77 SEROV, Alexander TINKOFF-CREDIT SYSTEMS RUS m.t.
5 47 PALUMBO, Giuseppe ACQUA SAPONE - CAFFE MOKAMBO ITA m.t.
6 102 VENTOSO ALBERDI, Fran ANDALUCIA - CAJASUR ESP m.t.
7 21 SÁNCHEZ GONZÁLEZ, Samuel EUSKALTEL - EUSKADI ESP m.t.

martedì 4 marzo 2008

Giro della California

La settimana scorsa, dal 17 al 24 febbraio, è andato in scena il Giro della California che prevedeva un prologo e sette tappe in linea.
A trionfare per la seconda volta consecutiva è stato l'americano dell'Astana Levi Lepheimer, ancora deluso per il mancato invito della sua squadra al prossimo Tour de France, che si è regalato anche la vittoria nella quinta tappa. Al vincitore è andato un premio di 10.000 dollari.
Ma il maggiore motivo di interesse di questa gara è stato, sicuramente, il gradito ritorno sui pedali di Mario Cipollini, ormai quarantenne, con la Rock Racing. Il Re Leone, grazie alla sua enorme classe, si è dimostrato subito in grado di tener testa ai suoi giovani colleghi arrivando terzo nella seconda tappa e classificandosi cinquantottesimo a 35 minuti dall’americano dell’Astana. Cipollini è stato anche protagonista di una retrocessione al termine della sesta tappa in quanto reo di aver usufruito dell'aiuto dell'ammiraglia per ritornare in gruppo dopo una caduta.
Il primo degli italiani è stato è stato Matteo Tosatto con la Quick Step, diciassettesimo, a 6’49” dal leader della classifica.


Classifica generale

1 LEVY LEIPHEIMER - ASTANA
2 DAVID MILLAR - SLIPSTREAM - CHIPOTLE 00’49”
3 CHRISTIAN VANDEVELDE - SLIPSTREAM - CHIPOTLE 01’08”
4 FABIAN CANCELLARA - TEAM CSC 01’18”
5 GUSTAV LARSSON - TEAM CSC 01’19”
6 DAVID ZABRISKIE - SLIPSTREAM - CHIPOTLE 01’36”
7 CHRISTOPHER HORNER - ASTANA 02’07”
8 JURGEN VAN DE WALLE - QUICK STEP 02’.11”
9 ROBERT GESINK - RABOBANK 02’18”
10 ALEXANDER MOOS - BMC RACING TEAM 02’27”




Prologo: Palo Alto - Stanford University

1 FABIAN CANCELLARA - TEAM CSC
2 BRADLEY WIGGINS - HIGH ROAD
3 TYLER FARRAR SLIPSTREAM - CHIPOTLE
4 LEVY LEIPHEIMER - ASTANA
5 EDVALD BOASSON HAGEN- HIGH ROAD


Prima tappa: Sausalito to Santa Rosa

1 JUAN JOSE' HAEDO - TEAM CSC
2 GERALD CIOLEK - HIGH ROAD
3 HEINRICH HAUSSLER - GEROLSTEINER
4 DOMINIQUE ROLLIN - TOYOTA UNITED PRO CYCLING TEAM
5 MATTEO TOSATTO - QUICK STEP

Seconda tappa: Santa Rosa to Sacramento

1 TOM BOONEN - QUICK STEP
2 HEINRICH HAUSSLER - GEROLSTEINER
3 MARIO CIPOLLINI - ROCK RACING
4 MARK CAVENDISH - HIGH ROAD
5 JUAN JOSE' HAEDO - TEAM CSC

Terza tappa: Modesto to San José

1. ROBERT GESINK - RABOBANK
2. LEVI LEIPHEIMER - ASTANA
3. JURGEN VANDEWALLE - QUICK STEP
4. KEVIN SEELDRAEYERS - QUICK STEP
5. MAURICIO ARDILA -RABOBANK

Quarta tappa: Seaside to San Luis Obispo

1 DOMINIQUE ROLLIN - TOYOTA UNITED PRO CYCLING TEAM
2 GEORGE HINCAPIE - HIGH ROAD
3 IKER CAMANO - SAUNIER DUVAL - SCOTT
4 GERALD CIOLEK - HIGH ROAD
5 MARK CAVENDISH - HIGH ROAD

Quinta tappa: Solvang - Solvang

1 LEVY LEIPHEIMER - ASTANA
2 DAVID MILLAR - SLIPSTREAM - CHIPOTLE
3 CHRISTIAN VANDEVELDE - SLIPSTREAM - CHIPOTLE
4 GUSTAV LARSSON - TEAM CSC
5 FABIAN CANCELLARA- TEAM CSC

Sesta tappa: Santa Barbara to Santa Clarita

1 LUCIANO PAGLIARINI SAUNIER DUVAL - SCOTT
2 JUAN JOSE' HAEDO TEAM CSC
3 PAOLO BETTINI QUICK STEP
4 GERALD CIOLEK HIGH ROAD
5 OSCAR FREIRE GOMEZ RABOBANK

Settima tappa: Santa Clarita to Pasadena

1 GEORGE HINCAPIE HIGH ROAD
2 RORY SUTHERLAND HEALTH NET PRO CYCLING TEAM
3 JASON MC CARTNEY TEAM CSC
4 MICHAEL CREED ROCK RACING
5 TOM ZIRBEL BISSELL PRO CYCLING

lunedì 4 febbraio 2008

Tour of Qatar

La scorsa settimana è andato in scena il Tour of Qatar,corsa a tappe di inizio stagione terreno di caccia per i velocisti che hanno disertato il Tour down under. A vincere la prova è stato il belga Tom Boonen ma gli italiani sono stati comunque protagonisti con Tosatto che ha vestito la prima maglia di leader e con Loddo e Napolitano che si sono aggiudicati una tappa ciascuno.

Tappa 1: Doha - Doha
1. Quick Step (BEL) 6 km in 6'35"
2. Slipstream-Chipotle (USA) 2 sec.
3. Skil-Shimano (PBS) 5 sec.

Tappa 2: Al Zubarah - Doha Golf Club
1 Tom Boonen (Bel) Quick Step 2.28.37
2 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto
3 Danilo Napolitano (Ita) Lampre

Tappa 3: Camel Race Track - Qatar Foundation
1. Tom Boonen (BEL, Quick Step) 147,5 km in 3h29'41"
2. Danilo Napolitano (ITA, Lampre) m.t.
3. Steven De Jongh (PBS, Quick Step) m.t.

Tappa 4: Khalifa Stadium - Al Khor Corniche
1. Alberto Loddo (ITA, Tinkoff Credit Systems) 131,5 km in 2h44'33"
2. Tom Boonen (BEL, Quick Step) m.t.
3. Sebastian Siedler (ALL, Skil-Shimano) m.t.

Tappa 5: Al Khor Academy - Al Khor Corniche
1. Danilo Napolitano (ITA, Lampre) 170 km in 3h49'14"
2. Alberto Loddo (ITA, Tinkoff Credit Systems) m.t.
3. Tom Boonen (BEL, Quick Step) m.t.

Tappa 6: Al Wakra - Doha Corniche
1. Tom Boonen (BEL, Quick Step) 120 km in 2h49'47"
2. Alberto Loddo (ITA, Tinkoff Credit Systems) m.t.
3. Luciano Pagliarini (BRE, Saunier Duval-Scott) m.t.

Classifica Generale
1. Tom Boonen (BEL, Quick Step) in 15h27'44"
2. Steven De Jongh (PBS, Quick Step) 27 sec.
3. Greg Van Avermaet (BEL, Silence-Lotto) 40 sec.
4. Chris Sutton (AUS, Slipstream Chipotle) 46 sec.
5. Jurgen Roelandts (BEL, Silence-Lotto) 50 sec.
6. Alexandre Pichot (FRA, Bouygues Telecom) 1'10"
7. Maarten Tjallingii (PBS, Silence-Lotto) 1'12"
8. Alberto Loddo (ITA, Tinkoff Credit Systems) 1'22"
9. Wilfried Cretskens (BEL, Quick Step) 1'31"
10. Sebastian Siedler (ALL, Skil-Shimano) 1'41"

mercoledì 30 gennaio 2008

Tour Down Under

Parte nel segno di Andre "The Giant" Greipel,dominatore assoluto del Tour Down Under, l'edizione 2008 del ProTour. Il tedesco infatti si aggiudica 4 delle 6 tappe in programma più la classifica generale,vestendo così la maglia bianca di leader della competizione. Le altre 2 tappe sono state vinte rispettivamente dagli australiani Renshaw e Davis. Niente da fare invece per l'idolo di casa Robbie McEwen.
Tappa 1: Mawson Lakes - Angaston
1 Mark Renshaw (Aus) Credit Agricole 3.13.33
2 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse D'Epargne
3 Graeme Brown (Aus) Rabobank

Tappa 2: Stirling - Hahndorf
1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 3.46.55
2 Graeme Brown (Aus) Rabobank
3 Allan Davis (Aus) Unisa - Australia

Tappa 3: Unley - Victor Harbor
1 Allan Davis (Aus) Unisa - Australia 3.13.48
2 Mark Renshaw (Aus) Credit Agricole
3 Mathew Hayman (Aus) Rabobank

Tappa 4: Mannum - Strathalbyn
1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 3.14.46
2 Mark Renshaw (Aus) Credit Agricole
3 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse D'Epargne

Tappa 5: Willunga - Willunga
1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 3.26.46
2 Allan Davis (Aus) Unisa - Australia
3 Jose Alberto Benitez Roman (Spa) Saunier Duval-Scott

Tappa 6: Adelaide City Council Street Circuit
1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 1.51.13
2 Jan Robert Forster (Ger) Gerolsteiner
3 Graeme Brown (Aus) Rabobank

Classifica generale:
1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 18.46.18
2 Allan Davis (Aus) Unisa - Australia 0.15
3 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse D'Epargne 0.33
4 Mickael Delage (Fra) Francaise Des Jeux 0.37
5 Mickael Buffaz (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone
6 Jose Alberto Benitez Roman (Spa) Saunier Duval-Scott 0.39
7 Kjell Carlstrom (Fin) Liquigas
8 Luis Leon Sanchez Gil (Spa) Caisse D'Epargne 0.41
9 Richie Porte (Aus) Unisa - Australia 0.41
10 Stuart O’Grady (Aus) Team Csc 0.42

domenica 20 gennaio 2008

Ciclofollia 15 - Mario Cipollini (Parte 2)

In questi giorni avrete sicuramente sentito parlare del clamoroso ritorno alle corse di Mario Cipollini per la squadra americana Rock Racing. Noi abbiamo deciso di cogliere l'occasione per riproporvi momenti memorabili della carriera di Re Leone con l'aiuto di qualche immagine...

Eccolo sul podio del giro d'Italia in versione elegante...

...e sempre al giro d'Italia però in una tenuta molto molto meno elegante.

Qui lo vediamo particolarmente contento e americanizzato,in maglia gialla al tour de france.

Ora 3 foto di Cipollini in corsa:versione effemminato...

...versione "dottore" con Scirea...

...e versione fumatore...

Infine ecco 2 foto che ritraggono il nostro Re Leone con una delle sue passioni:gli animali esotici.
Qui è con un pappagallo...

...e qui con un cucciolo di pantera che gli ha causato diverse grane legali...

venerdì 18 gennaio 2008

Iban Mayo

Iban Mayo nasce ad Igorre il 19 Agosto 1977. Debutta come professionista nel 2000 grazie alla squadra basca Euskaltel-Euskadi. Nel 2001 ottiene già i primi risultati di spessore, evidenziando le sue doti da scalatore, vincendo una tappa al Giro del Delfinato e guadagnando la classifica generale del Midì Libre.


Già nelle giovanili Iban Mayo andava forte; eccolo festeggiare il primo posto alla Vuelta a Bizkaia

Nel 2002, giungendo 5° nella classifica generale della Vuelta, dimostra di essere competitivo anche nei grandi Giri. Per questo motivo nel 2003, suo anno migliore, dopo 2 tappe vinte al Delfinato e 2 tappe più classifica generale conquistate al Giro dei Paesi Baschi, viene convocato dall’Euskadi a prendere il via al Tour de France. Qui giungerà 6° alle spalle del suo compagno e capitano Haimar Zubeldia conquistando anche la prestigiosa 8° tappa con arrivo all’Alpe Huez.
Il 2004 doveva essere l’anno della consacrazione: la stagione parte bene, Iban conquista la Classica di Alcobendas, la Subida al Naranco, il Giro alle Asturie, e due tappe più la generale del Giro del Delfinato dove batte anche un Lance Armstrong proiettato a vincere il suo quinto Tour de France consecutivo.
Iban si presenta al Tour come uno dei maggiori rivali di Armstrong ma cade durante una delle prime tappe sul pavè delle Fiandre accumulando minuti e si ritira nei Pirenei. Non si conoscono ancora con certezza le cause del ritiro di Iban a quel Tour: la versione ufficiale dà come causa mononucleosi, altre danno depressione, altre ancora l’incapacità di Iban di prendere le responsabilità di leader… fatto sta che dopo quel Tour di Iban si perdono le tracce fino nel 2006.


Iban in uno dei tanti momenti di crisi, qua sul Mont Ventoux, aiutato da Inaki Isasi

Dopo la caduta al Tour memorabile un’intervista nel dopo tappa in cui Iban accusa i postini della Us Postal di aver fatto il ritmo sul pavè invece di aspettare l’uomo di classifica caduto.
Nel 2006 Iban ritorna alle cronache arrivando secondo ad una tappa del Delfinato con arrivo a Briançon, dietro a Turpin autore di una fuga, poi tornando alla vittoria nella tappa successiva con arrivo sulla salita di La Toussuire staccando Valverde negli ultimi chilometri.


La rinascita: Iban Mayo sulla salita di La Toussuire. Qua consegue la prima vittoria dopo 2 anni a secco.

Iban sembra di nuovo proiettato verso nuovi successi ma al Tour delude ancora prendendo 20 minuti nella prima tappa pirenaica e abbandonando la corsa durante la tappa successiva, non prima di aver originato un caso per aver mandato a quel paese una telecamera della tv francese. La causa del ritiro furono problemi di gola anche se si pensa che Iban abbia lasciato il Tour nonostante il parere contrario della dirigenza dell’Euskaltel-Euskadi. Da allora i rapporti tra Iban e la sua squadra hanno iniziato ad incrinarsi fino a portare al divorzio alla fine del 2006.
Ma, ancora con la maglia Euskadi, prima della conclusione della stagione, Iban riesce ad imporsi alla Vuelta a Burgos, vincendo anche la quarta tappa, e alla Subida Urkiola.


La svolta: Iban Mayo alla Saunier Duval nel 2007

Nel 2007 Iban cambia squadra dopo 6 anni di Euskaltel-Euskadi firmando per la Saunier Duval-Prodir. Il cambio d’aria gli fa bene: non è più schiacciato dalle responsabilità di leader e può correre liberamente ritrovando l’equilibrio psichico di cui aveva bisogno, fa dei miglioramenti anche fisicamente soprattutto aumentando, nei limiti del possibile, la massa muscolare. Già al giro d’Italia Iban si dimostra finalmente competitivo vincendo la 19’ tappa con arrivo alle Terme di Comano, al termine di una fuga, arrivando in solitario sotto la pioggia dopo aver staccato i suoi avversari.


Iban Mayo vincitore della 19° tappa del Giro d'Italia: Treviso - Terme di Comano

Al Tour de France 2007 parte con i gradi di capitano dopo la debacle di Angel Gomez Marchante che per un problema fisico non si presenta al via. Al termine di un Tour più che dignitoso, con un calando di condizione nelle tappe finali nei Pirenei, si classifica sedicesimo nella Generale. Iban sembra tornato l’Iban competitivo dei vecchi tempi ma l’insidia sta dietro l’angolo: viene infatti trovato positivo all’Epo (Eritropoietina) dopo un controllo svolto nell’ultima giornata di riposo il 24 luglio. Iban era già stato trovato positivo al testosterone durante il Giro 2007 ma allora era stato scagionato da un certificato medico che dimostrava come Mayo avesse i valori del testosterone alti naturalmente. Era tornato a correre proprio in occasione del Tour ma destino ha voluto che anche in questo caso risultasse positivo ad un controllo.


Iban Mayo e Alejandro Valverde durante una tappa del Tour 2007: Iban ha finito la corsa 16°

Iniziano mesi di angoscia per Iban e i suoi tifosi. Iban si dichiara innocente e, detto tra noi, pare molto strano che sia risultato positivo durante l’ultima giornata di riposo che aveva preceduto un calo di condizione del corridore durante l’ultima tappa Pirenaica dove Iban si era staccato dai migliori. Questo fatto, connesso ai metodi discutibili con i quali l’Uci ha provveduto a analizzare il campione B di Iban, hanno fatto gridare da più parti al complotto ai danni di un corridore forse scomodo per il mondo del ciclismo (forse proprio dopo la positività “giustificata” al Giro d’Italia).
Descriviamo ora cosa ne è stato del campione B:
Iban viene trovato positivo ad Epo ad un controllo fatto il 24 Luglio. La notizia viene data la settimana successiva alla fine del Tour, anche se era già nell’aria. Le controanalisi sul campione B dovevano essere fatte il 20 agosto e dovevano essere disponibili dal 24 agosto. Ma, in data 24 agosto nessuna notizia trapela dal laboratorio di Gent. Passano i giorni e nessuna notizia; a fine settembre ancora non si hanno notizie del risultato delle controanalisi.
Alla fine, in data 22 ottobre, esce finalmente la notizia della negatività di Iban alle controanalisi. Esplode la gioia di Iban e i suoi tifosi che hanno continuato in massa a sostenerlo in questi mesi di angoscia. Si scopre che al laboratorio di Gent il campione era risultato illeggibile ed era stato pertanto inviato ad un laboratorio in Australia dove aveva dato esito negativo. Ma la felicità dura poco, in data 23 ottobre scende in campo il “carissimo” Pat McQuaid spalleggiato dall’altrettanto simpatica Anne Gripper che, screditando di fatto gli altri 2 laboratori, richiede che sia fatta un'altra analisi del campione B questa volta a Chatenay-Malabry (a Parigi), laboratorio noto per i risultati spesso contestati dai ciclisti e altri sportivi (Armstrong, Landis…) facente capo ad un’organizzazione molto vicina, e influenzabile, a Pat McQuaid. Come era ipotizzabile i nuovi controlli danno risultato positivo all’Epo il 19 dicembre.


Recentemente l'avvocato di Mayo ha promosso una raccolta firme per protestare contro le nuove controanalisi dell'Uci. Inutile dire che i tanti sostenitori di Iban hanno aderito in massa all'iniziativa.
Per chi volesse aderire andate al sito http://www.petitiononline.com/IMayo/petition.html

In questa sede si faranno bravemente notare due cose sperando che qualche esperto del settore le legga e commenti questo pezzo per confermare o meno i miei “sospetti”:
1. È possibile da uno stesso campione fare ben 3 test antidoping senza che esso si deteriori o che finisca materialmente? Come mai, ad esempio, per un’analisi del sangue standard sono richieste più provette in quanto con una non si potrebbero effettuare tutti i test?
2. Come mai per gli stessi esami fatti negli stessi laboratori a volte i tempi sono di un giorno, altri di una settimana e altri, come in questo caso, di due mesi per volta? E’ sintomo di professionalità?

Queste domande, evidentemente, sono state poste anche dalla Federazione Spagnola di ciclismo che in data 22 dicembre 2007 si è schierata apertamente a favore di Iban: "Noi siamo pronti ad avviare una guerra contro l'UCI. Non vogliamo andare alla CAS, ma se sarà necessario siamo preparati per difendere il nostro ciclista” – dichiara il Segretario Generale Eugenio Bermudez; che continua: - "Dall’Uci hanno voluto queste seconde analisi perché sono interessati ad ottenere un risultato come vogliono loro … Cosa dobbiamo fare per soddisfare queste persone? Cambiare le leggi? Distruggere la carriera di ogni ciclista? Ci sono leggi per ogni ciclista volute proprio dall’Uci e se Mayo fosse risultato positivo alla prima controanalisi egli sarebbe stato sanzionato. Ma è andata diversamente. Nonostante ciò quelli dell’UCI stanno cambiando le regole in modo che le cose vadano come vogliono loro ma questa cosa non vale anche per noi come Federazione e ci ribelleremo.”
In data 23 dicembre; l’Uci, come previsto da Bermudez, porta il caso alla CAS (Corte dell'Arbitraggio per lo Sport); attendiamo tuttora sviluppi sulla vicenda anche se, date le regole vigenti, si pensa che Iban riuscirà finalmente a spuntarla e a riprendere a correre.
Recentemente anche Joxean "Matxin" Fernández, direttore sportivo della Saunier Duval, squadra di Mayo, si è schierato a favore di Iban: “Pat McQuaid è la cosa peggiore per andare in bicicletta al momento. Lui sta distruggendo il ciclismo e nessuno sa perché. Io in passato gli diedi il mio appoggio molte volte, ma non ora."


Iban Mayo con Joxean "Matxin" Fernández


Curiosità su Iban Mayo:

Nome completo: Iban Mayo Díez
Nato il: 19 agosto 1977 a: Igorre
Nazionalità: Spagnola
Altezza: 1,76 m
Peso: 65 chili
Squadre: (professionista dal 2000)
1996: Banesto
1997-1998: Cafés Baqué
1999- 2005: Euskaltel-Euskadi
2007- …: Saunier Duval


Iban Mayo con il suo fans club

Principali vittorie:

2001:

  • Midi Libre
  • Clasique des Alpes
  • 6^ tappa Giro del Delfinato
  • Classifica del Gran Premio della Montagna al Gp. Jornal de Noticias

Iban Mayo, oltre che ciclista, è anche appassionato di ciclocross eccolo nel 2002 ad una gara

2003:

  • Giro dei Paesi Baschi:
  • 1^ tappa Giro dei Paesi Baschi
  • 5^ tappa 1^ semitappa Giro dei Paesi Baschi
  • 5^ tappa 2^ semitappa Giro dei Paesi Baschi
  • 8^ tappa Tour de France (tappa dell'Alpe d'Huez)
  • Prologo al Giro del Delfinato
  • 4^ tappa Giro del Delfinato

Salanche - Alpe d’Huez ( Tour 2003): Iban Mayo coglie la sua vittoria più bella in carriera -almeno fino ad oggi -

2004:

  • Giro del Delfinato:
  • Prologo al Giro del Delfinato
  • 4^ tappa Giro del Delfinato
  • Clasica Iternacional Alcobendas:
  • 1^ tappa Clasica Internacional Alcobendas
  • 2^ tappa Clasica Internacional Alcobendas
  • Vuelta a Asturias Clasica Internacional Alcobendas

Iban Mayo vincitore del Critérium du Dauphiné Libéré

2006:
  • Vuelta a Burgos:
  • 4^ tappa a Vuelta Burgos
  • 6^ tappa Giro del Delfinato
  • Urkiola Igoera-Subida Urkiola

Iban Mayo alla Vuelta Burgos 2006

2007:
  • 19^ tappa Giro d'Italia
Principali secondi posti:

  • Liegi-Bastogne-Liegi 2003
  • Giro del Delfinato 2003
  • Giro dei Paesi Baschi 2004
  • Clasiques des Alpes 2004

Iban Mayo secondo alla Liegi 2003: primo T. Hamilton; 3° il sempre sorridente Boogerd

(da un’intervista del 2004: si ringrazia http://www.itxaspe.com/IbanMayo)

La prima volta in bici di Iban Mayo è stata a 9 anni, a 20 ha preso la decisione di trasformare la passione per la bicicletta in un lavoro e pensa che il giorno più bello della sua carriera è stato quello della sua prima vittoria da professionista.
La giornata tipo di Iban inizia alle 9, fa colazione e va ad allenarsi, torna a casa per pranzo, va al cinema con la fidanzata, torna a casa, tivù e s’addormenta.
Il suo sogno sarebbe quello di poter stare a non far niente tutto il giorno mangiando di tutto ma non può dato che fa una carriera da atleta.


Iban si gode uno dei pochi attimi di relax al cellulare

Il giorno che si ritirerà dal ciclismo sogna di aprire un’attività commerciale.
Le qualità che ama di una persona sono sincerità, umiltà e bontà; mentre odia le persone arroganti.
La sua pietanza preferita sono i fagioli con salsicce mentre ama bere l’acqua gassata.
Iban è un tipo da campagna: ama l’aria aperta e odia le città; sogna di andare in vacanza su un posto caldo dove ci sia una bella spiaggia; magari un’isola deserta dove, se dovesse scegliere cosa portare, porterebbe solo la fidanzata, del cibo e da bere.
Oltre al ciclismo pratica il nuoto e l’alpinismo.


Uno degli hobby di Iban Mayo è l'alpinismo

Il programma preferito sono le Cronache marziane, ha letto “Le pianure del passaggio” (Nella spopolata Europa di 25.000 anni fa , il romanzo avventuroso del viaggio di una giovane coppia, si trasforma in un'occasione appassionante di ripercorrere la preistoria più recente durante la quale la civiltà umana si è sviluppata. Iban è molto acculturato oppure cerca solo di capire da dove vengono Laiseka e Verdugo), il suo film preferito è: “L’ultimo samurai”, ascolta ogni tipo di musica e le sue pagine web preferite sono Globeros e Cyclingnews.


Curiosità su Iban Mayo: è stato anche testimonial di una pubblicità per una ditta d'abbigliamento sportivo


Infatti Iban Mayo è sempre attento a come si veste

Le nostre foto:


Iban Mayo sui rulli prima del prologo a Granada della Vuelta 2005


Iban Mayo nei pressi del Lago Trasimeno (Pg) durante il Giro 2007 (tappa: Spoleto - Scarperia)