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domenica 20 luglio 2008

Tour de France , 14°tappa: Nîmes - Digne-les-Bains

Prima vittoria di Oscar Freire in questo Tour 2008. Lo spagnolo della Rabobank ha preceduto sul traguardo Duque e l'eterno Zabel, ancora una volta piazzato. Cavendish, vincitore di 4 volate e oggi ritirato (15° tappa, arrivo a Prato Nevoso), è rimasto attardato durante l'ultima salita di quarta categoria rimanendo fuori dallo sprint.
Al chilometro 5 di corsa parte la prima fuga di 21 corridori; ci sono: Devolder (QST), O’Grady (CSC), Oroz, Txurruka (EUS), Garcia Acosta, Gutierrez (GCE), Eisel (COL), Quinziato (LIQ), Bono (LAM), Bonnet (C.A), Riblon (ALM), Haussler (GST), Gonzalo Ramirez, Lelay (AGR), Tankink (RAB), Sprick, Voeckler (BTL), Velo (MRM), Casar, Seb.Chavanel (FDJ) e Frischkorn. Di questi rimarrano in avanscoperta solo 4: Gutierrez (GCE), Bonnet (C.A), Tankink (RAB) e Casar (FDJ); questa fuga raggiungerà un vantaggio massimo di 6'50" al chilometro 85 lasciando presagire la volontà del gruppo di lasciar giocare la tappa ai fuggitivi.
Ma, come non detto, il gruppo reinizia a guadagnare sui fuggitivi; gli sprinter si sentono bene, vogliono fare la volata e non sono intimoriti dalla salita finale posta a 10km dall'arrivo. A 49,5 chilometri dalla conclusione il vantaggio si sarà ridotto a soli 2' e 25". A questo punto Gutierrez gioca la carta della fuga solitaria scattando e lasciando sul posto gli altri 3 fuggitivi che saranno ripresi dal gruppo a 20 km dall'arrivo. Stessa sorte tocca anche al corridore della Caisse d'Epargne che deve arrendersi a 10km dal traguardo. Nel mentre Cavendish si stacca durante l'ascesa del Col de l’Orme rimanendo tagliato fuori dallo sprint grazie al ritmo impressionante imposto dalla Liquigas. Da segnalare la breve avanscoperta di Thomas Voecker durante l'ascesa del Col de l’Orme; dopo di lui ci proverà Sylvain Chavanel che rimarrà in testa a 6 km dalla conclusione ma la Milram e la Columbia (quest'oggi avanti per Ciolek) riporteranno sotto il gruppo al 2 chilometri dal traguardo. Tutto è pronto per la volata che viene vinta dalla maglia verde Oscar Freire.

Intervista al vincitore Oscar Freire:

"Oggi era un sprint molto differente. Tutti erano un poco stanchi e in più non c'era Cavendish. Quindi, era una buona opportunità per vincere la tappa. Nell'ultimo chilometro ero in buona posizione, non volevo essere sorpreso e ho preso la ruota di Zabel deciso a non perdere un centimetro da lui. Ad un certo momento ho avuto paura di essere chiuso ma a 250 metri dalla linea ho accelerato. Era un poco tardi, ma a 100 m della linea, ho visto che avevo vinto.
La battaglia per la maglia verde è molto complicata. Sarebbe stato strano indossare la maglia verde senza aver vinto nemmeno una tappa. Ieri cominciavo ad essere frustrato ma oggi provo un grande sollievo.
Il Tour è molto lungo e l'ultima settimana è molto importante. È là che si comincia veramente a pensare alla maglia verde, e c'è ancora lavoro. Sugli altri sprint Cavendish è stato più bravo e non ho potuto fare niente contro lui. "

Classifica di tappa:

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 4.13.08 (46.102 km/h)
2 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
3 Erik Zabel (Ger) Team Milram
4 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
5 Steven De Jongh (Ned) Quick Step
6 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
7 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom
9 Matteo Tosatto (Ita) Quick Step
10 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 59.01.55
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01




Ciclofollia 18 - Auro Bulbarelli

Girando su youtube mi sono imbattuta in questo video del mitico Aurone; riporto la didascalia:
"Il telecronista del ciclismo RAI Auro Bulbarelli, simpaticissimo, mitico, acquista delle castagne dopo l'arrivo di tappa del Giro d'Italia 2007 a Montevergine dove vinse Danilo Di Luca".
Dato che ancora sto piegata a metà dalle risate ve lo metto!

venerdì 18 luglio 2008

Tour de France , 13°tappa: Narbonne - Nîmes

Mark Cavendish cala il poker e fa sua anche questa tappa dimostrando di essere attualmente lo sprinter più forte del mondo.
La tappa inizia subito con una fuga al chilometro 0 con protagonisti Niki Terpstra (MRM) e Florent Brard (COF), i due avranno già un vantaggio di 9’55’’ al ventunesimo chilometro.
Da segnalare gli "sprint" tra Lang e Kohl in lotta oggi per la terza piazza nei colli di quarta categoria al fine di raccimulare vantaggio nella classifica della maglia a pois che li vede rispettivamente primo e secondo; Lang transiterà terzo ben due volte mentre Kohl si deve accontentare di una sola volta.
Nel mentre il gruppo, con le squadre dei velocisti interessate a far arrivare la volata, inizia a guadagnare molto sui 2 fuggitivi: a 56 km dall'arrivo il loro vantaggio sarà sceso a 2'40".
A 30 km dal traguardo, dato il sempre più esiguo vantaggio dei fuggitivi, è Juan-Antonio Flecha , subito seguito dal compagno di squadra di Brard; Stéphane Augé, a scattare dal gruppo per tentare di riprendere i 2 apripista. In questo momento Terpstra, avvisato dell'arrivo del compagno di squadra di Brard, scatta lasciando Brard sul posto che sarà a breve raggiunto da Augé.
A 20 km dall'arrivo Terpstra sarà solo al comando con un minuto di vantaggio sul duo della Cofidis ma con il gruppo in netta rimonta.
A 10 km dal traguardo, infatti, Terpstra viene ripreso dal gruppo capitanato dalle squadre dei velocisti. Qua è prima Stef Clement (BTL) e poi Sylvain Chavanel (COF) a provarci ma in entrambi i casi le squadre degli sprinter, pronte per la volata, non lasciano spazio ; sono infatti i pedali veloci a giocarsi questa tappa che poi sarà stravinta, con biciclette di vantaggio, dal giovane Cavendish. Si rivede McEwen, secondo, che però nulla può di fronte all'emergente britannico. Isasi chiude tredicesimo in crescendo di condizione. Con questo successo Cavendish si avvicina ulteriormente al primo posto di Freire nella classifica della maglia verde. Domani è prevista una tappa adatta alle fughe con uno strappetino posto nei 9 chilometri conclusivi.

Intervista al vincitore di tappa Mark Cavendish:

"Si, mi era stato detto che non c'era vento ma in realtà ce ne era proprio molto sull'ultima linea. Non ho potuto sprintare realmente come avrei voluto a 150 metri della linea ma sono riuscito ugualmente ad accelerare e a prendere un poco di vantaggio che ho cpoi conservato.
É il mio passato in pista che mi ha aiutato ad acquistare le basi della velocità. Ho una buona accelerazione ed è esattamente di ciò che si ha bisogno in pista. È la stessa accelerazione che mi permette di fare la differenza e di creare un scarto quando mi avvio. Poi arrivo a tenere il mio anticipo. Sono molto felice e devo ringraziare la squadra; è anche grazie al lavoro dei miei compagni che vinco, mi portano sempre perfettamente nell'ultimo chilometro. Oggi sono stato portato da Marcus Burghardt che mi ha lasciato nel treno dei Liquigas e poi sono riuscito ad utilizzarlo al mio vantaggio per vincere la tappa.
C'è un piccolo scherzo sul fatto che gli altri velocisti sono demoralizzati ma è un modo per darmi sempre più stimoli.
Ho vinto quattro tappe ma non sono ancora in maglia verde, sebbene tale traguardo si avvicini. Per poter indossare questa maglia bisogna essere soprattutto regolari ed io non ho abbastanza esperienza per ciò. Posso vincere una tappa ma posso anche finire decimo; invece, corridori come Oscar (Freire) possono piazzarsi sempre 2°, 3° 2°, 3°…

Non ho deciso ancora se restare fino a Parigi. Lo vedrò giorno dopo giorno. "

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 4.25.42 (41.10 km/h)
2 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto
3 Romain Feillu (Fra) Agritubel
4 Heinrich Haussler (Ger) Gerolsteiner
5 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
6 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
7 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
8 Erik Zabel (Ger) Team Milram
9 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
11 Robert Hunter (RSA) Barloworld
12 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
13 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi
14 Arnaud Coyot (Fra) Caisse d'Epargne
15 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 54.48.47
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01


Tour de France , 12°tappa: Lavelanet - Narbonne

Questa tappa sarà ricordata come la tappa dell'estromissione di Riccardo Riccò dal Tour e del conseguente ritiro di tutta la Saunier Duval dalla corsa. Volendo, per scelta, trattare dell'argomento doping in un altro pezzo (che volevo fare a fine Tour ma che devo necessariamente anticipare ad oggi) mi limiterò ad utilizzare questo spazio per il resoconto di quello che abbiamo visto sulle strade del Tour.

Vince Mark Cavendish; il giovane corridore della Columbia si impone allo sprint su Sebastian Chavanel e su Steegmans.
La tappa è caratterizzata da una lunga fuga di due corridori: Arnaud Gérard (FDJ) e Samuël Dumoulin (COF) che lasciano il gruppo a 36 km dalla partenza; il gruppo, data la non pericolosità dei 2 in classifica generale, li lascia andare lasciandogli, però, solo pochi minuti per tutta la durata dell'azione (massimo 3'20" al chilometro 59).
Da rilevare lo scatto di Sebastian Lang, nuova maglia a pois dopo il ritiro di Riccò, durante l'ascesa del Col du Camperié al fine di incrementare il suo vantaggio in questa speciale classifica riservata agli scalatori.
A 60 km dall'arrivo, quando il vantaggio dei fuggitivi è solo di 50", Oroz (EUS) decide di fuoriuscire dal gruppo e di riportarsi su Gérard e Dumoulin. Il basco dà nuovo vigore alla fuga tirando per lunghi tratti e lasciando recuperare forze agli altri due già in fuga da molti chilometri.
A questo punto però in testa al gruppo le squadre dei velocisti (soprattutto Columbia e Milram) iniziano a prepararsi per lo sprint e a recuperare secondi sul terzetto di testa che a 25km dall'arrivo mantiene solo 55" di vantaggio. I tre saranno ripresi a 9,5 km dall'arrivo.
É tutto pronto per lo sprint; la Columbia si mette in testa e Mark Cavendish può alzare le braccia per la terza volta in questa edizione del Tour; è lui lo sprinter più forte.

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 3.40.52 (45.77 km/h)
2 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
3 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
4 Erik Zabel (Ger) Team Milram
5 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
6 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas
7 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
8 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
9 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Heinrich Haussler (Ger) Gerolsteiner

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 50.23.05
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01


mercoledì 16 luglio 2008

Tour de France , 11°tappa: Lannemezan - Foix

Il norvegese Kurt-Asle Arvesen ha vinto l'undicesima tappa del Tour con arrivo a Foix al termine di una lunga fuga iniziata, assieme ad altri 11 compagni, a 35km dalla partenza.
Inizialmente la fuga è formata da 13 corridori, oltre a Kurt-Asle Arvesen infatti ci sono Wegmann (GST), Ballan (LAM), Botcharov, Fofonov (C.A), Steegmans (QST), Elmiger (ALM), Moerenhout (RAB), Velo (MRM), Vaugrenard (FDJ), Moinard (COF), Pozzato (LIQ) e Fedrigo (BTL). Garcia-Acosta (GCE) e Isasi (EUS) provano invano a rientrare nella fuga ma il loro scatto è tardivo, magari riproveranno domani in un terreno più adatto soprattutto ad Isasi. Durante la prima asperità di giornata la fuga perde Steegmans che si fa riassorbire dal gruppo principale. Nel frattempo le squadre degli uomini di classifica decidono di far andare la fuga rallentando vistosamente fino a farle guadagnare ben 15 minuti.
Durante l'ascesa al Col du Portel, salita di prima categoria, avvengono due cose: dalla fuga si sgancia Amaël Moinard che riesce a guadagnare 1’50’’ rispetto ai suoi ex compagni in cima al colle; dal gruppo esce Oscar Pereiro sperando di trovare compagni di fuga come invece non avviene, in cima il corridore della Caisse d'Epargne avrà un vantaggio di 1’55’’ sul gruppo pilotato dagli uomini della Csc.
L'azione solitaria di Moinard dura ben 64 km ma a 15 km dal traguardo rimane con un vantaggio residuo di soli 20 secondi rispetto ai suoi ex compagni di fuga,; dietro va peggio a Pereiro che deve alzare bandiera bianca rispetto al gruppo a 21 km dall'arrivo. Moinard sarà ripreso negli ultimi 4 km e subito Arvesen tenterà un allungo seguito prontamente da Elmiger. I due saranno raggiunti in un secondo momento dal nostro Ballan e da Moerenhout mentre gli altri componenti della fuga saranno irrimediabilmente fuori dai giochi.
Lo sprint viene vinto abbastanza agevolmente da Arvesen; nonostante l'impegno profuso Ballan sarà soltanto terzo scavalcato anche da Elmiger. Pozzato finirà solo settimo, Velo decimo.
La volata del gruppo, valida per ottenere alcuni punti della maglia verde, viene vinta da Thor Hushovd, altro norvegese, che batte Erik Zabel.

Brutta giornata per la Barloworld di Corti: prima lo spagnolo Duenas viene estromesso dalla corsa in quanto positivo ad un controllo antidoping durante la cronometro; poi deve ritirarsi Paolo Longo Borghini a seguito di una caduta con relativa frattura della clavicola; infine si ritira Cardenas (motivo non noto) che era, stranamente, il compagno di stanza dello stesso Duenas.

Classifica di tappa:

1 Kurt-Asle Arvesen (Nor) Team CSC - Saxo Bank 3.58.13 (42.19 km/h)
2 Martin Elmiger (Swi) AG2R La Mondiale
3 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
4 Koos Moerenhout (Ned) Rabobank 0.02
5 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 0.11
6 Pierrick Fédrigo (Fra) Bouygues Telecom 0.14
7 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
8 Benoît Vaugrenard (Fra) Française des Jeux
9 Fabian Wegmann (Ger) Gerolsteiner
10 Marco Velo (Ita) Team Milram

Classifica generale:


1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 46.42.13
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Juan Jose Cobo Acebo (Spa) Saunier Duval - Scott 2.10
9 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 2.29
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32


lunedì 14 luglio 2008

Tour de France , 9°tappa: Toulouse - Bagnères-de-Bigorre

La prima tappa pirenaica di questo Tour 2008 è all'insegna dei colori italiani che hanno vivacizzato la corsa. Vince Riccardo Riccò grazie ad un'azione memorabile; il Cobra parte ai 5km dalla cima del Col d'Aspin, con uno scatto secco e potente, e nessuno tra i big riesce a resistergli. Riccò riuscirà poi a mantenere il vantaggio negli ultimi 26km di discesa e pianura aiutato dal mancato accordo tra le squadre degli uomini di classifica che dovevano, teoricamente, inseguirlo da dietro. Per Riccardo, a braccia alzate a Bagnères-de-Bigorre si tratta del secondo successo dopo quello di Super-Besse.
L'inizio tappa, com'è prassi al Tour, è costellato da numerosi tentativi di fuga; la fuga buona parte già al chilometro 22 con Aleksandr Kuschynski (LIQ), Sebastian Lang (GST) e Nicolas Jalabert (AGR), i 3 arriveranno a guadagnare fino a 14'e20".
Ma dal chilometro 55 inizia a tirare l'Euskaltel-Euskadi riducendo il vantaggio della fuga a 10 minuti; in questo frangente da segnalare la caduta di Cadel Evans forse il favorito principale per la maglia gialla a Parigi assieme a Menchov. L'australiano si rialza subito e rientra in gruppo ma necessita delle cure del medico di gara per evidenti tagli e abrasioni, da notare la maglia strappata all'altezza dela schiena. Come si comporterà Evans sulle salite ormai imminenti? Sembra aprirsi una possibilità d'attacco per gli altri aspiranti alla maglia gialla, un regolarista come Evans o lo attacchi quando è in difficoltà fisica o è difficile da staccare!
Inizia il Peyresourde, il vantaggio dei tre in fuga è calato a 9'11" e, già sulle prime rampe, il gruppetto inizia a sfaldarsi: Jalabert è il primo a cedere, poi si stacca Kuschynski e rimane solo in avanti Sebastian Lang. Nel gruppo principale, invece, inizia lo studio tra i big (che proseguirà pure nell'ascesa dell'Aspin) e solo De la Fuente e Monfort provano uno scatto riuscendo a guadagnare un minuto sugli uomini di classifica. Intanto il vantaggio di Lang, passistone ma non tanto forte in salita, si riduce a 5'25"in cima al Peyresourde. Proprio qua il vincitore di ieri, L.L.Sanchez, inizia il suo attacco in discesa lasciando presagire la voglia dei suoi capitani di attaccare durante l'ultima asperità di giornata; a ben vedere l'unico in palla in casa Caisse d'Epargne sembra Oscar Pereiro Sio che pedala sempre nelle prime posizioni con un'agilità degna di un giovanotto di 20 anni e che non si vedeva in Pereiro da parecchi anni; Alejandro Valverde invece sembra giù di tono, sofferente, e penso che se non bluffava non potrà lottare per la vittoria finale al Tour di quest'anno; sembra, tra l'altro, che Valverde corra con paura ma riprenderò questo concetto a fine Tour con un bell'articolo.
Veniamo alle rampe del Col d'Aspin, qua la Saunier Duval inizia subito a mettere le cose in chiaro con una serie di scatti di Piepoli; ma è Stefan Schumacher che accende le micce tra i big con un bello scatto che sfalda il gruppo; da notare che agli scatti di Piepoli, Schumacher e anche Riccò rispondono le seconde linee quali Nibali, Kreuziger, Pereiro Sio, mentre i favoriti alla vittoria finale rimangono sempre dietro staccati: male Valverde, Samuel Sanchez che aveva fatto tirare la squadra, i Csc, da rivedere Evans che era caduto ma è sembrato più in palla di Valverde.
Infine scatta Riccò che fa subito il vuoto, nessuno riesce a riportarsi a ruota del bravo scalatore italiano che prosegue nell'azione andando a riprendere prima De la Fuente, Monfort e L.L.Sanchez e infine Lang.
Dietro prima cerca di organizzarsi la Caisse d'Epargne (la squadra più numerosa con ben 5 corridori) ma poi, non trovando alleati tra le altre squadre, smette di tirare dando il via libera a Riccò. Nella discesa ci proverà anche Nibali a portarsi su Riccò ma il tentativo naufraga. Solo Vladimir Efimkin riesce a lasciare il gruppo classificandosi secondo.
Da notare la defezione di Thomas Lövkvist che arriva a 6 minuti perdendo la maglia bianca in favore di Andy Schleck.

Intervista al vincitore di tappa Riccardo Riccò:

"Avevo detto a Super-Besse che ne volevo vincere un'altra tappa. Non c'è dubbio, oggi sono il più felice degli uomini su questo pianeta. Ma non prendete troppo gusto alle mie vittorie perché la prossima sarà quella del mio compagno di squadra Piepoli.
Questo attacco non era programmato ho improvvisato tutto. Nella salita Piepoli ha fatto un grand bel ritmo e ero in una posizione ideale per accelerare. Allora sono partito credo in modo veramente impressionante. Sono stato molto veloce.
Per quello che riguarda la classifica generale non penso già più al tempo perso nella cronometro di Cholet, non è molto importante. Ma non finirò di crederci mai. So che in montagna, che è il mio campo, posso rivaleggiare coi migliori. Allora proverò a restare con i migliori fino a Parigi.
Per l'anno prossimo mi piacerebbe rinforzare la squadra per i grandi giri per avere una squadra capace di mirare la classifica generale. "

Classifica di tappa:

1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 5.39.28 (39.59km/h)
2 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 1.04
3 Cyril Dessel (Fra) AG2R La Mondiale 1.17
4 Dmitriy Fofonov (Kaz) Crédit Agricole
Christian Knees (Ger) Team Milram
6 Maxime Monfort (Bel) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
8 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre
10 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 38.07.19
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
4 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.56
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
8 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
9 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 1.27
10 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.34
11 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.56
12 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.58
13 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 2.03
14 Maxime Monfort (Bel) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 2.07
15 Damiano Cunego (Ita) Lampre 2.09


domenica 13 luglio 2008

Tour de France , 8°tappa: Figeac - Toulouse

Doppietta per Mark Cavendish; il giovane velocista si impone allo sprint sul compagno di squadra Ciolek e su Casper, solo quarto Freire che si dichiara in crescendo di condizione.
La tappa è caratterizzata da una lunga fuga con protagonisti Txurruka (EUS) -l'anno scorso premiato a Parigi come corridore più combattivo-, Riblon (ALM), Pineau (BTL) e Laurent Lefèvre (BTL) - primo ad attaccare, rimasto solo per alcuni chilometri - . Dietro tirano 2 squadre su tutte Credit Agricole, in cerca del secondo successo con Thor Hushovd, e Rabobank, in cerca del primo successo con Oscar Freire; l'accelerazione provocata dal lavoro di queste fa diminuire sensibilmente il vantaggio della fuga che scema a 50" ai 20km dall'arrivo. Segue un momento di rallentamento del gruppo (meglio tenere in vita la fuga, con gente stanca, che riprenderla e far partire in contropiede gente fresca rimasta a ruota tutto il giorno) e a 13km dalla conclusione Amets Txurruca, seguito subito da Pineau, accelera staccando gli altri compagni di fuga. I due vengono ripresi solo ai 3,5 km dalla conclusione, ormai è tutto pronto per lo sprint; la Columbia, che si dimostra la squadra migliore nel lanciare gli sprint qua al Tour, si mette in testa a tirare coadiuvata dagli uomini Quick Step al lavoro per Gert Steegmans (in verità sottotono da inizio stagione). Lo sprint e ormai lanciato e Cavendish vince, nuovamente, con una facilità disarmante.

Intervista a Mark Cavendish:

"Non può andare meglio di ora. Prima del Tour pensavamo che la nostra squadra poteva essere capace di dominare le volate e dopo una settimana abbiamo mostrato che è la realtà. Abbiamo vinto, abbiamo la maglia gialla e noi vinciamo anche oggi, è evidente che siamo in questo momento al picco della nostra forma. Ho fatto il Giro d'italia due mesi fa, dunque so cosa vuol dire passare le montagne. Nei Pirenei non vado per cercare un risultato ma per provare a sopravvivere, per arrivare, quindi, all'arrivo. Non so esattamente quante tappe allo sprint possono restare ma se ci saranno io sarò là. Mi trovavo lontano nel finale oggi. Ho perso la ruota di Gerlad Ciolek ed mi sono ritrovato dieci posti dietro ma non mi sono impaurito perché sapevo che avevo la velocità per ritornare. Ma non era una situazione ideale."

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 4.02.54 (42.61km/h)
2 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia
3 Jimmy Casper (Fra) Agritubel
4 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
5 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
6 Erik Zabel (Ger) Team Milram
7 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
8 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
9 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
10 Robert Hunter (RSA) Barloworld
13 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
14 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 32.26.34
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.14
8 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
9 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
10 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia



Tour de France , 7°tappa: Brioude - Aurillac

E' Luis-Leon Sanchez ad aggiudicarsi questa tappa mossa del Tour. Il murciano della Caisse d'Epargne parte con Nibali, De la Fuente e Jufre Pou nei pressi della salita del Col d’Entremont. Già in cima a questa asperità i fuggitivi avranno un vantaggio di 1'15" sul gruppo e di 50" sul basco Astarloza partito in contropiede. La fuga sembra destinata ad arrivare ma nell'ultima salita prevista dal percorso si muovono gli uomini di alta classifica andando a riassorbire tutti i componenti della fuga tranne L-L Sanchez che arriverà solo al traguardo distanziando di pochi secondi il gruppo dei migliori.
Molto interessante anche quello che è successo nei chilometri iniziali: a 4km dalla partenza attaccano Moreau e Frishkorn ma vengono raggiunti all'11km. A questo tentativo di fuga ne seguono altri 2; prima quello di Arnaud Gérard (FDJ) , Gutierrez (GCE), Quinziato (LIQ), Arrieta (ALM) e Pineau (BTL) e poi quello di Millar (GAR), Voigt (CSC), Barredo (QST), Florencio (BTL), Scholz (GST) e Vaugrenard (FDJ).
Intorno al sessantesimo chilometro c'è una caduta in gruppo, che coinvolge anche Cunego, che rompe il gruppo; approfittando di questo fatto e del forte vento laterale gli uomini della Csc sferrano un attacco e riescono a guadagnare fino ad 1'40" sul secondo gruppo dove, oltre a Cunego, sono rimasti Samuel Sanchez, Zubeldia, Stegmans e altri velocisti. Sono 25 ci corridori che fanno parte del primo gruppo: Evans, Cioni (SIL), Cancellara, Gustov, F.Schleck, A.Schleck, Voigt (CSC), Valverde, Pereiro, Sanchez (GCE), Kirchen, Lövkvist (COL), Pozzato, Kreuziger, Nibali (LIQ), Menchov, Freire (RAB), Kohl (GST), Vaugrenard (FDJ), Ricco, Cobo (SDV), Millar, Vandevelde (GAR).
Il tentativo della Csc è destinato a naufragare ma rende la corsa molto tirata e difficile per gli uomini del secondo gruppo: Moreau, rimasto staccato anche dal secondo gruppo, deve ritirarsi; Cunego, che ha dovuto tirare in prima persona, si stacca durante l'ultima asperità di giornata andando a prendere 33" dal L-L Sanchez e 26" dagli uomini di classifica, i velocisti vengono tagliati fuori dai giochi.

Intervista a Luis-Leon Sanchez:

"La mia vittoria somiglia a quella della Parigi-Nizza però è differente. All'epoca provavo a vincere la classifica generale qui no.
Ho avuto un inizio di Tour difficile e avevo bisogno di questa vittoria. In effetti ho fatto una brutta prova a cronometro dove prima ho urtato un marciapiede e poi ho avuto problemi meccanici.
Quando ho visto che c'era un'opportunità mi sono lanciato. Ma quando siamo stati ripresi pensavo che tutto era finito. Poi Pereiro è venuto alla mia altezza, mi ha aiutato e in quel momento ho cominciato a crederci di nuovo. Devo ringraziare i miei compagni di squadra che hanno compiuto un bel lavoro. Dedico questa vittoria soprattutto a mio fratello che è morto.
A partire da domani vado a riprendere il mio ruolo nella squadra che è quello di aiutare Alejandro ed Oscar, i due corridori che possono portare la maglia gialla a Parigi.
"

Classifica di tappa:

1 Luis Leon Sanchez Gil (Spa) Caisse d'Epargne 3.52.53 (40.964 km/h)
2 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.06
3 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
4 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
5 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
6 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Josep Jufre Pou (Spa) Saunier Duval - Scott
9 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 28.23.40
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.14
8 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
9 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
10 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia


venerdì 11 luglio 2008

Tour de France , 6°tappa: Aigurande - Super-Besse

La prima tappa di vera salita, con salita finale di 11 km, incorona Riccardo Riccò. Il cobra vince su Valverde in uno sprint a 2. In terza posizione Cadel Evans rimasto nell'anonimato durante la volata. Cambio al vertice della generale: nuova maglia gialla Kim Kirchen, quinto al traguardo, a causa di una caduta occorsa negli ultimi 300 metri a Schumacher.
La tappa inizia subito con una fuga: a 6 km dalla partenza ci prova Sylvain Chavanel che da giorni prova a vincere così una tappa al Tour, a 16 km dal via sono Freddy Bichot e Benoit Vaugrenarda riportarsi sul primo. La fuga guadagna fino a 5' 15" nei pressi del cartello dei 95 km dal via. A questo punto, però, il gruppo trainato dagli uomini del bendato Valverde (caduto ieri, solo qualche ferita superficiale nonostante le voci che circolavano ieri) inizia a guadagnare sugli uomini in fuga portandosi a 1' e 55" ai piedi della Croix-Morand. Durante la salita dal gruppo fuoriescono Voeckler, Pauriol e De la Fuente destinati ad essere ripresi dopo poco. Bichot, l'ultimo degli uomini in fuga a resistere al gruppo, sarà ripreso agli inizi dell'ascesa finale.
La salita conclusiva è costellata dagli attacchi delle seconde linee: prima ci provano Laurent Lefèvre (BTL) e Amaël Moinard (COF); poi è la volta di Efimkin e Moncoutié ma il tentativo più importante è quello che vede coinvolti Piepoli e Vandevelde che li vede guadagnare 17" nei chilometri conclusivi. Solo una doppia accelerazione di Pereiro riesce a riportare sotto i big. Ormai è volata fra i big; Riccò precede Valverde con uno sprint regale; Schumacher cade perdendo la maglia gialla. Opaco Cunego che perde 35" dai primi nel terreno a lui più adatto, male Andy Schleck che perde 45" dai primi (si pensa per una caduta però), malissimo Nibali, gonfiato in questi giorni da telecronisti come Bulbarelli, che perde 2' e 19". Proprio su Nibali mi permetto di fare un breve commento, in questi giorni ho sentito che Nibali è il nuovo Basso, è il nuovo fenomeno eccecc.. Basso all'età di Nibali andava più lento di quando vinse il Giro ma non aveva le giornate di crisi (vedere Giro d'Italia) che Nibali ha spesso nelle 3 settimane. Lo dimostra anche il fatto che Basso vinse la classifica della maglia bianca che comunque richiede una certa linearità nelle prestazioni. Speriamo solo che Nibali si possa migliorare. Ora come ora in salita perde troppo per diventare un corridore vincente nelle 3 settimane. Molto meglio in casa Liquigas il giovanissimo Roman Kreuziger sesto al traguardo, speriamo che inizino a puntare su di lui.
Dopo la linea Riccò rilascia una delle sue classiche interviste:
De Stefano: Valverde ti ha subito stretto la mano appena passata la linea...commentaci il gesto
Riccò: Si, ho battuto anche Valverde. Finalmente posso dire di averli battuti tutti
De Stefano: Devi migliorare la cronometro
Riccò: Ma sai Pantani ha vinto il Tour in salita; magari prende una giornata di crisi agli altri e rientro in lotta (Riccò ipotizza giornata di crisi per Evans, Valverde, Kirchen, Cunego, Schleck Andy e Frank, Samuel Sanchez, Zubeldia, Menchov... magari tutti assieme!)
Lascio a voi eventuali commenti...Riccò non si smentisce mai.

Intervista di Riccò sul canale internazionale:

"Questa tappa faceva parte dei miei obiettivi ad inizio Tour. È chiaramente un percorso che mi si addice e devo ringraziare il mio compagno di squadra Leonardo Piepoli per tutto il lavoro che ha fatto. La squadra di Valverde ha fatto il lavoro maggiore e io ne ho tratto vantaggio. Sono stato fantastico, sono incantato nel poter offrire una vittoria al Tour alla mia squadra. Adesso il mio obiettivo è quello di aiutare Piepoli a vincere anche egli una tappa perché dovrebbe essere ricompensato per il lavoro che fa. Ora mi potrò rilassare in quanto questa vittoria mi toglie un po' di pressione da dosso. Venire al Tour per vincere una tappa era il mio obiettivo (nb. prima della partenza Riccò si proponeva come vincitore al Tour). Ma questa prima vittoria ne chiama una seconda. A 300 m della linea ho visto che Valverde rallentava un poco, era il momento giusto per accelerare. Allora ho accelerato, tenendo duro, ed ho vinto. "

Classifica di tappa


1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 4.57.52 (39.38 km/h)
2 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 0.01
3 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
4 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.04
5 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
6 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 0.07
7 Moises Dueñas Nevado (Spa) Barloworld
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank
9 Denis Menchov (Rus) Rabobank
10 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Scott

Classifica generale:


1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 24.30.41
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.47
6 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia 0.54
7 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
8 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
9 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
10 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne



giovedì 10 luglio 2008

Tour de France , 5°tappa: Cholet - Châteauroux

Con uno sprint imperioso iniziato ai 350 metri vince Mark Cavendish; al secondo posto si piazza Oscar Freire che brucia al fotofinish Erik Zabel terzo.
Tappa piatta, per velocisti, iniziata con l'abbandono di Soler per i postumi della caduta degli scorsi giorni.
Al chilometro 11 di corsa attacca Lilian Jégou (FDJ) seguito a ruota da Florent Brard (COF) e Nicolas Vogondy (AGR). Il gruppo lascerà via libera al terzetto che già al chilometro 52 conterà un vantaggio sugli 8 minuti.
Al chilometro 89 caduta in gruppo che coinvolge anche Alejandro Valverde; il murciano rimane a bordo strada per aspettare un cambio ruota e poi riparte, speriamo che non abbia riportato conseguenze più o meno gravi.
Nel mentre inizia l'inseguimento del gruppo agli uomini in fuga; le squadre più attive sono la Credit Agricol di Thor Hushovd (già vincitore di una tappa) e la Columbia (ex High Road) squadra di Cavendish e Cioleck.
I battistrada, però, non si danno per vinti e a 3 km dalla conclusione hanno ancora 20"; mentre gli altri componenti si fanno riprendere nei pressi del triangolo rosso Vogondy tenta l'allungo rischiando, seriamente, di vincere. Il treno della Columbia, però, riporta sotto il gruppo e Mark Cavendish a 350 m dall'arrivo parte (cosa inusuale per lui sprinter degli ultimi 100 metri) e va a vincere la tappa. Sarà per la giovane età (22 anni contro gli oltre 30 dei suoi rivali) e per lo stato di forma davvero incredibile ma Freire e Zabel devono inchinarsi a questo velocista emergente.

Intervista al vincitore di tappa Cavendish:

"Abbiamo una squadra proprio forte, e lo mostriamo continuamente. Occorreva che ciò fosse ricompensato con una vittoria di tappa. Soprattutto dopo la tappa di Nantes, dove non abbiamo potuto riprendere la fuga. Molti britannici pensano che il ciclismo esiste solamente durante il Tour e le Olimpiadi, non si sono mai potuti rendere conto di ciò che facevo in di altre corse. Allora occorreva che dimostrassi loro che sono il ragazzo più veloce del mondo. A fine tappa ho pensato che andavamo a riprendere i fuggitivi troppo presto, ed io ho detto a Thor che forse andavamo troppo rapidamente, Thor mi ha risposto: "no, giocano con noi, vanno accelerando pure loro." Ciò mostra appena quale classe e quale esperienza ha. Finalmente con Gerolsteiner e Credit Agricol, abbiamo iniziato ad andare ad a tutto gas, e li abbiamo ripresi appena prima della linea! Potevano arrivare! Credo che la maglia verde non è alla mia portata ed non sono venuto qui con l'obiettivo di prenderlo. Mi interessa solo vincere alcune tappe. "

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 5.27.52 (42.45 km/h)
2 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
3 Erik Zabel (Ger) Team Milram
4 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
5 Baden Cooke (Aus) Barloworld
6 Robert Hunter (RSA) Barloworld
7 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
8 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto
9 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas
10 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
16 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi
Classifica generale:

1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 19.32.33
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 0.12
3 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.21
5 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank 0.33