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mercoledì 16 luglio 2008

Tour de France , 11°tappa: Lannemezan - Foix

Il norvegese Kurt-Asle Arvesen ha vinto l'undicesima tappa del Tour con arrivo a Foix al termine di una lunga fuga iniziata, assieme ad altri 11 compagni, a 35km dalla partenza.
Inizialmente la fuga è formata da 13 corridori, oltre a Kurt-Asle Arvesen infatti ci sono Wegmann (GST), Ballan (LAM), Botcharov, Fofonov (C.A), Steegmans (QST), Elmiger (ALM), Moerenhout (RAB), Velo (MRM), Vaugrenard (FDJ), Moinard (COF), Pozzato (LIQ) e Fedrigo (BTL). Garcia-Acosta (GCE) e Isasi (EUS) provano invano a rientrare nella fuga ma il loro scatto è tardivo, magari riproveranno domani in un terreno più adatto soprattutto ad Isasi. Durante la prima asperità di giornata la fuga perde Steegmans che si fa riassorbire dal gruppo principale. Nel frattempo le squadre degli uomini di classifica decidono di far andare la fuga rallentando vistosamente fino a farle guadagnare ben 15 minuti.
Durante l'ascesa al Col du Portel, salita di prima categoria, avvengono due cose: dalla fuga si sgancia Amaël Moinard che riesce a guadagnare 1’50’’ rispetto ai suoi ex compagni in cima al colle; dal gruppo esce Oscar Pereiro sperando di trovare compagni di fuga come invece non avviene, in cima il corridore della Caisse d'Epargne avrà un vantaggio di 1’55’’ sul gruppo pilotato dagli uomini della Csc.
L'azione solitaria di Moinard dura ben 64 km ma a 15 km dal traguardo rimane con un vantaggio residuo di soli 20 secondi rispetto ai suoi ex compagni di fuga,; dietro va peggio a Pereiro che deve alzare bandiera bianca rispetto al gruppo a 21 km dall'arrivo. Moinard sarà ripreso negli ultimi 4 km e subito Arvesen tenterà un allungo seguito prontamente da Elmiger. I due saranno raggiunti in un secondo momento dal nostro Ballan e da Moerenhout mentre gli altri componenti della fuga saranno irrimediabilmente fuori dai giochi.
Lo sprint viene vinto abbastanza agevolmente da Arvesen; nonostante l'impegno profuso Ballan sarà soltanto terzo scavalcato anche da Elmiger. Pozzato finirà solo settimo, Velo decimo.
La volata del gruppo, valida per ottenere alcuni punti della maglia verde, viene vinta da Thor Hushovd, altro norvegese, che batte Erik Zabel.

Brutta giornata per la Barloworld di Corti: prima lo spagnolo Duenas viene estromesso dalla corsa in quanto positivo ad un controllo antidoping durante la cronometro; poi deve ritirarsi Paolo Longo Borghini a seguito di una caduta con relativa frattura della clavicola; infine si ritira Cardenas (motivo non noto) che era, stranamente, il compagno di stanza dello stesso Duenas.

Classifica di tappa:

1 Kurt-Asle Arvesen (Nor) Team CSC - Saxo Bank 3.58.13 (42.19 km/h)
2 Martin Elmiger (Swi) AG2R La Mondiale
3 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
4 Koos Moerenhout (Ned) Rabobank 0.02
5 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 0.11
6 Pierrick Fédrigo (Fra) Bouygues Telecom 0.14
7 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
8 Benoît Vaugrenard (Fra) Française des Jeux
9 Fabian Wegmann (Ger) Gerolsteiner
10 Marco Velo (Ita) Team Milram

Classifica generale:


1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 46.42.13
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Juan Jose Cobo Acebo (Spa) Saunier Duval - Scott 2.10
9 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 2.29
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32


lunedì 14 luglio 2008

Tour de France , 9°tappa: Toulouse - Bagnères-de-Bigorre

La prima tappa pirenaica di questo Tour 2008 è all'insegna dei colori italiani che hanno vivacizzato la corsa. Vince Riccardo Riccò grazie ad un'azione memorabile; il Cobra parte ai 5km dalla cima del Col d'Aspin, con uno scatto secco e potente, e nessuno tra i big riesce a resistergli. Riccò riuscirà poi a mantenere il vantaggio negli ultimi 26km di discesa e pianura aiutato dal mancato accordo tra le squadre degli uomini di classifica che dovevano, teoricamente, inseguirlo da dietro. Per Riccardo, a braccia alzate a Bagnères-de-Bigorre si tratta del secondo successo dopo quello di Super-Besse.
L'inizio tappa, com'è prassi al Tour, è costellato da numerosi tentativi di fuga; la fuga buona parte già al chilometro 22 con Aleksandr Kuschynski (LIQ), Sebastian Lang (GST) e Nicolas Jalabert (AGR), i 3 arriveranno a guadagnare fino a 14'e20".
Ma dal chilometro 55 inizia a tirare l'Euskaltel-Euskadi riducendo il vantaggio della fuga a 10 minuti; in questo frangente da segnalare la caduta di Cadel Evans forse il favorito principale per la maglia gialla a Parigi assieme a Menchov. L'australiano si rialza subito e rientra in gruppo ma necessita delle cure del medico di gara per evidenti tagli e abrasioni, da notare la maglia strappata all'altezza dela schiena. Come si comporterà Evans sulle salite ormai imminenti? Sembra aprirsi una possibilità d'attacco per gli altri aspiranti alla maglia gialla, un regolarista come Evans o lo attacchi quando è in difficoltà fisica o è difficile da staccare!
Inizia il Peyresourde, il vantaggio dei tre in fuga è calato a 9'11" e, già sulle prime rampe, il gruppetto inizia a sfaldarsi: Jalabert è il primo a cedere, poi si stacca Kuschynski e rimane solo in avanti Sebastian Lang. Nel gruppo principale, invece, inizia lo studio tra i big (che proseguirà pure nell'ascesa dell'Aspin) e solo De la Fuente e Monfort provano uno scatto riuscendo a guadagnare un minuto sugli uomini di classifica. Intanto il vantaggio di Lang, passistone ma non tanto forte in salita, si riduce a 5'25"in cima al Peyresourde. Proprio qua il vincitore di ieri, L.L.Sanchez, inizia il suo attacco in discesa lasciando presagire la voglia dei suoi capitani di attaccare durante l'ultima asperità di giornata; a ben vedere l'unico in palla in casa Caisse d'Epargne sembra Oscar Pereiro Sio che pedala sempre nelle prime posizioni con un'agilità degna di un giovanotto di 20 anni e che non si vedeva in Pereiro da parecchi anni; Alejandro Valverde invece sembra giù di tono, sofferente, e penso che se non bluffava non potrà lottare per la vittoria finale al Tour di quest'anno; sembra, tra l'altro, che Valverde corra con paura ma riprenderò questo concetto a fine Tour con un bell'articolo.
Veniamo alle rampe del Col d'Aspin, qua la Saunier Duval inizia subito a mettere le cose in chiaro con una serie di scatti di Piepoli; ma è Stefan Schumacher che accende le micce tra i big con un bello scatto che sfalda il gruppo; da notare che agli scatti di Piepoli, Schumacher e anche Riccò rispondono le seconde linee quali Nibali, Kreuziger, Pereiro Sio, mentre i favoriti alla vittoria finale rimangono sempre dietro staccati: male Valverde, Samuel Sanchez che aveva fatto tirare la squadra, i Csc, da rivedere Evans che era caduto ma è sembrato più in palla di Valverde.
Infine scatta Riccò che fa subito il vuoto, nessuno riesce a riportarsi a ruota del bravo scalatore italiano che prosegue nell'azione andando a riprendere prima De la Fuente, Monfort e L.L.Sanchez e infine Lang.
Dietro prima cerca di organizzarsi la Caisse d'Epargne (la squadra più numerosa con ben 5 corridori) ma poi, non trovando alleati tra le altre squadre, smette di tirare dando il via libera a Riccò. Nella discesa ci proverà anche Nibali a portarsi su Riccò ma il tentativo naufraga. Solo Vladimir Efimkin riesce a lasciare il gruppo classificandosi secondo.
Da notare la defezione di Thomas Lövkvist che arriva a 6 minuti perdendo la maglia bianca in favore di Andy Schleck.

Intervista al vincitore di tappa Riccardo Riccò:

"Avevo detto a Super-Besse che ne volevo vincere un'altra tappa. Non c'è dubbio, oggi sono il più felice degli uomini su questo pianeta. Ma non prendete troppo gusto alle mie vittorie perché la prossima sarà quella del mio compagno di squadra Piepoli.
Questo attacco non era programmato ho improvvisato tutto. Nella salita Piepoli ha fatto un grand bel ritmo e ero in una posizione ideale per accelerare. Allora sono partito credo in modo veramente impressionante. Sono stato molto veloce.
Per quello che riguarda la classifica generale non penso già più al tempo perso nella cronometro di Cholet, non è molto importante. Ma non finirò di crederci mai. So che in montagna, che è il mio campo, posso rivaleggiare coi migliori. Allora proverò a restare con i migliori fino a Parigi.
Per l'anno prossimo mi piacerebbe rinforzare la squadra per i grandi giri per avere una squadra capace di mirare la classifica generale. "

Classifica di tappa:

1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 5.39.28 (39.59km/h)
2 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 1.04
3 Cyril Dessel (Fra) AG2R La Mondiale 1.17
4 Dmitriy Fofonov (Kaz) Crédit Agricole
Christian Knees (Ger) Team Milram
6 Maxime Monfort (Bel) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
8 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre
10 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 38.07.19
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
4 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.56
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
8 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
9 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 1.27
10 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.34
11 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.56
12 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.58
13 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 2.03
14 Maxime Monfort (Bel) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 2.07
15 Damiano Cunego (Ita) Lampre 2.09


domenica 13 luglio 2008

Tour de France , 8°tappa: Figeac - Toulouse

Doppietta per Mark Cavendish; il giovane velocista si impone allo sprint sul compagno di squadra Ciolek e su Casper, solo quarto Freire che si dichiara in crescendo di condizione.
La tappa è caratterizzata da una lunga fuga con protagonisti Txurruka (EUS) -l'anno scorso premiato a Parigi come corridore più combattivo-, Riblon (ALM), Pineau (BTL) e Laurent Lefèvre (BTL) - primo ad attaccare, rimasto solo per alcuni chilometri - . Dietro tirano 2 squadre su tutte Credit Agricole, in cerca del secondo successo con Thor Hushovd, e Rabobank, in cerca del primo successo con Oscar Freire; l'accelerazione provocata dal lavoro di queste fa diminuire sensibilmente il vantaggio della fuga che scema a 50" ai 20km dall'arrivo. Segue un momento di rallentamento del gruppo (meglio tenere in vita la fuga, con gente stanca, che riprenderla e far partire in contropiede gente fresca rimasta a ruota tutto il giorno) e a 13km dalla conclusione Amets Txurruca, seguito subito da Pineau, accelera staccando gli altri compagni di fuga. I due vengono ripresi solo ai 3,5 km dalla conclusione, ormai è tutto pronto per lo sprint; la Columbia, che si dimostra la squadra migliore nel lanciare gli sprint qua al Tour, si mette in testa a tirare coadiuvata dagli uomini Quick Step al lavoro per Gert Steegmans (in verità sottotono da inizio stagione). Lo sprint e ormai lanciato e Cavendish vince, nuovamente, con una facilità disarmante.

Intervista a Mark Cavendish:

"Non può andare meglio di ora. Prima del Tour pensavamo che la nostra squadra poteva essere capace di dominare le volate e dopo una settimana abbiamo mostrato che è la realtà. Abbiamo vinto, abbiamo la maglia gialla e noi vinciamo anche oggi, è evidente che siamo in questo momento al picco della nostra forma. Ho fatto il Giro d'italia due mesi fa, dunque so cosa vuol dire passare le montagne. Nei Pirenei non vado per cercare un risultato ma per provare a sopravvivere, per arrivare, quindi, all'arrivo. Non so esattamente quante tappe allo sprint possono restare ma se ci saranno io sarò là. Mi trovavo lontano nel finale oggi. Ho perso la ruota di Gerlad Ciolek ed mi sono ritrovato dieci posti dietro ma non mi sono impaurito perché sapevo che avevo la velocità per ritornare. Ma non era una situazione ideale."

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 4.02.54 (42.61km/h)
2 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia
3 Jimmy Casper (Fra) Agritubel
4 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
5 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
6 Erik Zabel (Ger) Team Milram
7 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
8 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
9 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
10 Robert Hunter (RSA) Barloworld
13 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
14 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 32.26.34
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.14
8 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
9 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
10 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia



Tour de France , 7°tappa: Brioude - Aurillac

E' Luis-Leon Sanchez ad aggiudicarsi questa tappa mossa del Tour. Il murciano della Caisse d'Epargne parte con Nibali, De la Fuente e Jufre Pou nei pressi della salita del Col d’Entremont. Già in cima a questa asperità i fuggitivi avranno un vantaggio di 1'15" sul gruppo e di 50" sul basco Astarloza partito in contropiede. La fuga sembra destinata ad arrivare ma nell'ultima salita prevista dal percorso si muovono gli uomini di alta classifica andando a riassorbire tutti i componenti della fuga tranne L-L Sanchez che arriverà solo al traguardo distanziando di pochi secondi il gruppo dei migliori.
Molto interessante anche quello che è successo nei chilometri iniziali: a 4km dalla partenza attaccano Moreau e Frishkorn ma vengono raggiunti all'11km. A questo tentativo di fuga ne seguono altri 2; prima quello di Arnaud Gérard (FDJ) , Gutierrez (GCE), Quinziato (LIQ), Arrieta (ALM) e Pineau (BTL) e poi quello di Millar (GAR), Voigt (CSC), Barredo (QST), Florencio (BTL), Scholz (GST) e Vaugrenard (FDJ).
Intorno al sessantesimo chilometro c'è una caduta in gruppo, che coinvolge anche Cunego, che rompe il gruppo; approfittando di questo fatto e del forte vento laterale gli uomini della Csc sferrano un attacco e riescono a guadagnare fino ad 1'40" sul secondo gruppo dove, oltre a Cunego, sono rimasti Samuel Sanchez, Zubeldia, Stegmans e altri velocisti. Sono 25 ci corridori che fanno parte del primo gruppo: Evans, Cioni (SIL), Cancellara, Gustov, F.Schleck, A.Schleck, Voigt (CSC), Valverde, Pereiro, Sanchez (GCE), Kirchen, Lövkvist (COL), Pozzato, Kreuziger, Nibali (LIQ), Menchov, Freire (RAB), Kohl (GST), Vaugrenard (FDJ), Ricco, Cobo (SDV), Millar, Vandevelde (GAR).
Il tentativo della Csc è destinato a naufragare ma rende la corsa molto tirata e difficile per gli uomini del secondo gruppo: Moreau, rimasto staccato anche dal secondo gruppo, deve ritirarsi; Cunego, che ha dovuto tirare in prima persona, si stacca durante l'ultima asperità di giornata andando a prendere 33" dal L-L Sanchez e 26" dagli uomini di classifica, i velocisti vengono tagliati fuori dai giochi.

Intervista a Luis-Leon Sanchez:

"La mia vittoria somiglia a quella della Parigi-Nizza però è differente. All'epoca provavo a vincere la classifica generale qui no.
Ho avuto un inizio di Tour difficile e avevo bisogno di questa vittoria. In effetti ho fatto una brutta prova a cronometro dove prima ho urtato un marciapiede e poi ho avuto problemi meccanici.
Quando ho visto che c'era un'opportunità mi sono lanciato. Ma quando siamo stati ripresi pensavo che tutto era finito. Poi Pereiro è venuto alla mia altezza, mi ha aiutato e in quel momento ho cominciato a crederci di nuovo. Devo ringraziare i miei compagni di squadra che hanno compiuto un bel lavoro. Dedico questa vittoria soprattutto a mio fratello che è morto.
A partire da domani vado a riprendere il mio ruolo nella squadra che è quello di aiutare Alejandro ed Oscar, i due corridori che possono portare la maglia gialla a Parigi.
"

Classifica di tappa:

1 Luis Leon Sanchez Gil (Spa) Caisse d'Epargne 3.52.53 (40.964 km/h)
2 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.06
3 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
4 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
5 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
6 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Josep Jufre Pou (Spa) Saunier Duval - Scott
9 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 28.23.40
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
7 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.14
8 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
9 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne
10 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia


venerdì 11 luglio 2008

Tour de France , 6°tappa: Aigurande - Super-Besse

La prima tappa di vera salita, con salita finale di 11 km, incorona Riccardo Riccò. Il cobra vince su Valverde in uno sprint a 2. In terza posizione Cadel Evans rimasto nell'anonimato durante la volata. Cambio al vertice della generale: nuova maglia gialla Kim Kirchen, quinto al traguardo, a causa di una caduta occorsa negli ultimi 300 metri a Schumacher.
La tappa inizia subito con una fuga: a 6 km dalla partenza ci prova Sylvain Chavanel che da giorni prova a vincere così una tappa al Tour, a 16 km dal via sono Freddy Bichot e Benoit Vaugrenarda riportarsi sul primo. La fuga guadagna fino a 5' 15" nei pressi del cartello dei 95 km dal via. A questo punto, però, il gruppo trainato dagli uomini del bendato Valverde (caduto ieri, solo qualche ferita superficiale nonostante le voci che circolavano ieri) inizia a guadagnare sugli uomini in fuga portandosi a 1' e 55" ai piedi della Croix-Morand. Durante la salita dal gruppo fuoriescono Voeckler, Pauriol e De la Fuente destinati ad essere ripresi dopo poco. Bichot, l'ultimo degli uomini in fuga a resistere al gruppo, sarà ripreso agli inizi dell'ascesa finale.
La salita conclusiva è costellata dagli attacchi delle seconde linee: prima ci provano Laurent Lefèvre (BTL) e Amaël Moinard (COF); poi è la volta di Efimkin e Moncoutié ma il tentativo più importante è quello che vede coinvolti Piepoli e Vandevelde che li vede guadagnare 17" nei chilometri conclusivi. Solo una doppia accelerazione di Pereiro riesce a riportare sotto i big. Ormai è volata fra i big; Riccò precede Valverde con uno sprint regale; Schumacher cade perdendo la maglia gialla. Opaco Cunego che perde 35" dai primi nel terreno a lui più adatto, male Andy Schleck che perde 45" dai primi (si pensa per una caduta però), malissimo Nibali, gonfiato in questi giorni da telecronisti come Bulbarelli, che perde 2' e 19". Proprio su Nibali mi permetto di fare un breve commento, in questi giorni ho sentito che Nibali è il nuovo Basso, è il nuovo fenomeno eccecc.. Basso all'età di Nibali andava più lento di quando vinse il Giro ma non aveva le giornate di crisi (vedere Giro d'Italia) che Nibali ha spesso nelle 3 settimane. Lo dimostra anche il fatto che Basso vinse la classifica della maglia bianca che comunque richiede una certa linearità nelle prestazioni. Speriamo solo che Nibali si possa migliorare. Ora come ora in salita perde troppo per diventare un corridore vincente nelle 3 settimane. Molto meglio in casa Liquigas il giovanissimo Roman Kreuziger sesto al traguardo, speriamo che inizino a puntare su di lui.
Dopo la linea Riccò rilascia una delle sue classiche interviste:
De Stefano: Valverde ti ha subito stretto la mano appena passata la linea...commentaci il gesto
Riccò: Si, ho battuto anche Valverde. Finalmente posso dire di averli battuti tutti
De Stefano: Devi migliorare la cronometro
Riccò: Ma sai Pantani ha vinto il Tour in salita; magari prende una giornata di crisi agli altri e rientro in lotta (Riccò ipotizza giornata di crisi per Evans, Valverde, Kirchen, Cunego, Schleck Andy e Frank, Samuel Sanchez, Zubeldia, Menchov... magari tutti assieme!)
Lascio a voi eventuali commenti...Riccò non si smentisce mai.

Intervista di Riccò sul canale internazionale:

"Questa tappa faceva parte dei miei obiettivi ad inizio Tour. È chiaramente un percorso che mi si addice e devo ringraziare il mio compagno di squadra Leonardo Piepoli per tutto il lavoro che ha fatto. La squadra di Valverde ha fatto il lavoro maggiore e io ne ho tratto vantaggio. Sono stato fantastico, sono incantato nel poter offrire una vittoria al Tour alla mia squadra. Adesso il mio obiettivo è quello di aiutare Piepoli a vincere anche egli una tappa perché dovrebbe essere ricompensato per il lavoro che fa. Ora mi potrò rilassare in quanto questa vittoria mi toglie un po' di pressione da dosso. Venire al Tour per vincere una tappa era il mio obiettivo (nb. prima della partenza Riccò si proponeva come vincitore al Tour). Ma questa prima vittoria ne chiama una seconda. A 300 m della linea ho visto che Valverde rallentava un poco, era il momento giusto per accelerare. Allora ho accelerato, tenendo duro, ed ho vinto. "

Classifica di tappa


1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 4.57.52 (39.38 km/h)
2 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 0.01
3 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
4 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.04
5 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
6 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 0.07
7 Moises Dueñas Nevado (Spa) Barloworld
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank
9 Denis Menchov (Rus) Rabobank
10 Leonardo Piepoli (Ita) Saunier Duval - Scott

Classifica generale:


1 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 24.30.41
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.06
3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.16
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.44
5 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.47
6 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia 0.54
7 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.03
8 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.12
9 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 1.21
10 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne



giovedì 10 luglio 2008

Tour de France , 5°tappa: Cholet - Châteauroux

Con uno sprint imperioso iniziato ai 350 metri vince Mark Cavendish; al secondo posto si piazza Oscar Freire che brucia al fotofinish Erik Zabel terzo.
Tappa piatta, per velocisti, iniziata con l'abbandono di Soler per i postumi della caduta degli scorsi giorni.
Al chilometro 11 di corsa attacca Lilian Jégou (FDJ) seguito a ruota da Florent Brard (COF) e Nicolas Vogondy (AGR). Il gruppo lascerà via libera al terzetto che già al chilometro 52 conterà un vantaggio sugli 8 minuti.
Al chilometro 89 caduta in gruppo che coinvolge anche Alejandro Valverde; il murciano rimane a bordo strada per aspettare un cambio ruota e poi riparte, speriamo che non abbia riportato conseguenze più o meno gravi.
Nel mentre inizia l'inseguimento del gruppo agli uomini in fuga; le squadre più attive sono la Credit Agricol di Thor Hushovd (già vincitore di una tappa) e la Columbia (ex High Road) squadra di Cavendish e Cioleck.
I battistrada, però, non si danno per vinti e a 3 km dalla conclusione hanno ancora 20"; mentre gli altri componenti si fanno riprendere nei pressi del triangolo rosso Vogondy tenta l'allungo rischiando, seriamente, di vincere. Il treno della Columbia, però, riporta sotto il gruppo e Mark Cavendish a 350 m dall'arrivo parte (cosa inusuale per lui sprinter degli ultimi 100 metri) e va a vincere la tappa. Sarà per la giovane età (22 anni contro gli oltre 30 dei suoi rivali) e per lo stato di forma davvero incredibile ma Freire e Zabel devono inchinarsi a questo velocista emergente.

Intervista al vincitore di tappa Cavendish:

"Abbiamo una squadra proprio forte, e lo mostriamo continuamente. Occorreva che ciò fosse ricompensato con una vittoria di tappa. Soprattutto dopo la tappa di Nantes, dove non abbiamo potuto riprendere la fuga. Molti britannici pensano che il ciclismo esiste solamente durante il Tour e le Olimpiadi, non si sono mai potuti rendere conto di ciò che facevo in di altre corse. Allora occorreva che dimostrassi loro che sono il ragazzo più veloce del mondo. A fine tappa ho pensato che andavamo a riprendere i fuggitivi troppo presto, ed io ho detto a Thor che forse andavamo troppo rapidamente, Thor mi ha risposto: "no, giocano con noi, vanno accelerando pure loro." Ciò mostra appena quale classe e quale esperienza ha. Finalmente con Gerolsteiner e Credit Agricol, abbiamo iniziato ad andare ad a tutto gas, e li abbiamo ripresi appena prima della linea! Potevano arrivare! Credo che la maglia verde non è alla mia portata ed non sono venuto qui con l'obiettivo di prenderlo. Mi interessa solo vincere alcune tappe. "

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 5.27.52 (42.45 km/h)
2 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
3 Erik Zabel (Ger) Team Milram
4 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
5 Baden Cooke (Aus) Barloworld
6 Robert Hunter (RSA) Barloworld
7 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
8 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto
9 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas
10 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
16 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi
Classifica generale:

1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 19.32.33
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 0.12
3 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.21
5 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank 0.33


mercoledì 9 luglio 2008

Tour de France , 4°tappa: Cholet - Cholet (cronometro)

Ieri è andata in scena la prima cronometro in programma in questa edizione del Tour. Colpo doppio per Stefan Schumacher che conquista la tappa e la maglia gialla. Al secondo posto, abbastanza deluso, Kim Kirchen che sperava di vestire il simbolo del primato; il lussemburghese per 12 secondi dovrà verosimilmente aspettare le prime tappe di montagna in programma già da domani. Evans, uno dei favoriti per la vittoria finale, è il vincitore morale di questa cronometro; guadagna 1 minuto dagli avversari più temibili per la vittoria finale escluso Menchov che però aveva perso molto nella tappa dell'altro ieri. Delusione per Riccò che arriva 115 a 3.36 prendendo 2 minuti anche da gente come Cunego e Valverde. Cronometro sopra le aspettative per Cunego che giunge al traguardo con lo stesso tempo di Valverde, Andy Schleck e Samuel Sanchez. Cronometro normale per Valverde, nonostante quello che si è sentito dire in diretta tv Valverde non è un cronoman a livello di Evans (basta vedere il fisico); va forte nelle cronometro molto vallonate mentre in quelle piatte sta ai livelli di Cunego. Delusione per Cancellara solo quinto quando alla vigilia sembrava essere il favorito incontrastato. Feillu, ex maglia gialla, arriva 169° a 4 minuti e 59.

Classifica di tappa:

1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 35.44 (49.534 km/h)
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 0.18
3 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.27
5 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank 0.33
6 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.34
7 Jens Voigt (Ger) Team CSC - Saxo Bank 0.35
8 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.37
9 George Hincapie (USA) Team Columbia 0.41
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0.47
Classifica generale:

1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 14.04.41
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 0.12
3 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.21
5 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank 0.33

lunedì 7 luglio 2008

Tour de France , 3°tappa: Saint-Malo - Nantes

Prima fuga che va in porto in questo Tour de France. Ad avere la meglio è stato Samuël Dumoulin ma festeggia sulla linea anche il suo compagno di fuga Romain Feillu nuova maglia gialla. La fuga a 4 nasce a pochi chilometri dalla partenza e arriva ad avere il vantaggio massimo di 15 minuti; all'arrivo, invece, tale vantaggio sarà di 2 minuti sul gruppo. Oltre che da Samuël Dumoulin e Romain Feillu la fuga è composta dall'americano William Frischkorn e dall'italiano Paolo Longo Borghini. La tappa è condizionata dal mal tempo; la pioggia favorisce i battistrada mentre il vento e la caduta di Angel Gomez Gomez (per lui sospetta frattura al bacino) fraziona il gruppo della maglia gialla facendo "vittime" illustri quali Riccardo Riccò e Denis Menchov, giunti a 40 minuti dall'ex maglia gialla Valverde, Soler e Moreau ancora più attardati. Per Riccò ora la strada si fa in salita; domani infatti è prevista la prima cronometro, completamente piatta, della corsa transalpina che vede sfavorito rispetto agli altri big; il leader della Saunier Duval potrebbe trovarsi alla vigilia delle prime salite con circa due minuti di svantaggio da gente come Evans e Valverde. Migliore sulla carta la situazione di Denis Menchov, bravo anche a cronometro; il russo, residente in Spagna, ha però speso molto durante la tappa tirando il gruppo (comprendente anche Riccò) nel tentativo di riportarsi sotto al gruppo maglia gialla. Riccò perde la maglia di miglior giovane che passa sulle spalle di Feillu anche se domani sarà portata da Andy Schleck (Feillu indosserà già la maglia gialla). La maglia verde resta salda sulle spalle di Kim KIrchen.

Intervista al vincitore di tappa Dumoulin (disponibile in francese su www.letour.fr):

"Ho sempre sognato di vincere una tappa al Tour. E' da inizio anno che ho delle buone sensazioni ma non ero ancora riuscito a vincere una tappa in quanto mi mancava sempre qualcosa. Mi dicevo, per incoraggiarmi, che sarebbe arrivata la giornata che non mi sarebbe mancato nulla e sarei riuscito a vincere una tappa in qualche giro. Oggi ciò si è avverato ed è straordinario. Durante i primi due giorni di corsa mi sentivo in condizione crescente quindi ieri sera mi sono riproposto di andare in fuga oggi anche se sapevo che in una tappa come questa, adatta ai velocisti le cui squadre si sarebbero date da fare per ricucire sulle fughe, ci sarebbero stati pochi corridori disposti a seguirmi. Ci siamo tuttavia trovati in 4 e abbiamo gestito molto bene il nostro sforzo collaborando tutti e restistendo egregiamente all'inseguimento del gruppo. Negli ultimi chilometri mi sono detto "questo è il tuo giorno o mai, occorre che ci provi". "

Intervista alla nuova maglia gialla Feillu:

"Non avrei mai pensato di trovarmi con la maglia gialla al Tour. Ad inizio anno ho sofferto a causa di una forma di toxoplasmosi ed ho ripreso l'allenamento solo il primo aprile. Un mese fa, quindi, non ero neanche sicuro di avere il mio posto nella squadra durante il Tour. Fino a ieri faticavo semplicemente per tenere il ritmo del plotone. Ora non so se avrò il fondo per tenere fino a Parigi; quello che so e che quello che è appena accaduto ha dello straordinario. Abbiamo creduto tutto un giorno di poter arrivare. Tutti hanno giocato il nostro gioco e noi a fine tappa, ci siamo resi conto che i nostri cinque minuti sarebbero bastati per permetterci di non essere ripresi. Una notte ho sognato che portavo la maglia gialla ma nel mio sogno c'era la salita di Plumelec. Ciò avviene due giorni troppo tardi ma è ugualmente magnifico. Adesso proverò a difendere questa maglia domani a cronometro. A inizio corsa pensavo di fare la cronometro piano per recuperare dagli sforzi dei giorni precedenti, ora, invece, dovrò farla a tutta! Mi batterò per conservare questo simbolo del primato più a lungo possibile."

Classifica di tappa:

1 Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 5.05.27
2 William Frischkorn (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30
3 Romain Feillu (Fra) Agritubel
4 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld 0.14
5 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto 2.03
6 Erik Zabel (Ger) Team Milram
7 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
8 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
9 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
10 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia

Classifica generale:

1 Romain Feillu (Fra) Agritubel 13.27.05
2 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld 0.35
3 William Frischkorn (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.42
4 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 1.45
5 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.46


Riccò attardato di un umore non troppo sereno

domenica 6 luglio 2008

Tour de France , 2°tappa: Auray - Saint-Brieuc

Thor Hushovd vince la seconda tappa di questo Tour già emozionante. Tappa mossa con una fuga iniziale composta da Danny Pate, Voigt (CSC), Wegmann (GST), Gutierrez (GCE), Gomez (SDV), Syl.Chavanel (COF), Fischer (LIQ) e Eisel (COL). Questi uomini vengono ripresi nei primi metri del colle di Bieuzy-Lanvaux. Proprio qua partono in contropiede Sylvain Chavanel (COF), che già faceva parte della prima fuga, e Thomas Voeckler in maglia a pois. I due vanno in accordo e riescono a raccimulare un buon margine sul gruppo della maglia gialla Valverde. Non succede altro di rilevante fino alla salita del Mur de Bretagne dove Christophe Moreau e David Lelay (entrambi della Agritubel) attaccano dal gruppo riportandosi sugli uomini in fuga. Nel frattempo in gruppo fatica il dolorante Soler caduto ieri; il colombiano ha ribattutto, fra l'altro, la stessa mano che era rimasta infortunata durante il Giro d'Italia; arriverà al traguardo con 7 minuti dal vincitore Hushovd.
Negli ultimi chilometri della tappa si assiste ad un bel duello tra i fuggitivi e il gruppo per la vittoria di tappa; a 3 chilometri dall'arrivo, con il gruppo subito dietro, Sylvain Chavanel tenta un ultimo attacco disperato staccando i suoi compagni di fuga; dietro, nel mentre, cadono in molti (tra cui Cunego e Gilbert, distaccati al traguardo di 1 minuto, a cui sarà comunque attribuito per regolamento lo stesso distacco del vincitore). A un chilometro dal traguardo è uno scatto potente dello svizzero Cancellara a spegnere le residue speranze di vittoria di Chavanel; l'uomo della Csc guadagna subito una cinquantina di metri sul resto del gruppo che solo Pozzato, a gran fatica, riesce a colmare. Ma Pozzato non collabora e Cancellara desiste mentre dietro arriva di gran carriera Schumacher seguito dal resto del gruppo. La volata è tirata in modo egregio dagli uomini della Credite Agricole e Husvovd non delude le attese; al secondo posto Kim Kirchen (da oggi secondo anche in classifica) autore di una volata da velocista puro (lui che sulla carta è scalatore); Kim quest'anno sta avendo proprio un momento di grazia andando oltre a quello che ci aveva fatto vedere finora. Terzo il compagno di squadra Ciolek. Anche Valverde ha partecipato alla volata rialzandosi, però, negli ultimi metri; è comunque finito dodicesimo. Alejandro conserva la maglia gialla e Riccò, 8° sulla generale, quella bianca. Kirchen supera Valverde nella classifica della maglia verde mentre Voeckler, incalzato da Sylvain Chavanel, tiene ancora la maglia a pois. La Caisse d'Epargne, squadra di Valverde, mantiene la leadership nella classifica a squadre.
Domani prima vera tappa piatta dedicata ai velocisti; vedremo la sfida tra i vari Hushovd, Cavendish, Freire, McEwen e il nostro Chicchi.

Intervista al vincitore Hushovd tradotta dal francese (disponibile nel sito www.letour.fr):

"Questo è il migliore modo di cominciare un Tour. Mi ritrovo ad aver raggiunto il primo obiettivo (vincere una tappa) ora non mi resta che concentrarmi sulla conquista della maglia verde e, perchè no, sulla vittoria di altre tappe. A 700 metri dall'arrivo ero a ruota di Marco Renshaw e gli ho detto di procedere che stavo bene. Ha aspettato per accelerare i 400 m dall'arrivo ergo sono stato dietro di lui finchè non sono partito ai 200 m della linea e tutto si è concatenato di un modo perfetto. Ho fatto veramente un buono sprint. Quando Cancellara attacca di questo modo vuol dire che sta veramente bene. E' impressionante la potenza che ha. Oggi era il mio favorito ma penso che si farà rivedere in altre tappe".

Classifica di tappa:

1 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole 3.45.13 (43.84 km/h)
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
3 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia
4 Robert Hunter (RSA) Barloworld
5 Erik Zabel (Ger) Team Milram
6 Iouri Trofimov (Rus) Bouygues Telecom
7 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
8 Jimmy Casper (Fra) Agritubel
9 Martin Elmiger (Swi) AG2R La Mondiale
10 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone

Classifica generale:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 8.21.20
2 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 0.01
3 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
4 Juan Jose Cobo Acebo (Spa) Saunier Duval - Scott
5 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto


sabato 5 luglio 2008

Tour de France , 1°tappa: Brest - Plumelec

Il campione spagnolo Alejandro Valverde si aggiudica la prima tappa e la prima maglia gialla di quest'edizione del Tour. Per lo spagnolo, raggiante all'arrivo, è la seconda vittoria nelle strade del Tour, già nel 2005 aveva vinto la Granoble - Courchevel davanti a Lance Armstrong. Quest'anno il murciano è determinato a portarsi a casa il successo finale della corsa ciclistica a tappe più importante al mondo, sogno che coltiva da quando era piccolo.
Tappa mossa questa, caratterizzata da una lunga fuga di otto uomini: Ruben Perez (EUS), Jose-Luis Arrieta (ALM), Geoffroy Lequatre (AGR), Bjorn Schroder (MRM), Lilian Jégou ( FDJ), Thomas Voeckler (BTL), David De la Fuente (SDV) e Stéphane Augé (COF); infine rimarranno davanti solo De la Fuente e Jégou ripresi negli ultimi 7 chilometri. Davanti al gruppo, nonostante le dichiarazioni di Valverde ad inizio tappa che smentivano un suo probabile attacco, si mantiene soprattutto la sua Caisse d'Epargne con l'obiettivo di riprendere il gruppetto all'attacco. Dietro, invece, sono numerose le cadute: Frank Schleck, Wegmann, Florencio, Goubert, Sylvain Chavanel e Soler sono solo gli uomini più rappresentativi che mettono il piede a terra. Tra gli uomini di classifica è sicuramente Soler ad avere la peggio; il colombiano, già costretto al ritiro durante il Giro d'Italia per i postumi di una caduta, cade negli ultimi chilometri giungendo al traguardo dolorante e con più di 3 minuti dai primi; ora, a parte un clamoroso recupero, sembra tagliato fuori per una possibile vittoria finale.
La tappa si decide nell'ultimo chilometro; a rompere gli indugi, a 1,5 chilometri dall'arrivo, è Roman Feillu, parte poi Schumacher e infine Kim Kirchen seguito a ruota dal nostro Ballan. Proprio Kirchen sembra proiettato alla vittoria quando dal gruppo, con una progressione imperiosa, eccitante e degna del suo miglior stato di forma, parte ai 300 metri Alejandro Valverde che rimonta tutti e, anzi, stacca di un secondo il primo tra i battuti Gilbert avendo anche il tempo di dar via all'esultanza. Domani l' "Imbatido" gareggerà col simbolo del primato che rincorre ormai da 3 anni caratterizzati dalla sfortuna.
Secondo si piazza un buon Gilbert senza ambizioni di classifica, terzo Pineau, quarto Kirchen,in calando dopo 1000 metri passati al vento, quinto il nostro Riccardo Riccò, già secondo al Giro un mese fa, sesto un altro favorito per la generale Cadel Evans subito seguito da Frank Schleck . Un po' sottotono la prova di Cunego, eppure era un arrivo adatto a lui, che arriva ventunesimo perdendo 7 secondi da Valverde; con lo stesso ritardo anche Samuel Sanchez, Andy Schleck, Menchov e Haimar Zubeldia che si era messo in luce al Delfinato poche settimane fa. Moreau e Txurruca perdono ben 39" e soprattutto per il basco, già debole a cronometro, sono molti. Il nostro Isasi, rallentato dalle cadute in gruppo, arriva a 2 minuti come anche Piepoli. Soler a 3 minuti a 4".
Domani altra tappa impegnativa con uno strappo finale; chissà se Valverde, con la condizione che ha, voglia regalarci il bis.

Intervista al vincitore Valverde tradotta dal francese (disponibile nel sito www.letour.fr):

"Per la vittoria devo ringraziare i miei compagni di squadra, soprattutto, Ivan Gutierrez (che ha abbracciato dopo l'arrivo) che mi ha protetto durante tutta la corsa da eventuali cadute, aiutandomi anche a risalire il gruppo e a portarmi nelle posizioni buone negli ultimi chilometri per disputare il finale. Non conoscevo l'arrivo ma ho provato a calcolare la distanza ad occhio (...). Quando ho visto l'ultima curva, a 300 metri dall'arrivo, ho capito che quello era il momento buono per provarci. Questa maglia gialla rappresenta molto per me e per la mia squadra che ora , più di prima, avrà fiducia in me e in una mia possibile vittoria finale. Domani staremo davanti e proveremo a difendere la maglia ma l'importante è vestirla a Parigi".

Valverde oggi, oltre la vittoria di tappa va a vestire sia la maglia gialla che quella verde (che sarà indossata dal secondo classificato Gilbert).
Maglia bianca a Riccardo Ricco che, non sapendo di averla conquistata già si stava allontanando dall'arrivo, richiamato, si è presentato abbastanza scuro in volto alla premiazione.
Maglia a pois al francese Thomas Voeckler già 10 giorni in maglia gialla.

Classifica di tappa (e generale):

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.00.36
2 Philippe Gilbert (Bel) Française des Jeux 0.01
3 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom
4 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia
5 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott
6 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
7 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
8 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
9 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
10 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne