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domenica 10 agosto 2008

Olimpiadi Pechino 2008 - Gara ciclismo su strada

Samuel Sanchez è il nuovo campione olimpico su strada. L'asturiano, facente parte delle fila della Euskaltel Euskadi, va a succedere a Paolo Bettini.
Argento nel giorno del suo compleanno per Davide Rebellin che ha invano provato a superare allo sprint lo spagnolo.
Bronzo per Fabian Cancellara che recupera sul gruppo di testa più di 30" nel tratto in discesa e pianura; lo svizzero, una volta rientrato, ha anche la forza per sprintare e per chiudere in terza posizione. Per lui le olimpiadi non sono ancora finite infatti mercoledì sarà impegnato nella prova a cronometro che lo vedrà, alla luce della prestazione odierna, favorito su Schumacher.
L'eroe della giornata è sicuramente Andy Schleck che non riporta medaglie (arrabbiatissimo all'arrivo) ma che accende la corsa sui tratti in salita dell'ultimo giro; è grazie a lui se si sganciano gli uomini che andranno a giocarsi questa Olimpiade (ad esclusione di Cancellara).
Male Alejandro Valverde e Paolo Bettini che nel momento chiave sono occupati a controllarsi a vicenda invece di dare una lettura alla corsa e rispondere prontamente agli scatti di Andy Schleck.
Malissimo Schumacher, un altro dei favoriti, che si ritira durante in percorso dopo essersi staccato dal gruppo dei migliori. Ritirato anche Oscar Freire ma per motivi intestinali.
Il testa a testa conclusivo tra Samuel Sanchez e Davide Rebellin rappresenta alla perfezione cosa si è visto durante la gara: le nazionali spagnole e italiane sono state nettamente le squadre migliori, più coese e quelle che hanno lavorato di più. Nibali ha riportato il gruppo dei migliori sotto al gruppo dei 26 che si erano avvantaggiati al chilometro 70 (fuga che, per la presenza di gente come Voigt e Kreuziger, rischiava di diventare quella vincente); Bruseghin ha tirato davanti al gruppo per lunghi chilometri, Sastre si è messo a completa disposizione dei capitani. Un po' più sottotono sono apparsi Pellizzotti da un lato e Contador dall'altro che hanno comunque fatto la loro parte.
La cronaca.
Partono in 143 da Pechino con condizioni atmosferiche proebitive per degli atleti abituati ad altri climi: sono 30 gradi ma l'umidità è addirittura del 90%!
Dopo 2 km sono Horacio Gallardo (Bolivia) e Patricio Almonacid (Cile) a provarci; il gruppo non reagisce e i due guadagnano addirittura 7'e30".
Dopo di loro sono Raivis Belohvosciks e Jens Voigt (Germania) a promuovere una nuova azione a cui si accodano altri 24 atleti: Marzio Bruseghin (Italia), Carlos Sastre (Spagna), Bert Grabsch (Germania), Andriy Grivko e Ruslan Podgornyy (Ucraina), Aleksandr Kuschynski (Bielorussia), Rémi Pauriol (Francia), Gatis Smukulis e Dainius Kairelis (Lituania), Jurgen Van den Broeck (Belgio), Jonathan Bellis (Inghilterra), Ryder Hesjedal (Canada), Roman Kreuziger e Petr Bencik (Repubblica Ceca), Kim Kirchen (Lussemburgo), Murilo Fischer (Brasile), Simon Gerrans (Australia), Matija Kvasina e Radoslav Rogina (Croazia), Jan Valach (Slovacchia), Borut Bozic e Tadej Valjavec (Slovenia), Andrey Mizourov (Kazakistan) e Stef Clement (Olanda).
I 26 iniziano a guadagnare sul gruppo dove Italia e Spagna, per la presenza di due uomini in fuga, non tirano; l'inseguimento sarà portato avanti dall'America (attorno a George Hincapie che poi deluderà le attese) e dalla Russia (attorno a Kolobnev che, dopo una bella gara, finisce 4° forse anticipado troppo la volata).
A 4 giri dal termine attaccano dal gruppetto di testa 2 atleti; si tratta di Podgornyy e Kuschynski ma il loro allungo rimane infruttuoso grazie al lavoro di Nibali che riporta sotto il gruppo.
Al penultimo giro è la volta di Sastre e Contador (in misura molto minore) che scandiscono un ritmo impressionante provocando anche la crisi, e il successivo ritiro, di Schumacher (vedremo se pagherà questo sforzo nella prova a cronometro di mercoledì).
Siamo all'ultimo giro del circuito: a 19 km prova Cadel Evans provocando il frazionamento del gruppo che rimane di 15 unità. Ma è Andy Schleck, impegnato in una serie di scatti in salita, a dare il via all'azione buona con Davide Rebellin, Samuel Sánchez, Michael Rogers e Alexandr Kolobnev. Gli ultimi 2 si staccheranno di 10-15 secondi successivamente e saranno riportati dentro da un Fabian Cancellara spuntato dalle retrovie puntando sulle sue grandi doti da cronoman.
É ora dello sprint che viene fatto partire da Kolobnev; Samuel Sanchez è subito in testa e nulla vale la disperata rimonta di Rebellin che deve accontentarsi della 2° piazza.

Classifica:

1 Samuel Sánchez (Spagna) 6.23.49 (38.362 km/h)


2 Davide Rebellin (Italia)


3 Fabian Cancellara (Svizzera)


4 Alexandr Kolobnev
5 Andy Schleck
6 Michael Rogers
7 Santiago Botero 0.12
8 Mario Aerts
9 Michael Barry 0.16
10 Robert Gesink 0.18
11 Levi Leipheimer 0.20
12 Chris Anker Sorensen 0.22
13 Alejandro Valverde
14 Jérôme Pineau
15 Cadel Evans
16 Przemyslaw Niemec
17 Christian Vande Velde 0.30
18 Paolo Bettini 0.35
19 Vladimir Karpets 1.10
20 Murilo Fischer 2.28


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