Tutto sul ciclismo: gare, attualità, ciclofollie, foto... approfondimenti su: Di Luca, Valverde, Isasi, Euskadi...

sabato 2 agosto 2008

Classica di San Sebastian 2008

Alejandro Valverde si impone nella classica di San Sebastian superando allo sprint Kolobnev e Davide Rebellin. Il murciano stacca di due biciclette tutti i concorrenti allo sprint finale mostrando una condizione invidiabile in vista delle olimpiadi di Pechino (il 9 agosto la prova su strada adatta alle caratteristiche dello spagnolo).
Buone indicazioni anche dal "team" Italia: Rebellin arriva terzo ma ha ravvivato la corsa con i suoi scatti tentando di staccare gli altri e arrivare solo al traguardo; Bettini è quarto, non brillantissimo in volata ma molto migliorato in salita, oltretutto ora ha raggiunto il suo stato di forma migliore e non mostra più i chili di troppo che lo avevano accompagnato al Giro d'Italia; bene anche Pellizzotti che chiude quinto. L'unica nota stonata della giornata è Damiano Cunego, il veronese si stacca sulle rampe dello Jaizkibel accusando problemi respiratori e dolori di testa (dovuti alla brutta caduta occorsagli durante la diciottesima tappa del tour); per lui niente da fare in vista delle Olimpiadi, al suo posto si presenterà Vincenzo Nibali già impegnato nella prova a cronometro.
Al termine della gara Alejandro Valverde si è detto molto contento del risultato e a ringraziato apertamente la squadra; la gara, infatti, si è sviluppata in modo strano: si è formata una fuga al settantesimo chilometro con 46 corridori di cui facevano parte tutti gli uomini che puntavano al successo (oltre che 5 gregari di Valverde) e Valverde (come anche Sastre) ne era rimasto tagliato fuori. Valverde però, aiutato da Vladimir Karpets, è riuscito a riportarsi dentro recuperando ben un minuto dagli uomini di testa mentre il gruppo di Sastre è andato a perdere minuti su minuti rimanendo fuori dai giochi. Nell'ultima nuova salita inedita, Alto De Arkal, si sono succeduti gli scatti di Bettini e poi di Valverde, addirittura si è formato un gruppetto di 5 corridori (Bettini, Valverde, Rebellin, Samuel Sanchez e Moncutie) che sembrava poter distanziare il resto del gruppo ma che poi è stato ripreso nel tratto pianeggiante. A giocarsi la volata sono arrivati in 10 ma nulla c'è stato da fare di fronte ad un Valverde in grande condizione e che ora si proietta, con nuove certezze, verso l'Olimpiade. Alejandro, con questo successo, scavalca anche Cunego nella classifica Pro-Tour.

Classifica Clasica San Sebastian:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.29.11 (43.562 km/h)
2 Alexandr Kolobnev (Rus) Team CSC-Saxo Bank
3 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
4 Paolo Bettini (Ita) Quick Step
5 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas
6 Denis Menchov (Rus) Rabobank
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Stéphane Goubert (Fra) AG2R La Mondiale
9 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.02
10 David Moncoutié (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
11 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto 0.12
12 Joaquin Rodriguez (Spa) Caisse d'Epargne 0.17
13 Thomas Voeckler (Fra) Bouygues Telecom 0.54
14 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 1.03
15 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne

Classifica Pro-Tour:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 123 pts
2 Damiano Cunego (Ita) Lampre 104
3 Andreas Klöden (Ger) Astana 96
4 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 94
5 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 85
6 André Greipel (Ger) Team Columbia 62
7 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 60
8 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 58
9 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 54
10 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 50
11 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Euskaltel - Euskadi 48
12 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 47
13 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 45
14 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse d'Epargne 45
15 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 42



domenica 27 luglio 2008

Tour de France , 21°tappa: Étampes - Paris Champs-Élysées

É Gert Steegmans ad aggiudicarsi l'ultima tappa dell'edizione del Tour 2008. Il belga della Quick Step batte in volata Gerald Ciolek e Oscar Freire; quest'ultimo va a conquistare in via definitiva la maglia verde di miglior sprinter.
Carlos Sastre può finalmente festeggiare il successo nella generale sui Campi Elisi, con lui sul podio i due suoi figli. Salgono sul podio accanto a Sastre anche Cadel Evans che, come l'anno scorso, deve accontentarsi della seconda piazza e Bernard Kohl che va a conquistare anche la maglia a pois di migliore scalatore. Festeggiano davanti all'Arco di Trionfo anche Andy Schleck, maglia bianca di miglior giovane, la CSC, migliore squadra, e Sylvain Chavanel, il più combattivo del Tour che va a succedere in questa speciale classifica al basco Amets Txurruca.

Classifica di tappa:

1 Gert Steegmans (Bel) Quick Step 3.51.38 (37.04 km/h)
2 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia
3 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
4 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto
5 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
6 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
7 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner
8 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
9 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
10 Robert Hunter (RSA) Barloworld
11 Erik Zabel (Ger) Team Milram
12 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
13 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank
14 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
15 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne



Classifica finale:

1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 87.52.52
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.58
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.13
4 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.10
5 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 3.05
6 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 4.28
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 6.25
8 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 6.55
9 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 7.12
10 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 9.05
11 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 9.55
12 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 11.32
13 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 12.59
14 Sandy Casar (Fra) Française des Jeux 19.23
15 Amaël Moinard (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 23.31



Classifica maglia a pois:

1 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 128 pts
2 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 80
3 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 80
4 Thomas Voeckler (Fra) Bouygues Telecom 65
5 Sebastian Lang (Ger) Gerolsteiner 62
6 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 61
7 John-Lee Augustyn (RSA) Barloworld 61
8 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 58
9 Rémy Di Grégorio (Fra) Française des Jeux 52
10 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi 51



Classifica maglia verde:


1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 270 pts
2 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole 220
3 Erik Zabel (Ger) Team Milram 217
4 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 181
5 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 155
6 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 136
7 Robert Hunter (RSA) Barloworld 131
8 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto 129
9 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30 119
10 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia 116



Classifica maglia bianca:

1 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 88.04.24
2 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 1.27
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 17.01
4 Maxime Monfort (Bel) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 24.09
5 Eduardo Gonzalo Ramirez (Spa) Agritubel 1.08.34
6 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia 1.13.55
7 John-Lee Augustyn (RSA) Barloworld 1.24.49
8 Peter Velits (Svk) Team Milram 1.38.17
9 Rémy Di Grégorio (Fra) Française des Jeux 1.38.22
10 Luis Leon Sanchez Gil (Spa) Caisse d'Epargne 1.44.07



Classifica di squadra:


1 Team CSC Saxo Bank 263.29.57
2 AG2R-La Mondiale 15.35
3 Rabobank 1.05.26
4 Euskaltel - Euskadi 1.16.26
5 Silence - Lotto 1.17.15
6 Caisse d'Epargne 1.20.28
7 Team Columbia 1.23.00
8 Lampre 1.26.24
9 Gerolsteiner 1.27.4010 Credit Agricole 1.37.16

sabato 26 luglio 2008

Tour de France , 20°tappa: Cérilly - Saint-Amand-Montrond

Sono Stefan Schumacher e Carlos Sastre a gioire al termine di questa ultima cronometro qui al Tour de France.
Il tedesco va a vincere, come già era successo nella cronometro di Cholet, battendo un Cancellara in gran forma e andando a ben 49,8 km/h di media.
Lo spagnolo va a conquistare definitivamente il suo primo Tour de France all'età di 33 anni battendo Cadel Evans e Bernard Kohl che lo affiancheranno sul podio a Parigi.
La cronometro è stata condizionata dalle condizioni del vento che ha spesso cambiato direzione andando ad influire sui tempi degli atleti.
Sorprendende Bernard Kohl che perde all'arrivo solo 16" da Cadel Evans andando a concludere il suo stupendo Tour in terza posizione. All'austriaco va anche la maglia a pois quindi domani lo vedremo più volte sul podio di Parigi. Da segnalare la caduta (?) o non so cosa che ha coinvolto Kohl prima della partenza (indagherò e semmai posterò nelle ciclofollie); si è visto Bernard Kohl che riprendeva la bicicletta andata a finire sotto il "sovrappalco" della partenza e si massaggiava il braccio destro dolorante.
Male Frank Schleck addirittura doppiato da Sastre, il lussemburghese naufraga in classifica generale andando a finire in sesta posizione.
Male anche Alejandro Valverde; lo spagnolo non si impegna nella cronometro e va a perdere ben 2 posizioni nella generale: ora è nono e fa peggio dell'anno scorso dove era arrivato sesto. Si spera che abbia voglia di rifarsi nel proseguo della stagione.
Deludente la prova di Cadel Evans, l'australiano non fa la differenza che ci si aspettava da lui ad inizio tappa e ne sono a riprova i tempi di Kohl che, per ben due intermedi, si sono dimostrati inferiori ai suoi. Cadel è un buon corridore, come dimostra il secondo posto consecutivo nella generale del Tour, ma sembra mancare di quel qualcosa in più a livello psicologico che lo renderebbe vincente. Di sicuro Sastre quest'anno meritava il Tour più di lui almeno per l'attacco che ci ha fatto vedere sull'Alpe d'Huez nell'anonimità in cui questo Tour si è snodato. Di sicuro questo Tour non è stato spettacolare nè bello a vedersi nè particolarmente combattuto dagli uomini di classifica che sembrava che lo volessero perdere più che vincere; è stato corso, inoltre, con la paura e con un uomo in meno, Riccò, che ci avrebbe fatto divertire in salita.
Va bene ad Andy Schleck che mantiene la maglia bianca nonostante gli sforzi di Roman Kreuziger, cronoman, per togliergliela. Andy va a perdere solo 40" da Roman e la maglia bianca è meritatamente sua. Andy, oltre alla crisi dell'Hautacam, è sempre stato con i migliori aiutando in modo prezioso il fratello e Sastre.
Ottime anche le cronometro di Kirchen, terzo; Vandevelde, quarto, che se non fosse per una sua caduta durante una tappa alpina avrebbe potuto lottare per il podio; e Menchov, sesto, al russo pesano i ritardi che ha accumulato "stupidamente" in discesa e nei ventagli sennò avrebbe potuto vincere il Tour facilmente; va comunque fatto un plauso a questo atleta che, a differenza dei suoi rivali, ha partecipato già al Giro quest'anno, per vincerlo, arrivando quinto. Chissà se farà anche la Vuelta che lo ha visto vincente già in 2 edizioni.

Intervista al vincitore Stefan Schumacher:

"Non sapevo come era andata la mia cronometro all'arrivo, ho dovuto domandare il risultato...mi hanno detto che avevo appena battuto Cancellara ed ero lì per lì per vincere la tappa. Durante tutta la cronometro non ho pensato di vincere o di voler vincere ma pensavo solo a trovare un buon ritmo e a fare la cronometro il meglio possibile. Dopo 25 km la mia radio ha smesso di funzionare ma mi sentivo bene e l'ho confermato negli ultimi 10 chilometri (dove Schumacher ha rifilato quasi 2 secondi al chilometro a Cancellara che nei primi intermedi era in testa).
Penso che nessuno poteva immaginare un Tour così per la nostra squadra. Con Bernhard Kohl abbiamo parlato molto in questi giorni e mi diceva sempre ‘questa non è una corsa qualunque, è il Tour e non posso credere a tutto quello che abbiamo ottenuto'. Egli diceva che sarebbe stato contento di arrivare quinto in classifica generale; ora invece sappiamo che finirà terzo e vincerà la classifica del miglior scalatore: incredibile!"


Classifica di tappa:

1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 1.03.50 (49.817 km/h)
2 Fabian Cancellara (Swi) Team CSC - Saxo Bank 0.21
3 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.01
4 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.05
5 David Millar (GBr) Team Garmin-Chipotle p/b H30 1.37
6 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.55
7 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 2.05
8 Sebastian Lang (Ger) Gerolsteiner 2.19
9 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 2.21
10 George Hincapie (USA) Team Columbia 2.28
11 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia 2.29
12 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 2.34
13 Ryder Hesjedal (Can) Team Garmin-Chipotle p/b H30 2.36
14 Danny Pate (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 2.54
15 Jens Voigt (Ger) Team CSC - Saxo Bank 2.58

Classifica generale finale:

1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 84.01.00
2 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 1.05
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.20
4 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.00
5 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 3.12
6 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 4.28
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 6.32
8 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 7.02
9 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 7.26
10 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 9.12
11 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 10.02
12 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 11.32
13 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 12.49
14 Sandy Casar (Fra) Française des Jeux 19.23
15 Amaël Moinard (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 23.31
16 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 23.40
17 Kanstantsin Siutsou (Blr) Team Columbia 25.02
18 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 27.18
19 Dmitriy Fofonov (Kaz) Crédit Agricole 28.31
20 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 28.33


venerdì 25 luglio 2008

Tour de France , 19°tappa: Roanne - Montluçon

Il francese Sylvain Chavanel vince la sua prima tappa in carriera al Tour de France; il corridore della Cofidis precede sul traguardo il suo compagno di fuga Jérémy Roy. Il gruppo arriva compatto ad 1'13" e i velocisti provano lo sprint in vista del traguardo di Parigi e per ottenere punti per la maglia verde ora sulle spalle dello spagnolo Freire. Ciolek si dimostra il velocista più in condizione, questo giovane ragazzo della Columbia è sicuramente uno dei sprinter emergenti più forti e pensare che qua al Tour ha fatto da gregario a Cavendish fino al suo ritiro!
Giornata di riposo per gli uomini di classifica che domani saranno impegnati nella cronometro decisiva; la sfida per la maglia gialla sembra circoscritta a Sastre e Evans con Evans nettamente favorito. C'è anche la sfida per il podio tra Frank Schleck, il più debole a cronometro, Bernard Khol, supportato da questo sito vedremo se si accontenterà della maglia a pois o se tenterà il tutto per tutto con la cronometro, e Denis Menchov, il più lontano ma anche il più forte nelle gare contro il tempo. Sarà bella anche la lotta per la maglia bianca tra Andy Schleck, con un vantaggio di 2 minuti ma debole a cronometro, e Roman Kreuziger, invece buon cronoman.
Un in bocca al lupo a tutti e che vinca il migliore!!!

La partenza viene data alle 13.30 e la prima fuga parte al decimo chilometro; sono 4 i corridori che ne fanno parte: Martinez (EUS), Ballan (LAM), Schumacher (GST) e Fédrigo (BTL). La fuga avrà un vantaggio massimo di 1'05" e sarà ripresa al 69° km. Da questo momento in gruppo sono molti a tentare un nuovo attacco (tra cui Lequatre (AGR), Langeveld (RAB) e Duque (COF)) ma solo Sylvain Chavanel, seguito 3 km più tardi da Jérémy Roy (FDJ), riesce a fuoriuscire al chilometro 78. I due avranno un vantaggio massimo di 5'05" al chilometro 125 e a 3 km dalla conclusione della tappa avranno conservato un vantaggio tale, 3 minuti, da consentirgli di giocarsi la tappa senza essere ripresi dal gruppo.
A un chilometro dalla conclusione Roy, il meno potente tra i 2, si mette a ruota di Chavanel tentanto di sfruttare la sua scia per vincere la volata; ma Chavanel è più veloce e riesce a non farsi superare vincendo la tappa.
Grande occasione persa per i velocisti in gruppo, che potevano contare nel ritiro di Cavandish per portarsi a casa un successo al Tour, i giochi sono quindi rimandati alla volatona generale ai Campi Elisi (se ci sarà, quest'anno vanno in porto più le fughe che negli altri anni). Ciolek (COL) si dimostra lo sprint più fresco andando a piazzarsi terzo.

Intervista al vincitore di tappa Sylvain Chavanel:

"Questa vittoria conferma che il mio inizio stagione è stato buono. Non potevo pensare questa mattina che avrei vinto una tappa al Tour così andando in fuga, infatti avevo la schiena bloccata e ho dovuto chiamare l'osteopata. Sono veramente molto felice. Durante la prima ora era molto difficile uscire dal gruppo; stavo sempre nei primi venti corridori davanti al gruppo ma non sono riuscito ad andare in fuga; ho insistito e quando hanno raggiunto la fuga con Schumacher, che era partita alla prima ora, ho pensato che potevo contrattaccare. Alla fine ho dubitato un po'. Non ho nemmeno attaccato a 3 chilometri. Ma ho mantenuto la calma ed atteso lo sprint. Io preferisco gli sprints lanciati e così è stato."



Classifica di tappa:

1 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 3.37.09 (45.73 km/h)
2 Jérémy Roy (Fra) Française des Jeux
3 Gerald Ciolek (Ger) Team Columbia 1.13
4 Erik Zabel (Ger) Team Milram
5 Heinrich Haussler (Ger) Gerolsteiner
6 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
7 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
8 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
9 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
10 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30

Classifica generale:


1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 82.54.36
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.24
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.33
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 1.34
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.39
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 4.41
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.35
8 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 5.52
9 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 8.10
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 8.24

Tour de France , 18°tappa: Bourg-d'Oisans - Saint-Étien

La diciottesima tappa va a Marcus Burghardt che batte Carlos Barredo in uno sprint a due.
I due sono stati protagonisti di una fuga partita al chilometro 68 e alla quale il gruppo ha dato via libera non essendoci uomini pericolosi per la classifica.
Non cambia la situazione in classifica generale dove è sempre Carlos Sastre a comandare.
Da segnalare la brutta caduta di Damiano Cunego che, eroicamente, finisce la tappa arrivando a oltre 20 minuti di ritardo dal vincitore di giornata. Il veronese al km 32 cade malamente e si procura ferite alle mani, al mento e al torace. A fine tappa viene portato in ospedale dove gli vengono messi 5 punti di sutura al mento; oggi Cunego non sarà al via della 19° tappa infatti ha deciso di ritirarsi per non compromettere la sua partecipazione ai giochi olimpici.
Da segnalare anche la perquisizione che la polizia francese ha fatto alla macchina del padre dei fratelli Schleck in cerca di sostanze dopanti che, per fortuna, non sono state trovate.

A 2 km dall'inizio della tappa sono Burghardt (COL), Pozzato (LIQ), Lang (GST), Bichot (AGR), Schroder (MRM), Auge e Monfort (COF) a sganciarsi dal gruppo riuscendo a guadagnare un vantaggio massimo di 55” al diciottesimo chilometro. Ma il gruppo reagisce e i fuggitivi sono ripresi velocemente. Al chilometro 32 c'è una caduta che coinvolge Damiano Cunego, il gruppo non lo aspetta e il veronese arriverà al traguardo con un forte ritardo. Da segnalare la velocità media altissima della prima ora di gara: 55.7km/h!
Al 68 chilometro è Barredo (QST) ad attaccare; subito si cercano di portare alla sua ruota Burghardt (COL) e Feillu(AGR). Al Col Parmenie Barredo avrà un vantaggio di soli 10" su Burghardt mentre Feillu sarà più staccato ad 1'30".
Sempre durante l'ascesa del Col Parmenie sono Astarloza (EUS) e Le Mevel (C.A) a fuoriuscire dal gruppo e a portarsi, in cima, a 3' e 40" da Barredo, raggiunto da Burghardt, mentre il gruppo rimane a 7'45”.
Al chilometro 83 Feillu viene ripreso da Astarloza e Le Mevel mentre il gruppo maglia gialla viene guidato dagli uomini della Caisse d'Epargne inispiegabilmente davanti.
A 133 km, i due fuggitivi avranno un vantaggio di 4'20” dal gruppo Astarloza, di 10'20" dal gruppo maglia gialla ora condotto dagli uomini CSC e di 23'20" da Cunego.
Burghardt e Barredo arrivano ai piedi del Croix de Montvieux e capiscono che saranno loro due a giocarsi la tappa; Barredo, il meno adatto fra i due per un arrivo in volata, cerca per primo di scattare a 18 km dalla conclusione ma Burghardt si riporta prontamente alla sua ruota. Barredo ci riprova anche nel trattato iniziale della discesa ma Burghardt risponde prontamente ad ogni suo attacco.
Barredo all'ultimo chilometro si posiziona in scia di Burghardt tentando di sfruttare la sua volata, che parte ai 200 metri, senza tuttavia riuscirci; il tedesco è infatti più veloce e va a vincere la tappa. A Barredo rimane solo un gran rammarico che manifesta apertamente prendendo a pugni la bicicletta più volte.
A 3'33" arriva il secondo gruppo di fuggitivi dove Feillu si aggiudica la terza piazza, a 6'39" arriva un altro gruppo, fuoriuscito ai piedi del Croix de Montvieux comprendende Andy Schleck e Roman Kreuziger; proprio quest'ultimo ha dato il via all'azione tentando, con il suo allungo, di guadagnare dei secondi preziosi su Andy Schleck in vista della cronometro di sabato; i due sono infatti primo e seconodo nella classifica dei giovani.

Intervista al vincitore di tappa Marcus Burghardt:

"Non posso credere di aver vinto al Tour de France, è stupendo. Ho attaccato subito al chilometro 0 con altri 7 compagni rimanendo in avanscoperta un'ora dopo di cui siamo stati ripresi. Ma io non ho abbandonato le speranze e ho attaccato di nuovo prendendo la fuga buona.
Verso la fine della tappa ho scambiato alcune parole con Carlos [Barredo] e lui mi ha detto che non avrebbe lavorato più perché secondo lui io ero più veloce nella volata e avevo anche le gambe migliori.
Nelle prime due settimane ho aiutato Kim [Kirchen] e Mark [Cavendish] ottenendo ottimi risultati con loro. La nostra gestione è veramente buona, noi abbiamo una squadra veramente bella ed un grande spirito di gruppo e penso che questa è la chiave dei nostri successi qua al Tour.
Noi siamo venuti qui sapendo che potevamo essere forti e ora sono molto felice di aver contribuito al successo nelle fasi iniziali e di aver trovato una vittoria in prima persona. Questa vittoria è una cosa che ricorderò per molto tempo".

Classifica di tappa:

1 Marcus Burghardt (Ger) Team Columbia 4.30.21 (43.61 km/h)
2 Carlos Barredo Llamazales (Spa) Quick Step
3 Romain Feillu (Fra) Agritubel 3.33
4 Christophe Le Mével (Fra) Crédit Agricole
5 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.35
6 Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 6.39
7 Cyril Dessel (Fra) AG2R La Mondiale
8 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
9 Leif Hoste (Bel) Silence - Lotto
10 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 79.16.14
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.24
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.33
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 1.34
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.39
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 4.41
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.35
8 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 5.52
9 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 8.10
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 8.24


giovedì 24 luglio 2008

Tour de France , 17°tappa: Embrun - L'Alpe-d'Huez

É un grande Carlos Sastre a iscrivere il suo nome nel diciassettesimo tornante dell'Alpe d'Huez. Lo spagnolo di Avila, con un attacco sferrato nei primi chilometri dell'Alpe, distanzia gli altri favoriti di ben 2 minuti andando a conquistare anche il simbolo del primato. Al secondo posto si piazza Samuel Sanchez che, dopo un attimo di crisi, approfitta di un rallentamento del gruppo della ex maglia gialla Frank Schleck per riportarsi su questo e poi scattare assieme a Andy Schleck (il più fresco della compagnia) per giocarsi il secondo posto. Si salva Menchov in leggera crisi nei chilometri iniziali dell'Alpe ma che poi ha la forza di rientrare sul gruppo dei migliori. Bernard Kohl giunge al traguardo stremato, ma nel gruppo dei migliori, e si accascia a terra per alcuni minuti. Bene Valverde bello pimpante anche oggi come su tutte le tappe alpine e che dimostra di essere solido durante la terza settimana (viene da dire maledetto Tourmalet) anche se, a mio parere, doveva seguire Sastre prima e Samuel Sanchez poi. Per Alejandro sarà molto difficile (ma spero non impossibile) mantenere la settima piazza a cronometro con Sanchez a 30".

A 3 km dalla partenza si sganciano dal gruppo Peter Velits (MRM) , Di Gregorio (FDJ) e Perez (EUS). Al 15° km sarà Stefan Schumacher, già in fuga ieri, a riportarsi sui tre. Ai piedi della prima asperità di giornata, il Col du Galibier, il vantaggio della fuga sarà di 5’45" mentre in cima sarà sceso a 5'.
Durante la discesa Rémy Di Gregorio perde contatto dagli altri fuggitivi andando ad accumulare un ritardo consistente che, ai piedi del Col de la Croix de Fer, sarà di 2’40"; il gruppo maglia gialla, invece, è distanziato di ben 7’20" dal gruppo Schumacher.
Durante l'ascesa al Col de la Croix de Fer perde subito contatto dagli uomini di testa il basco Ruben Perez mentre, nel gruppo maglia gialla, è la CSC con O’Grady, Sorensen e Cancellara a imporre un ritmo forsennato che fa staccare gente come Sylvain Chavanel, Nibali e Popovych. Grazie a questo ritmo saranno riassorbiti dal gruppo e poi staccati gli ex-fuggitivi Di Gregorio, Perez e Shumacher (quest'ultimo staccato da Velits a 6km dalla vetta). Lo stesso Velits vedrà ridursi sensibilmente il suo vantaggio che, in vetta alla Croix de Fer, sarà di solo 1’10".
É qua che Jérôme Pineau (BTL) approfitta della tecnica discesa della Croix de Fer per sferrare un contrattacco e cercare di riportarsi sotto a Velits; l'intento riesce a 30 km dal traguardo e ai piedi dell'Alpe d'Huez i due avranno un vantaggio di 1’10" sul gruppo.
Anche il gruppo giunge all'imbocco dell'ultima salita e Carlos Sastre sferra il suo attacco nei chilometri iniziali dell'ascesa; all'inizio sono soprattutto Denis Menchov e Bernard Khol a tentare di riportarsi sotto ma poi entrambi devono alzare bandiera bianca; Menchov, addirittura, perde contatto dagli uomini di classifica a 12 km dall'arrivo lasciando presagire una grande crisi (che poi non arriva).
Il gruppo maglia gialla, per il gran ritmo imposto, rimane con 9 unità: Valverde (GCE), F.Schleck, A.Schleck (CSC), Kohl (GST), Valjavec, Goubert, Efimkin (ALM), Evans (SIL), Vandevelde (GAR) con Samuel Sanchez (EUS) a fare l'elastico da dietro.
I due fratelli Schleck, visto il vantaggio crescente e rassicurante di Sastre, tentano anch'essi di scattare per distanziare Evans come pure Goubert, Efimkin, Kohl e Valverde che si prodigano in degli scatti senza tuttavia riuscire nell'impresa. Intanto a 3 km dalla vetta Carlos Sastre vede il suo vantaggio aumentare a ben 2’20". Cadel Evans, a questo punto, si mette in testa al gruppo maglia gialla tentanto di limitare i danni per cercare di giocarsi la vittoria finale del Tour nella cronometro di sabato; il ritmo rimane comunque non eccessivamente alto tantochè Menchov riesce a rientrare come pure Samuel Sanchez che addirittura scatta, seguito da Andy Schleck, per giocarsi la seconda piazza all'arrivo. Sastre taglia il traguardo per primo e va a conquistare la maglia gialla con un vantaggio di 1’24" su Frank Schleck, 1’33" su Kohl e 1’34" su Evans. A meno di clamorosi attacchi in queste due tappe vallonate, si pensa adatte per le fughe, la vittoria del Tour, date le abilità a cronometro dei singoli, sarà una questione fra Sastre ed Evans. Per il terzo posto vedo sfavorito Schleck, il più lento della compagnia, e spero in Kohl (questo ragazzo austriaco - che a differenza di Bulbarelli conosco dal 2006 !!! - si meriterrebbe tantissimo il podio) anche se 1 minuto da Menchov potrebbe non bastare. Sempre riguardo a Kohl sembra che la maglia a pois sia definitivamente sua in quanto, a 4 giornate dal termine, si trova con 125 punti, 45 in più rispetto a Sastre.

Intervista al vincitore Carlos Sastre:

"Abbiamo visto una grande tappa e una squadra che lavora perfettamente. Senza il sostegno di Frank ed Andy tutto ciò non si sarebbe mai potuto succedere. Sono felice per parecchie ragioni: avere dei corridori come quelli che ho intorno a me è molto speciale; dei ragazzi come Fabian, Stuey, Nicki, Kurt, Vladdy, Jens Voigt ed i fratelli Schleck. É un momento molto bello per me e per tutta la squadra: abbiamo la maglia gialla e la maglia bianca di Andy. Siamo tutti felici oggi. Non so ciò se il mio vantaggio sarà sufficente per la prova a cronometro di sabato; di sicuro ho voglia di approfittare di questo momento e di celebrarlo coi miei amici perché hanno fatto un lavoro fantastico. Bisognava attaccare da lontano nell'Alpe-d'Huez perché sapevo che per ila cronometro dovevo guadagnare molto tempo rispetto ad Evans. Era la mia sola possibilità dunque. Attaccare da più lontano sarebbe stato un rischio smisurato perché c'era molto vento sulla parte piatta della tappa. Avevamo scelto di sostenere un ritmo regolare ed elevato fino ai piedi dell'ultima salita e poi di accelerare. Normalmente un buono scalatore è capace di approfittare di questa situazione e questo è ciò che ho fatto. Ho sofferto molto oggi. Questa salita è proprio molto dura! Si dice che è abbastanza difficile approfittare del momento quando si soffre ma quando ci si rende conto che si sta guadagnando del tempo sui propri rivali c'è ugualmente una grande soddisfazione. Ciò aiuta a spingere più di quanto si possa. È questa squadra che mi ha dato tutto. Dei corridori come Fabian hanno sacrificato tutto per potermi offrire questo sogno. I media hanno parlato molto e io sono riconoscente a Frank che mi ha tolto molta pressione fino ad ora. Spero che tutti apprezzino ciò che la squadra CSC è stata capace di fare".



Classifica di tappa:


1 Carlos Sastre (Spa) CSC-Saxo Bank 6.07.58 (34.32 km/h)
2 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 2.03
3 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
4 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 2.13
5 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
6 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.15
7 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
8 Denis Menchov (Rus) Rabobank
9 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner

Classifica generale:

1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 74.39.03
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.24
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.33
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 1.34
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.39
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 4.41
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.35
8 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 5.52
9 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 8.10
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 8.24


mercoledì 23 luglio 2008

Tour de France , 16°tappa: Cuneo - Jausiers


Cyril Dessel vince questa sedicesima tappa con arrivo a Jausiers grazie ad una volata ristretta a 4 dei suoi compagni di fuga. Dietro gli uomini di classifica lasciano fare; da segnalare il solo ritardo di Menchov arrivato a 35 secondi dagli altri concorrenti alla maglia gialla a causa della sua non abilità in discesa.
Alle 12.33 la tappa prende il via dal chilometro 0; subito Sylvain Chavanel si sgancia dal gruppo venendo, però, subito ripreso.
É al chilometro 42 che parte la fuga buona composta da: Samuël Dumoulin (COF) , Stefan Schumacher (GST), Sébastien Rosseler (QST), Christophe Le Mével (C.A) e Thomas Voeckler (BTL). Dietro di loro si forma un gruppo di 24 inseguitori con: Popovych (SIL), Arvesen, Voigt (CSC), Zubeldia, Txurruka (EUS), Arroyo, Gutierrez, Portal (GCE), Burghardt, Hincapie, Siutsou (COL), Augustyn, Cheula (BAR), Fischer (LIQ), Tiralongo (LAM), Dessel (ALM), Lequatre (AGR), Flecha, Freire (RAB), Knees (MRM), Gilbert (FDJ), Sy.Chavanel (COF) Hesjedal e Pate (GAR).
Il gruppo di testa inizierà il Col de la Lombarde con un vantaggio di 40" sui 24 inseguitori e con un vantaggio di 4'25" sul gruppo capitanato dalla CSC.
É qua che Schumacher scatta rimanendo solo al comando a 5 km dalla cima della salita. Nel mentre dietro un altro gruppo con Cunego, Szmyd (LAM), Monfort, Moncoutié (COF), Pauriol (C.A), Valjavec (ALM), Weening (RAB), Carrara (QST) e Tschopp (BTL) si sgancia dal gruppo della maglia gialla andando, pian piano, a recuperare sui fuggitivi.
In cima alla salita Schumacher avrà un vantaggio di 9’25" sul gruppo della maglia gialla.
Dietro si forma, con il ricongiungimento del gruppo di Cunego con il primo gruppo in avanscoperta e con il riassorbimento dei corridori più stanhci da parte del gruppo, un gruppo di 28 unità: Popovych (SIL), Arvesen, Voigt (CSC), Arroyo, Gutierrez, Portal (GCE), Hincapie, Siutsou (COL), Augustyn, Cheula (BAR), Fischer (LIQ), Cunego, Szmyd, Tiralongo (LAM), Pauriol (C.A), Dessel, Valjavec (ALM), Lequatre (AGR), Flecha (RAB), Tschopp, Voeckler (BTL), Kness (MRM), Casar (FDJ), Chavanel, Moncoutié, Monfort (COF) e Pate (GAR).
Inizia la seconda asperità di giornata, il Col de la Bonette; Schumacher ai piedi della salita ha un vantaggio di 4’40’’ sugli inseguitori ma tale vantaggio si assottiglierà fino a che sarà ripreso dagli inseguitori a 6 km dallo scollinamento. Nel mentre il gruppo degli inseguitori perde molte unità fra cui Cunego che sarà riassorbito dal gruppo maglia gialla prima dello scollinamento.
Durante la discesa Augustyn, facente parte gruppo di testa, cade e finisce tra le rocce per sua fortuna rimanendo incolume, perdendo però la possibilità di giocarsi la tappa. Davanti rimangono in 4: Popovych, Casar, Dessel e Arroyo che vanno di comune accordo fino all'ultimo chilometro dove prima Popovych e poi Arroyo, i più lenti in volata, provano, senza successo, a staccare gli altri 2. Parte lo sprint che vince facilmente Dessel partito ai 400 m dall'arrivo; arriva la doppietta per la Francia infatti in seconda posizione si piazza Casar.
Tappa di transizione, invece, per il gruppo maglia gialla (si spera di vedere qualcosa di meglio domani anche se non si sa più cosa sperare; forse i corridori come Frank Schleck, Sastre, Khol e Menchov pensano di poter vincere il Tour tenendo Evans a 8 secondi con una cronometro a suo favore...oppure hanno paura di nuove vicende Riccò...vedremo domani). Il gruppo viene pilotato per tutta la tappa dagli uomini CSC e bisogna, di nuovo, far i complimenti a Andy Schleck il migliore tra questi; Andy, tra l'altro, complice una nuova crisi di Nibali (continua a non piacermi come corridore) va a vestire la maglia bianca di miglior giovane nonostante i 10 minuti persi ad Hautacam e il lavoro di gregariato svolto dopo quella tappa. Si stacca dal gruppo dei migliori anche Vladimir Efimkin andando a perdere diverse posizioni in classifica (Valverde, Sanchez e Valjavec ringraziano).
In cima alla salita anche Kirchen e Valverde si staccano leggermente del gruppo maglia gialla ma, nonostante Samuel Sanchez che quando c'è Valverde in difficoltà (vedere Vuelta 2006) non perde tempo a far danno e a tirare come un matto in discesa, Valverde, sfruttando le sue dote di discesista, riesce a rientrare sul gruppo dei migliori. Stessa sorte non capita a Kirchen che perde dei secondi preziosi. Perde 35" anche Denis Menchov che, addirittura, si stacca in discesa dal gruppo maglia gialla formato da gente come Frank Schleck e Carolos Sastre che, sicuramente, non sono discesisti provetti. Samuel Sanchez, davanti in discesa, arriva inspiegabilmente staccato dal gruppo maglia gialla al traguardo.

Classifica di tappa:

1 Cyril Dessel (Fra) AG2R La Mondiale 4.31.27 (34.70 km/h)
2 Sandy Casar (Fra) Française des Jeux
3 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne
4 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto 0.03
5 George Hincapie (USA) Team Columbia 0.24
6 Nicolas Portal (Fra) Caisse d'Epargne
7 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale
8 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 1.03
9 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.28
10 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner
11 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
12 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
13 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre
15 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 68.30.16
2 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.07
3 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.08
4 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 0.49
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.13
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 3.15
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 3.23
8 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.11
9 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.38
10 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
11 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 6.58
12 Damiano Cunego (Ita) Lampre 7.43
13 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 8.03
14 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 9.01
15 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 9.07

lunedì 21 luglio 2008

Trofeo Matteotti 2008

Si è disputata ieri la 63° edizione del Trofeo Matteotti,classica pescarese che ha visto al via diversi big del pedale italiano.
La corsa è stata caratterizzata nella prima parte dalla fuga del marchigiano Canuti che per diversi giri è transitato con un buon margine sul gruppo; una volta ripreso si sono verificati svariati altri tentativi di fuga sia in gruppetti che solitari ma tutti i tentativi sono stati annullati da un gran lavoro in testa al plotone della Quickstep. Si arriva infatti tutti insieme all'ultimo giro dei 13 previsti ed è sull'ultima salita che si decide la corsa: si avvantaggiano in 5,i quali giungono sul rettilineo conclusivo a giocarsi la vittoria. È il campione italiano Filippo Simeoni l'unico a provare ad anticipare la volata ma gli altri 4 lo riprendono e nella volata è il campione del mondo Paolo Bettini ad imporsi,seppur di poco,su Francesco Reda e Pasquale Muto.
Da segnalare il ritorno alle competizioni dopo il giro d'Italia del beniamino di casa Danilo Di Luca che ha concluso anzitempo la corsa,essendosi infatti ritirato a 2 giri dal termine.
Ordine d'arrivo:
1 Paolo Bettini (Ita) Quick Step 4.45.00 (42.841 km/h)
2 Francesco Reda (Ita) NGC Medical - OTC Industria Porte
3 Pasquale Muto (Ita) Miche - Silvercross
4 Fabio Gilioli (Ita) Amore & Vita - McDonald's
5 Filippo Simeoni (Ita) Ceramica Flaminia Bossini Doce
6 Daniele Callegarin (Ita) Centri Della Calzatura-Partizan 0.30
7 Massimo Giunti (Ita) Miche - Silvercross
8 Ruslan Podgornyy (Ukr) LPR Brakes
9 Francesco Masciarelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
10 Luigi Sestili (Ita) Ceramica Flaminia Bossini Doce

Qua le nostre foto della corsa: http://picasaweb.google.com/ciclofolle

Ciclofollia 19 - Giornalisti datevi all'ippica


Ricopio la notizia apparsa sul web pochi giorni fa (tra l'altro sul sito della Gazzetta dove questi orrori non ci dovrebbero essere) per presentare il trofeo Matteotti:

" E' scaduta la squalifica di Danilo Di Luca che, scontati i quaranta giorni di stop che gli sono costati la partecipazione al Giro d'Italia e la possibilità di difendere la maglia rosa conquistata un anno fa, da domenica torna a correre. L'abruzzese della Lpr sarà infatti al via del Trofeo Matteotti di Pescara e potrà quindi affrontare il resto della stagione."

Ma quali 40 giorni? Ma quale Giro d'Italia saltato???

Riporto la classifica finale del Giro sottolineando la posizione del non presente (??????????) Danilo:

1 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 89.56.49
2 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 1.57
3 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre 2.54
4 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 2.56
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 3.37
6 Emanuele Sella (Ita) CSF Group Navigare 4.31
7 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Silence - Lotto 6.30
8 Danilo Di Luca (Ita) LPR Brakes 7.15
9 Domenico Pozzovivo (Ita) CSF Group Navigare 7.53
10 Gilberto Simoni (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli 11.03

Io penso che se uno come lavoro fa il GIORNALISTA e ripeto LAVORO si debba informare prima di scrivere cose errate che, come in questo caso, ledono l'immagine di una persona!!!
Mi esimo altri commenti lasciandovi ad una foto di Danilo di Luca, rientrante alle corse dopo una pausa presa post-Giro d'Italia, al Trofeo Matteotti di domenica 20 luglio.

Giorno di riposo: delle considerazioni

Il Tour si fa ora molto interessante:
Evans è il migliore del lotto a cronometro solo Menchov ci può competere quasi ad armi pari; forte a cronometro è anche Vandevelde scuola Discovery e Csc. In casa Csc hanno sia Frank Schleck che Sastre nello spazio di 49". Vedendo la tappa di ieri Sastre sembrerebbe avere qualcosa in più in salita e penso che, essendo quello più staccato in classifica, deve essere il primo ad attaccare nelle prossime due tappe con il rischio di guadagnare molto o saltare e perdere molto. Non so dare una spiegazione al comportamento di Frank Schleck che fino all'ultimo ieri ha indugiato dietro ad un Evans sofferente; ok che voleva conquistare la maglia gialla però, se stava bene o se è il vero capitano della Csc, una volta appurata la "crisi" di Evans doveva almeno buttarsi dentro l'ultimo treno buono ovvero Valverde. Dico questo perchè a Schleck, per portare la maglia gialla a Parigi con una cronometro in mezzo, non basteranno 2 minuti e ieri, stando con Kohl, poteva guadagnare già 47". Kohl mi è parso il più brillante in salita ed è infatti uno scalatore venuto fuori già nel 2006 al Delfinato che concluse terzo, è professionista, se non sbaglio, dal 2005 ed è giovane essendo del gennaio 1982; 26 anni. Dove Kohl può arrivare non lo so, finora è arrivato solo 169 ad una Vuelta nel 2005. Sulle tre settimane è un'incognita. Di sicuro dovrà attaccare in salita dato che a cronometro non è ai livelli di Evans, Menchov e Vandevelde. Ogni pronostico è azzardato anche se il più solido fra tutti, con già due Vuelte all'attivo, sembra essere Menchov. Per il resto pagherà la tattica CSC? Sarà incentrata sul sempre piazzato Sastre o sull'altalenante Scheck in maglia gialla? Ad Evans basterà la cronometro o pagherà la mancanza della squadra? E che dire delle sorprese Vandevelde e Kohl? Il Tour è aperto come non mai, sono rimasti in 6 per una maglia.