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giovedì 24 luglio 2008

Tour de France , 17°tappa: Embrun - L'Alpe-d'Huez

É un grande Carlos Sastre a iscrivere il suo nome nel diciassettesimo tornante dell'Alpe d'Huez. Lo spagnolo di Avila, con un attacco sferrato nei primi chilometri dell'Alpe, distanzia gli altri favoriti di ben 2 minuti andando a conquistare anche il simbolo del primato. Al secondo posto si piazza Samuel Sanchez che, dopo un attimo di crisi, approfitta di un rallentamento del gruppo della ex maglia gialla Frank Schleck per riportarsi su questo e poi scattare assieme a Andy Schleck (il più fresco della compagnia) per giocarsi il secondo posto. Si salva Menchov in leggera crisi nei chilometri iniziali dell'Alpe ma che poi ha la forza di rientrare sul gruppo dei migliori. Bernard Kohl giunge al traguardo stremato, ma nel gruppo dei migliori, e si accascia a terra per alcuni minuti. Bene Valverde bello pimpante anche oggi come su tutte le tappe alpine e che dimostra di essere solido durante la terza settimana (viene da dire maledetto Tourmalet) anche se, a mio parere, doveva seguire Sastre prima e Samuel Sanchez poi. Per Alejandro sarà molto difficile (ma spero non impossibile) mantenere la settima piazza a cronometro con Sanchez a 30".

A 3 km dalla partenza si sganciano dal gruppo Peter Velits (MRM) , Di Gregorio (FDJ) e Perez (EUS). Al 15° km sarà Stefan Schumacher, già in fuga ieri, a riportarsi sui tre. Ai piedi della prima asperità di giornata, il Col du Galibier, il vantaggio della fuga sarà di 5’45" mentre in cima sarà sceso a 5'.
Durante la discesa Rémy Di Gregorio perde contatto dagli altri fuggitivi andando ad accumulare un ritardo consistente che, ai piedi del Col de la Croix de Fer, sarà di 2’40"; il gruppo maglia gialla, invece, è distanziato di ben 7’20" dal gruppo Schumacher.
Durante l'ascesa al Col de la Croix de Fer perde subito contatto dagli uomini di testa il basco Ruben Perez mentre, nel gruppo maglia gialla, è la CSC con O’Grady, Sorensen e Cancellara a imporre un ritmo forsennato che fa staccare gente come Sylvain Chavanel, Nibali e Popovych. Grazie a questo ritmo saranno riassorbiti dal gruppo e poi staccati gli ex-fuggitivi Di Gregorio, Perez e Shumacher (quest'ultimo staccato da Velits a 6km dalla vetta). Lo stesso Velits vedrà ridursi sensibilmente il suo vantaggio che, in vetta alla Croix de Fer, sarà di solo 1’10".
É qua che Jérôme Pineau (BTL) approfitta della tecnica discesa della Croix de Fer per sferrare un contrattacco e cercare di riportarsi sotto a Velits; l'intento riesce a 30 km dal traguardo e ai piedi dell'Alpe d'Huez i due avranno un vantaggio di 1’10" sul gruppo.
Anche il gruppo giunge all'imbocco dell'ultima salita e Carlos Sastre sferra il suo attacco nei chilometri iniziali dell'ascesa; all'inizio sono soprattutto Denis Menchov e Bernard Khol a tentare di riportarsi sotto ma poi entrambi devono alzare bandiera bianca; Menchov, addirittura, perde contatto dagli uomini di classifica a 12 km dall'arrivo lasciando presagire una grande crisi (che poi non arriva).
Il gruppo maglia gialla, per il gran ritmo imposto, rimane con 9 unità: Valverde (GCE), F.Schleck, A.Schleck (CSC), Kohl (GST), Valjavec, Goubert, Efimkin (ALM), Evans (SIL), Vandevelde (GAR) con Samuel Sanchez (EUS) a fare l'elastico da dietro.
I due fratelli Schleck, visto il vantaggio crescente e rassicurante di Sastre, tentano anch'essi di scattare per distanziare Evans come pure Goubert, Efimkin, Kohl e Valverde che si prodigano in degli scatti senza tuttavia riuscire nell'impresa. Intanto a 3 km dalla vetta Carlos Sastre vede il suo vantaggio aumentare a ben 2’20". Cadel Evans, a questo punto, si mette in testa al gruppo maglia gialla tentanto di limitare i danni per cercare di giocarsi la vittoria finale del Tour nella cronometro di sabato; il ritmo rimane comunque non eccessivamente alto tantochè Menchov riesce a rientrare come pure Samuel Sanchez che addirittura scatta, seguito da Andy Schleck, per giocarsi la seconda piazza all'arrivo. Sastre taglia il traguardo per primo e va a conquistare la maglia gialla con un vantaggio di 1’24" su Frank Schleck, 1’33" su Kohl e 1’34" su Evans. A meno di clamorosi attacchi in queste due tappe vallonate, si pensa adatte per le fughe, la vittoria del Tour, date le abilità a cronometro dei singoli, sarà una questione fra Sastre ed Evans. Per il terzo posto vedo sfavorito Schleck, il più lento della compagnia, e spero in Kohl (questo ragazzo austriaco - che a differenza di Bulbarelli conosco dal 2006 !!! - si meriterrebbe tantissimo il podio) anche se 1 minuto da Menchov potrebbe non bastare. Sempre riguardo a Kohl sembra che la maglia a pois sia definitivamente sua in quanto, a 4 giornate dal termine, si trova con 125 punti, 45 in più rispetto a Sastre.

Intervista al vincitore Carlos Sastre:

"Abbiamo visto una grande tappa e una squadra che lavora perfettamente. Senza il sostegno di Frank ed Andy tutto ciò non si sarebbe mai potuto succedere. Sono felice per parecchie ragioni: avere dei corridori come quelli che ho intorno a me è molto speciale; dei ragazzi come Fabian, Stuey, Nicki, Kurt, Vladdy, Jens Voigt ed i fratelli Schleck. É un momento molto bello per me e per tutta la squadra: abbiamo la maglia gialla e la maglia bianca di Andy. Siamo tutti felici oggi. Non so ciò se il mio vantaggio sarà sufficente per la prova a cronometro di sabato; di sicuro ho voglia di approfittare di questo momento e di celebrarlo coi miei amici perché hanno fatto un lavoro fantastico. Bisognava attaccare da lontano nell'Alpe-d'Huez perché sapevo che per ila cronometro dovevo guadagnare molto tempo rispetto ad Evans. Era la mia sola possibilità dunque. Attaccare da più lontano sarebbe stato un rischio smisurato perché c'era molto vento sulla parte piatta della tappa. Avevamo scelto di sostenere un ritmo regolare ed elevato fino ai piedi dell'ultima salita e poi di accelerare. Normalmente un buono scalatore è capace di approfittare di questa situazione e questo è ciò che ho fatto. Ho sofferto molto oggi. Questa salita è proprio molto dura! Si dice che è abbastanza difficile approfittare del momento quando si soffre ma quando ci si rende conto che si sta guadagnando del tempo sui propri rivali c'è ugualmente una grande soddisfazione. Ciò aiuta a spingere più di quanto si possa. È questa squadra che mi ha dato tutto. Dei corridori come Fabian hanno sacrificato tutto per potermi offrire questo sogno. I media hanno parlato molto e io sono riconoscente a Frank che mi ha tolto molta pressione fino ad ora. Spero che tutti apprezzino ciò che la squadra CSC è stata capace di fare".



Classifica di tappa:


1 Carlos Sastre (Spa) CSC-Saxo Bank 6.07.58 (34.32 km/h)
2 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 2.03
3 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
4 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 2.13
5 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
6 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.15
7 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
8 Denis Menchov (Rus) Rabobank
9 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner

Classifica generale:

1 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 74.39.03
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.24
3 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 1.33
4 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 1.34
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 2.39
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 4.41
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.35
8 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 5.52
9 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 8.10
10 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 8.24


mercoledì 23 luglio 2008

Tour de France , 16°tappa: Cuneo - Jausiers


Cyril Dessel vince questa sedicesima tappa con arrivo a Jausiers grazie ad una volata ristretta a 4 dei suoi compagni di fuga. Dietro gli uomini di classifica lasciano fare; da segnalare il solo ritardo di Menchov arrivato a 35 secondi dagli altri concorrenti alla maglia gialla a causa della sua non abilità in discesa.
Alle 12.33 la tappa prende il via dal chilometro 0; subito Sylvain Chavanel si sgancia dal gruppo venendo, però, subito ripreso.
É al chilometro 42 che parte la fuga buona composta da: Samuël Dumoulin (COF) , Stefan Schumacher (GST), Sébastien Rosseler (QST), Christophe Le Mével (C.A) e Thomas Voeckler (BTL). Dietro di loro si forma un gruppo di 24 inseguitori con: Popovych (SIL), Arvesen, Voigt (CSC), Zubeldia, Txurruka (EUS), Arroyo, Gutierrez, Portal (GCE), Burghardt, Hincapie, Siutsou (COL), Augustyn, Cheula (BAR), Fischer (LIQ), Tiralongo (LAM), Dessel (ALM), Lequatre (AGR), Flecha, Freire (RAB), Knees (MRM), Gilbert (FDJ), Sy.Chavanel (COF) Hesjedal e Pate (GAR).
Il gruppo di testa inizierà il Col de la Lombarde con un vantaggio di 40" sui 24 inseguitori e con un vantaggio di 4'25" sul gruppo capitanato dalla CSC.
É qua che Schumacher scatta rimanendo solo al comando a 5 km dalla cima della salita. Nel mentre dietro un altro gruppo con Cunego, Szmyd (LAM), Monfort, Moncoutié (COF), Pauriol (C.A), Valjavec (ALM), Weening (RAB), Carrara (QST) e Tschopp (BTL) si sgancia dal gruppo della maglia gialla andando, pian piano, a recuperare sui fuggitivi.
In cima alla salita Schumacher avrà un vantaggio di 9’25" sul gruppo della maglia gialla.
Dietro si forma, con il ricongiungimento del gruppo di Cunego con il primo gruppo in avanscoperta e con il riassorbimento dei corridori più stanhci da parte del gruppo, un gruppo di 28 unità: Popovych (SIL), Arvesen, Voigt (CSC), Arroyo, Gutierrez, Portal (GCE), Hincapie, Siutsou (COL), Augustyn, Cheula (BAR), Fischer (LIQ), Cunego, Szmyd, Tiralongo (LAM), Pauriol (C.A), Dessel, Valjavec (ALM), Lequatre (AGR), Flecha (RAB), Tschopp, Voeckler (BTL), Kness (MRM), Casar (FDJ), Chavanel, Moncoutié, Monfort (COF) e Pate (GAR).
Inizia la seconda asperità di giornata, il Col de la Bonette; Schumacher ai piedi della salita ha un vantaggio di 4’40’’ sugli inseguitori ma tale vantaggio si assottiglierà fino a che sarà ripreso dagli inseguitori a 6 km dallo scollinamento. Nel mentre il gruppo degli inseguitori perde molte unità fra cui Cunego che sarà riassorbito dal gruppo maglia gialla prima dello scollinamento.
Durante la discesa Augustyn, facente parte gruppo di testa, cade e finisce tra le rocce per sua fortuna rimanendo incolume, perdendo però la possibilità di giocarsi la tappa. Davanti rimangono in 4: Popovych, Casar, Dessel e Arroyo che vanno di comune accordo fino all'ultimo chilometro dove prima Popovych e poi Arroyo, i più lenti in volata, provano, senza successo, a staccare gli altri 2. Parte lo sprint che vince facilmente Dessel partito ai 400 m dall'arrivo; arriva la doppietta per la Francia infatti in seconda posizione si piazza Casar.
Tappa di transizione, invece, per il gruppo maglia gialla (si spera di vedere qualcosa di meglio domani anche se non si sa più cosa sperare; forse i corridori come Frank Schleck, Sastre, Khol e Menchov pensano di poter vincere il Tour tenendo Evans a 8 secondi con una cronometro a suo favore...oppure hanno paura di nuove vicende Riccò...vedremo domani). Il gruppo viene pilotato per tutta la tappa dagli uomini CSC e bisogna, di nuovo, far i complimenti a Andy Schleck il migliore tra questi; Andy, tra l'altro, complice una nuova crisi di Nibali (continua a non piacermi come corridore) va a vestire la maglia bianca di miglior giovane nonostante i 10 minuti persi ad Hautacam e il lavoro di gregariato svolto dopo quella tappa. Si stacca dal gruppo dei migliori anche Vladimir Efimkin andando a perdere diverse posizioni in classifica (Valverde, Sanchez e Valjavec ringraziano).
In cima alla salita anche Kirchen e Valverde si staccano leggermente del gruppo maglia gialla ma, nonostante Samuel Sanchez che quando c'è Valverde in difficoltà (vedere Vuelta 2006) non perde tempo a far danno e a tirare come un matto in discesa, Valverde, sfruttando le sue dote di discesista, riesce a rientrare sul gruppo dei migliori. Stessa sorte non capita a Kirchen che perde dei secondi preziosi. Perde 35" anche Denis Menchov che, addirittura, si stacca in discesa dal gruppo maglia gialla formato da gente come Frank Schleck e Carolos Sastre che, sicuramente, non sono discesisti provetti. Samuel Sanchez, davanti in discesa, arriva inspiegabilmente staccato dal gruppo maglia gialla al traguardo.

Classifica di tappa:

1 Cyril Dessel (Fra) AG2R La Mondiale 4.31.27 (34.70 km/h)
2 Sandy Casar (Fra) Française des Jeux
3 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne
4 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto 0.03
5 George Hincapie (USA) Team Columbia 0.24
6 Nicolas Portal (Fra) Caisse d'Epargne
7 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale
8 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 1.03
9 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 1.28
10 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner
11 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
12 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank
13 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre
15 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 68.30.16
2 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.07
3 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.08
4 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 0.49
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 1.13
6 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 3.15
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 3.23
8 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.11
9 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.38
10 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
11 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 6.58
12 Damiano Cunego (Ita) Lampre 7.43
13 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 8.03
14 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 9.01
15 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 9.07

lunedì 21 luglio 2008

Trofeo Matteotti 2008

Si è disputata ieri la 63° edizione del Trofeo Matteotti,classica pescarese che ha visto al via diversi big del pedale italiano.
La corsa è stata caratterizzata nella prima parte dalla fuga del marchigiano Canuti che per diversi giri è transitato con un buon margine sul gruppo; una volta ripreso si sono verificati svariati altri tentativi di fuga sia in gruppetti che solitari ma tutti i tentativi sono stati annullati da un gran lavoro in testa al plotone della Quickstep. Si arriva infatti tutti insieme all'ultimo giro dei 13 previsti ed è sull'ultima salita che si decide la corsa: si avvantaggiano in 5,i quali giungono sul rettilineo conclusivo a giocarsi la vittoria. È il campione italiano Filippo Simeoni l'unico a provare ad anticipare la volata ma gli altri 4 lo riprendono e nella volata è il campione del mondo Paolo Bettini ad imporsi,seppur di poco,su Francesco Reda e Pasquale Muto.
Da segnalare il ritorno alle competizioni dopo il giro d'Italia del beniamino di casa Danilo Di Luca che ha concluso anzitempo la corsa,essendosi infatti ritirato a 2 giri dal termine.
Ordine d'arrivo:
1 Paolo Bettini (Ita) Quick Step 4.45.00 (42.841 km/h)
2 Francesco Reda (Ita) NGC Medical - OTC Industria Porte
3 Pasquale Muto (Ita) Miche - Silvercross
4 Fabio Gilioli (Ita) Amore & Vita - McDonald's
5 Filippo Simeoni (Ita) Ceramica Flaminia Bossini Doce
6 Daniele Callegarin (Ita) Centri Della Calzatura-Partizan 0.30
7 Massimo Giunti (Ita) Miche - Silvercross
8 Ruslan Podgornyy (Ukr) LPR Brakes
9 Francesco Masciarelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
10 Luigi Sestili (Ita) Ceramica Flaminia Bossini Doce

Qua le nostre foto della corsa: http://picasaweb.google.com/ciclofolle

Ciclofollia 19 - Giornalisti datevi all'ippica


Ricopio la notizia apparsa sul web pochi giorni fa (tra l'altro sul sito della Gazzetta dove questi orrori non ci dovrebbero essere) per presentare il trofeo Matteotti:

" E' scaduta la squalifica di Danilo Di Luca che, scontati i quaranta giorni di stop che gli sono costati la partecipazione al Giro d'Italia e la possibilità di difendere la maglia rosa conquistata un anno fa, da domenica torna a correre. L'abruzzese della Lpr sarà infatti al via del Trofeo Matteotti di Pescara e potrà quindi affrontare il resto della stagione."

Ma quali 40 giorni? Ma quale Giro d'Italia saltato???

Riporto la classifica finale del Giro sottolineando la posizione del non presente (??????????) Danilo:

1 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 89.56.49
2 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval - Scott 1.57
3 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre 2.54
4 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 2.56
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 3.37
6 Emanuele Sella (Ita) CSF Group Navigare 4.31
7 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Silence - Lotto 6.30
8 Danilo Di Luca (Ita) LPR Brakes 7.15
9 Domenico Pozzovivo (Ita) CSF Group Navigare 7.53
10 Gilberto Simoni (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli 11.03

Io penso che se uno come lavoro fa il GIORNALISTA e ripeto LAVORO si debba informare prima di scrivere cose errate che, come in questo caso, ledono l'immagine di una persona!!!
Mi esimo altri commenti lasciandovi ad una foto di Danilo di Luca, rientrante alle corse dopo una pausa presa post-Giro d'Italia, al Trofeo Matteotti di domenica 20 luglio.

Giorno di riposo: delle considerazioni

Il Tour si fa ora molto interessante:
Evans è il migliore del lotto a cronometro solo Menchov ci può competere quasi ad armi pari; forte a cronometro è anche Vandevelde scuola Discovery e Csc. In casa Csc hanno sia Frank Schleck che Sastre nello spazio di 49". Vedendo la tappa di ieri Sastre sembrerebbe avere qualcosa in più in salita e penso che, essendo quello più staccato in classifica, deve essere il primo ad attaccare nelle prossime due tappe con il rischio di guadagnare molto o saltare e perdere molto. Non so dare una spiegazione al comportamento di Frank Schleck che fino all'ultimo ieri ha indugiato dietro ad un Evans sofferente; ok che voleva conquistare la maglia gialla però, se stava bene o se è il vero capitano della Csc, una volta appurata la "crisi" di Evans doveva almeno buttarsi dentro l'ultimo treno buono ovvero Valverde. Dico questo perchè a Schleck, per portare la maglia gialla a Parigi con una cronometro in mezzo, non basteranno 2 minuti e ieri, stando con Kohl, poteva guadagnare già 47". Kohl mi è parso il più brillante in salita ed è infatti uno scalatore venuto fuori già nel 2006 al Delfinato che concluse terzo, è professionista, se non sbaglio, dal 2005 ed è giovane essendo del gennaio 1982; 26 anni. Dove Kohl può arrivare non lo so, finora è arrivato solo 169 ad una Vuelta nel 2005. Sulle tre settimane è un'incognita. Di sicuro dovrà attaccare in salita dato che a cronometro non è ai livelli di Evans, Menchov e Vandevelde. Ogni pronostico è azzardato anche se il più solido fra tutti, con già due Vuelte all'attivo, sembra essere Menchov. Per il resto pagherà la tattica CSC? Sarà incentrata sul sempre piazzato Sastre o sull'altalenante Scheck in maglia gialla? Ad Evans basterà la cronometro o pagherà la mancanza della squadra? E che dire delle sorprese Vandevelde e Kohl? Il Tour è aperto come non mai, sono rimasti in 6 per una maglia.


domenica 20 luglio 2008

Tour de France , 15°tappa: Embrun - Prato Nevoso

Gerrans è il vincitore a Prato Nevoso; il Tour, con questa tappa, torna ad ospitare un arrivo in Italia dopo ben 9 anni. Domani addirittura ci sarà la giornata di riposo a Cuneo.
L'interesse quest'oggi, più che su Gerrans e i suoi due compagni di fuga, è puntato sulla lotta per la maglia gialla: Cadel Evans va in leggera crisi e ora si ritrova terzo in classifica, al primo posto sale Frank Schleck e al secondo Bernard Kohl, il più brillante fra gli uomini di classifica in questa tappa.

Ore 12:45: la 15° tappa del Tour de France Embrun - Prato Nevoso prende ufficialmente il via. A 12 km dalla partenza si forma un terzetto di corridori all'avanscoperta: Egoi Martinez (EUS), Danny Pate (GAR) e Jose-Luis Arrieta (ALM). Al 16 km i 3 sono raggiunti da Simon Gerrans (C.A). In cima alla prima asperità di giornate, Colle dell'Agnello, i quattro avranno 12'05" di vantaggio sul gruppo. Nella discesa del Colle dell'Agnello cade Oscar Pereiro riportando la frattura del femore e della clavicola; facciamo gli auguri di pronta guarigione al povero corridore della Caisse d'Epargne vincitore del Tour 2006 dopo la squalifica di Landis. Grazie alla caduta di Pereiro e ad un'altra caduta di gruppo in una rotonda che coinvolge anche Nibali, Cunego e Vandevelde la fuga riesce a guadagnare un vantaggio massimo di 17'10". A questo punto sarà la CSC a condurre l'inseguimento; a 25km dal traguardo i fuggitivi vedranno ridursi il loro vantaggio a 12’35’, quanto però basta per giocarsi la tappa. Inizia la seconda e ultima salita con arrivo a Prato Nevoso; Egoi Martinez è il più in palla tra i fuggitivi e cerca, in vari modi, di staccare gli altri riuscendo però a staccare il solo Arrieta mentre Gerrans e Pate riescono sempre a rientrare. Proprio Gerrans sarà il vincitore di tappa riuscendo a staccare Martinez e Pate (classificati in quest'ordine) nei 200 metri finali.
Nel mentre gli uomini di classifica si danno battaglia nelle retrovie: prima è la CSC che va all'attacco, da sottolineare il grande lavoro di Andy Schleck per il fratello Frank che se oggi ha ottenuto la maglia gialla lo deve molto a lui. Si stacca prima Cunego, deludente il suo Tour, poi anche Astarloza, Efimkin e Kirchen perdono contatto. Davanti rimangono in nove: Evans, Sastre, A. Schleck, F. Schleck, Valverde, Kohl, Menchov, Vandevelde e S.Sanchez che fa l'elastico. In questo momento Menchov prova l'attacco andando, però, a scivolare sulla scritta in una curva (magari uno dei tanti Isasi scritti sull'asfalto di Patro Nevoso) resa viscida dalla pioggia; Menchov cade ma si rialza e si riporta subito sul gruppo dei migliori. A 5km dal traguardo Andy Schleck si riporta a tirare davanti, finito il suo lavoro si stacca e passa al comando Menchov che, accortosi della difficolta di Evans, scatta assieme a Bernard Khol e Sastre. Alejandro Valverde, che finora si manteneva a ruota di Cadel Evans, accortosi del pericolo e della non giornata di Evans, scatta e si riporta sotto al terzetto. Stessa cosa non fa Frank Schleck che rimane a curare la ruota di Evans. A un chilometro dal traguardo Evans e Frank Schleck transiteranno a 35" dal gruppo di Kohl che inizia a credere di poter indossare la maglia gialla e si impegna in una nuova accelerazione che fa staccare Menchov ai 500 metri e Valverde ai 300 metri. Khol al traguardo sarà quinto con lo stesso tempo di Sastre rimasto a sua ruota, Valverde andrà a perdere 9 secondi e Menchov 20. La sorpresa arriva con la comparsa sulla linea del traguardo di Frank Schleck distanziato di 37" da Kohl, non abbastanza per Kohl per prendere la maglia gialla, ma che a sua volta è riuscito a staccare Evans di 9 secondi prendendo di fatto la maglia gialla. Bene Roman Kreuziger che, a dispetto della classifica della maglia bianca, si sta dimostrando il giovane più interessante per vincere un giro in futuro. Gli sconfitti della giornata sono Cadel Evans che da primo passa in terza posizione della generale e Damiano Cunego a cui il tatuaggio doping free non porta fortuna.

Intervista a Bernard Kohl:

"Durante la corsa non si pensa al tempo ma si pensa a fare il proprio lavoro ma, nell'ultimo chilometro, ho cominciato a pensare alla maglia gialla. Mi sono detto "forse è possibile" ma Frank Schleck è molto bravo e l'insieme alla sua squadra è stato impressionante. Sono lo stesso felice con questo secondo posto. E con la maglia a pois.
Mi sento in questo momento molto bene nelle salite, proverò a tenere la maglia a pois ma, a questo punto, è importantissima anche la mia posizione in classifica generale. Non potrò andare, ad esempio, a cercare i punti per la maglia a pois in quanto nessuno mi lascerà partire da lontano. Ma quando sarà possibile proverò.
Abbiamo visto oggi che ci sono ancora altri corridori capaci di vincere con gli Schleck, Sastre e Menchov. Se avessi avuto delle gambe migliori avrei provato a scattare un po' più lontano ma la mia preoccupazione nei tre ultimi chilometri era soprattutto di seguire gli altri. E quando ho cominciato a guadagnare del tempo rispetto a Cadel tutto ha cominciato ad essere differente. Era bello. "

Classifica di tappa:

1 Simon Gerrans (Aus) Crédit Agricole 4.50.44 (37.77 km/h)
2 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.03
3 Danny Pate (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.10
4 José Luis Arrieta Lujambio (Spa) AG2R La Mondiale 0.55
5 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 4.03
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank
7 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.12
8 Denis Menchov (Rus) Rabobank 4.23
9 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 4.41
10 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 4.43
11 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 4.46
12 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.50
13 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto
14 Andy Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 4.58
15 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 5.34

Classifica genearale:

1 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 63.57.21
2 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.07
3 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0.08
4 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.38
5 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.39
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 0.49
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 2.48
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 3.36
9 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.11
10 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.34


Tour de France , 14°tappa: Nîmes - Digne-les-Bains

Prima vittoria di Oscar Freire in questo Tour 2008. Lo spagnolo della Rabobank ha preceduto sul traguardo Duque e l'eterno Zabel, ancora una volta piazzato. Cavendish, vincitore di 4 volate e oggi ritirato (15° tappa, arrivo a Prato Nevoso), è rimasto attardato durante l'ultima salita di quarta categoria rimanendo fuori dallo sprint.
Al chilometro 5 di corsa parte la prima fuga di 21 corridori; ci sono: Devolder (QST), O’Grady (CSC), Oroz, Txurruka (EUS), Garcia Acosta, Gutierrez (GCE), Eisel (COL), Quinziato (LIQ), Bono (LAM), Bonnet (C.A), Riblon (ALM), Haussler (GST), Gonzalo Ramirez, Lelay (AGR), Tankink (RAB), Sprick, Voeckler (BTL), Velo (MRM), Casar, Seb.Chavanel (FDJ) e Frischkorn. Di questi rimarrano in avanscoperta solo 4: Gutierrez (GCE), Bonnet (C.A), Tankink (RAB) e Casar (FDJ); questa fuga raggiungerà un vantaggio massimo di 6'50" al chilometro 85 lasciando presagire la volontà del gruppo di lasciar giocare la tappa ai fuggitivi.
Ma, come non detto, il gruppo reinizia a guadagnare sui fuggitivi; gli sprinter si sentono bene, vogliono fare la volata e non sono intimoriti dalla salita finale posta a 10km dall'arrivo. A 49,5 chilometri dalla conclusione il vantaggio si sarà ridotto a soli 2' e 25". A questo punto Gutierrez gioca la carta della fuga solitaria scattando e lasciando sul posto gli altri 3 fuggitivi che saranno ripresi dal gruppo a 20 km dall'arrivo. Stessa sorte tocca anche al corridore della Caisse d'Epargne che deve arrendersi a 10km dal traguardo. Nel mentre Cavendish si stacca durante l'ascesa del Col de l’Orme rimanendo tagliato fuori dallo sprint grazie al ritmo impressionante imposto dalla Liquigas. Da segnalare la breve avanscoperta di Thomas Voecker durante l'ascesa del Col de l’Orme; dopo di lui ci proverà Sylvain Chavanel che rimarrà in testa a 6 km dalla conclusione ma la Milram e la Columbia (quest'oggi avanti per Ciolek) riporteranno sotto il gruppo al 2 chilometri dal traguardo. Tutto è pronto per la volata che viene vinta dalla maglia verde Oscar Freire.

Intervista al vincitore Oscar Freire:

"Oggi era un sprint molto differente. Tutti erano un poco stanchi e in più non c'era Cavendish. Quindi, era una buona opportunità per vincere la tappa. Nell'ultimo chilometro ero in buona posizione, non volevo essere sorpreso e ho preso la ruota di Zabel deciso a non perdere un centimetro da lui. Ad un certo momento ho avuto paura di essere chiuso ma a 250 metri dalla linea ho accelerato. Era un poco tardi, ma a 100 m della linea, ho visto che avevo vinto.
La battaglia per la maglia verde è molto complicata. Sarebbe stato strano indossare la maglia verde senza aver vinto nemmeno una tappa. Ieri cominciavo ad essere frustrato ma oggi provo un grande sollievo.
Il Tour è molto lungo e l'ultima settimana è molto importante. È là che si comincia veramente a pensare alla maglia verde, e c'è ancora lavoro. Sugli altri sprint Cavendish è stato più bravo e non ho potuto fare niente contro lui. "

Classifica di tappa:

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 4.13.08 (46.102 km/h)
2 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
3 Erik Zabel (Ger) Team Milram
4 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
5 Steven De Jongh (Ned) Quick Step
6 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
7 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom
9 Matteo Tosatto (Ita) Quick Step
10 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 59.01.55
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01




Ciclofollia 18 - Auro Bulbarelli

Girando su youtube mi sono imbattuta in questo video del mitico Aurone; riporto la didascalia:
"Il telecronista del ciclismo RAI Auro Bulbarelli, simpaticissimo, mitico, acquista delle castagne dopo l'arrivo di tappa del Giro d'Italia 2007 a Montevergine dove vinse Danilo Di Luca".
Dato che ancora sto piegata a metà dalle risate ve lo metto!

venerdì 18 luglio 2008

Tour de France , 13°tappa: Narbonne - Nîmes

Mark Cavendish cala il poker e fa sua anche questa tappa dimostrando di essere attualmente lo sprinter più forte del mondo.
La tappa inizia subito con una fuga al chilometro 0 con protagonisti Niki Terpstra (MRM) e Florent Brard (COF), i due avranno già un vantaggio di 9’55’’ al ventunesimo chilometro.
Da segnalare gli "sprint" tra Lang e Kohl in lotta oggi per la terza piazza nei colli di quarta categoria al fine di raccimulare vantaggio nella classifica della maglia a pois che li vede rispettivamente primo e secondo; Lang transiterà terzo ben due volte mentre Kohl si deve accontentare di una sola volta.
Nel mentre il gruppo, con le squadre dei velocisti interessate a far arrivare la volata, inizia a guadagnare molto sui 2 fuggitivi: a 56 km dall'arrivo il loro vantaggio sarà sceso a 2'40".
A 30 km dal traguardo, dato il sempre più esiguo vantaggio dei fuggitivi, è Juan-Antonio Flecha , subito seguito dal compagno di squadra di Brard; Stéphane Augé, a scattare dal gruppo per tentare di riprendere i 2 apripista. In questo momento Terpstra, avvisato dell'arrivo del compagno di squadra di Brard, scatta lasciando Brard sul posto che sarà a breve raggiunto da Augé.
A 20 km dall'arrivo Terpstra sarà solo al comando con un minuto di vantaggio sul duo della Cofidis ma con il gruppo in netta rimonta.
A 10 km dal traguardo, infatti, Terpstra viene ripreso dal gruppo capitanato dalle squadre dei velocisti. Qua è prima Stef Clement (BTL) e poi Sylvain Chavanel (COF) a provarci ma in entrambi i casi le squadre degli sprinter, pronte per la volata, non lasciano spazio ; sono infatti i pedali veloci a giocarsi questa tappa che poi sarà stravinta, con biciclette di vantaggio, dal giovane Cavendish. Si rivede McEwen, secondo, che però nulla può di fronte all'emergente britannico. Isasi chiude tredicesimo in crescendo di condizione. Con questo successo Cavendish si avvicina ulteriormente al primo posto di Freire nella classifica della maglia verde. Domani è prevista una tappa adatta alle fughe con uno strappetino posto nei 9 chilometri conclusivi.

Intervista al vincitore di tappa Mark Cavendish:

"Si, mi era stato detto che non c'era vento ma in realtà ce ne era proprio molto sull'ultima linea. Non ho potuto sprintare realmente come avrei voluto a 150 metri della linea ma sono riuscito ugualmente ad accelerare e a prendere un poco di vantaggio che ho cpoi conservato.
É il mio passato in pista che mi ha aiutato ad acquistare le basi della velocità. Ho una buona accelerazione ed è esattamente di ciò che si ha bisogno in pista. È la stessa accelerazione che mi permette di fare la differenza e di creare un scarto quando mi avvio. Poi arrivo a tenere il mio anticipo. Sono molto felice e devo ringraziare la squadra; è anche grazie al lavoro dei miei compagni che vinco, mi portano sempre perfettamente nell'ultimo chilometro. Oggi sono stato portato da Marcus Burghardt che mi ha lasciato nel treno dei Liquigas e poi sono riuscito ad utilizzarlo al mio vantaggio per vincere la tappa.
C'è un piccolo scherzo sul fatto che gli altri velocisti sono demoralizzati ma è un modo per darmi sempre più stimoli.
Ho vinto quattro tappe ma non sono ancora in maglia verde, sebbene tale traguardo si avvicini. Per poter indossare questa maglia bisogna essere soprattutto regolari ed io non ho abbastanza esperienza per ciò. Posso vincere una tappa ma posso anche finire decimo; invece, corridori come Oscar (Freire) possono piazzarsi sempre 2°, 3° 2°, 3°…

Non ho deciso ancora se restare fino a Parigi. Lo vedrò giorno dopo giorno. "

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 4.25.42 (41.10 km/h)
2 Robbie McEwen (Aus) Silence - Lotto
3 Romain Feillu (Fra) Agritubel
4 Heinrich Haussler (Ger) Gerolsteiner
5 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
6 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
7 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
8 Erik Zabel (Ger) Team Milram
9 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
11 Robert Hunter (RSA) Barloworld
12 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
13 Iñaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel - Euskadi
14 Arnaud Coyot (Fra) Caisse d'Epargne
15 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 54.48.47
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01


Tour de France , 12°tappa: Lavelanet - Narbonne

Questa tappa sarà ricordata come la tappa dell'estromissione di Riccardo Riccò dal Tour e del conseguente ritiro di tutta la Saunier Duval dalla corsa. Volendo, per scelta, trattare dell'argomento doping in un altro pezzo (che volevo fare a fine Tour ma che devo necessariamente anticipare ad oggi) mi limiterò ad utilizzare questo spazio per il resoconto di quello che abbiamo visto sulle strade del Tour.

Vince Mark Cavendish; il giovane corridore della Columbia si impone allo sprint su Sebastian Chavanel e su Steegmans.
La tappa è caratterizzata da una lunga fuga di due corridori: Arnaud Gérard (FDJ) e Samuël Dumoulin (COF) che lasciano il gruppo a 36 km dalla partenza; il gruppo, data la non pericolosità dei 2 in classifica generale, li lascia andare lasciandogli, però, solo pochi minuti per tutta la durata dell'azione (massimo 3'20" al chilometro 59).
Da rilevare lo scatto di Sebastian Lang, nuova maglia a pois dopo il ritiro di Riccò, durante l'ascesa del Col du Camperié al fine di incrementare il suo vantaggio in questa speciale classifica riservata agli scalatori.
A 60 km dall'arrivo, quando il vantaggio dei fuggitivi è solo di 50", Oroz (EUS) decide di fuoriuscire dal gruppo e di riportarsi su Gérard e Dumoulin. Il basco dà nuovo vigore alla fuga tirando per lunghi tratti e lasciando recuperare forze agli altri due già in fuga da molti chilometri.
A questo punto però in testa al gruppo le squadre dei velocisti (soprattutto Columbia e Milram) iniziano a prepararsi per lo sprint e a recuperare secondi sul terzetto di testa che a 25km dall'arrivo mantiene solo 55" di vantaggio. I tre saranno ripresi a 9,5 km dall'arrivo.
É tutto pronto per lo sprint; la Columbia si mette in testa e Mark Cavendish può alzare le braccia per la terza volta in questa edizione del Tour; è lui lo sprinter più forte.

Classifica di tappa:

1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 3.40.52 (45.77 km/h)
2 Sébastien Chavanel (Fra) Française des Jeux
3 Gert Steegmans (Bel) Quick Step
4 Erik Zabel (Ger) Team Milram
5 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
6 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas
7 Thor Hushovd (Nor) Crédit Agricole
8 Leonardo Duque (Col) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
9 Julian Dean (NZl) Team Garmin-Chipotle p/b H30
10 Heinrich Haussler (Ger) Gerolsteiner

Classifica generale:

1 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 50.23.05
2 Frank Schleck (Lux) Team CSC - Saxo Bank 0.01
3 Christian Vande Velde (USA) Team Garmin-Chipotle p/b H30 0.38
4 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 0.46
5 Denis Menchov (Rus) Rabobank 0.57
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.28
7 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 1.56
8 Vladimir Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 2.32
9 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 3.51
10 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 4.18
11 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi 4.26
12 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.41
13 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 5.23
14 Damiano Cunego (Ita) Lampre 5.37
15 Oscar Pereiro Sio (Spa) Caisse d'Epargne 6.01