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sabato 9 maggio 2009

Giro d'Italia 1° tappa: Cronosquadre Lido di Venezia

Si è alzato quest'oggi,con una cronometro a squadre lungo il suggestivo lido di Venezia, il sipario sull'edizione che celebra il centenario del Giro d'Italia. Ad imporsi,non troppo a sorpresa, è stato il Team Columbia che sfruttando le favorevoli condizioni del vento hanno sbaragliato l'agguerrita concorrenza, battendo nell'ordine i favoritissimi della vigilia cioè la Garmin e l'Astana di Armstrong.
Ottima prova per la LPR di Danilo Di Luca che si piazza al quarto posto davanti alla ISD di Visconti. Discrete le prove della Rabobank di Menchov,della Liquigas di Basso e della Lampre di Cunego,le quali hanno fatto riscontrare un tempo molto simile. Meno bene è andata la Diquigiovanni di Simoni e l'Acqua e Sapone di Garzelli che sono già costrette a recuperare più di un minuto dai primi. La delusione della giornata è rappresentata dal tredicesimo posto della Saxo Bank che nonostante un buon Cancellara non riesce a contendersi la vittoria con le squadre favorite.
A proposito di vittoria,nel Team Columbia festeggia Mark Cavendish che in virtù del suo passaggio in testa ai suoi compagni sull'arrivo di Venezia,va ad indossare la prima maglia rosa di questo Giro d'Italia,premiato sul podio per l'occasione dagli stilisti Dolce e Gabbana.
Domani tappa adatta alle ruote veloci e forse vedremo l'atteso duello tra la maglia rosa e Alessandro Petacchi che vuole la rivincita dopo la Sanremo.
Classifica di tappa:
1 Team Columbia - Highroad 21.50 (56.33 km/h)
2 Garmin - Slipstream 0.06
3 Astana 0.13
4 LPR Brakes - Farnese Vini 0.22
5 ISD 0.27
6 Team Katusha 0.35
7 Rabobank 0.38
8 Liquigas 0.40
9 Lampre - NGC 0.42
10 Team Milram 0.49

Classifica generale:
1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 21.50
2 Marco Pinotti (Ita) Team Columbia
3 Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Columbia
4 Michael Rogers (Aus) Team Columbia
5 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia

lunedì 27 aprile 2009

Liegi Bastogne Liegi 2009

L'edizione di quest'anno della decana delle classiche si può riassumere in due parole: Andy Schleck.
Sì perchè è stato come se ci fosse solo lui in gara. Aveva detto che avrebbe attaccato da lontano e l'ha fatto. Sulla Roche au faucons ha preso e se n'è andato. Qualcuno ha provato ad agganciarsi ma lo strapotere del lussemburghese è apparso subito troppo evidente. Raggiunti tutti i fuggitivi e il belga Gilbert scattato sulla cotè precedente,il più giovane dei fratelli Schleck con una progressione notevole se ne va in solitario. Mancavano 18 km al traguardo ma di lì in avanti il vantaggio è andato sempre ad aumentare fino a stabilizzarsi sul minuto e mezzo.
Dietro le squadre ridotte a uno,massimo due elementi,non riuscivano a organizzare un degno inseguimento, e causa anche la mancanza di personalità dei capitani,il gruppo dei migliori si trascinava all'arrivo senza sussulti. Solo Joaquim Rodriguez all'ultimo km,approfittando del controllo generale del plotone,va a cogliere un secondo posto che non rispecchia sicuramente il suo vero valore in corsa. Ennesimo podio in carriera per Rebellin che vince la volata dei battuti,precedendo Gilbert e il russo Ivanov. Ancora delusione per Cunego che vede così sfumare l'ultima possibilità di salvare la campagna delle Ardenne su cui aveva dichiarato di puntare gran parte della sua stagione e delle sue ambizioni. Vedremo ora se saprà fare meglio al Giro d'Italia.
Classifica finale:
1 Andy Schleck (Lux) Saxo Bank 6.34.32
2 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 1.17
3 Davide Rebellin (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni 1.24
4 Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
5 Serguei Ivanov (Rus) Katusha
6 Simon Gerrans (Aus) Cervélo TestTeam
7 Damiano Cunego (Ita) Lampre-NGC
8 Benoît Vaugrenard (Fra) Française des Jeux
9 Alexandr Kolobnev (Rus) Saxo Bank
10 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi

mercoledì 22 aprile 2009

Freccia Vallone 2009

E' ancora Davide Rebellin il dominatore del muro di Huy.
All'età di 38 anni il veneto della Diquigiovanni si impone per la terza volta nella classica belga,mettendosi alle spalle nell'ordine Andy Schleck, Cunego, Samuel Sanchez ed Evans.
La corsa si è svolta principalmente sulla fuga di Fumiyuki Beppu e Christophe Moreau,i quali hanno fatto da battistrada fino a 25 km dall'arrivo,quando sono stati ripresi dal plotone.
Da quel momento in poi si sono susseguiti gli scatti:ci hanno provato ancora Ivanov e Kroon,come all'Amstel,ma anche Pfannemberger,Kreuziger,Sorensen,Gasparotto,Scarponi e Rodriguez.
Il gruppo però tirato principalmente dalla Silence Lotto e dal Team Columbia non ha lasciato spazio a nessun tentativo,arrivando così compatti sotto lo striscione dell'ultimo chilometro.
A provare il colpo a sorpresa è il francese Le Lay con una progressione notevole,ma il muro di Huy non perdona e il corridore dell'Agritubel finisce per piantarsi a circa 300 metri dal traguardo; in quel momento in testa al gruppo sono rimasti soltanto Evans,Schleck e Rebellin,con Cunego leggermente attardato. Evans parte lungo ma non riesce a tenere lo stesso passo costante e sul rettilineo finale,quando la strada spiana,viene superato da Rebellin che in volata sopravanza Andy Schleck. Terzo giunge Cunego che per l'ennesima volta non riesce a cogliere il successo in questa classica. Rimane così l'ultima,forse la più bella: domenica si corre la Liegi Bastogne Liegi,la più ambita delle classiche delle Ardenne. Chi sarà il re della Doyenne?
Classifica finale:
1 Davide Rebellin (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli 4.42.15 (41.56 km/h)
2 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0.02
3 Damiano Cunego (Ita) Lampre - N.G.C.
4 Samuel Sanchez (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.07
5 Cadel Evans (Aus) Silence-Lotto
6 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia - Highroad
7 Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne 0.11
8 Simon Gerrans (Aus) Cervelo Test Team
9 Michael Albasini (Swi) Team Columbia - Highroad
10 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 0.15

lunedì 20 aprile 2009

Amstel Gold Race 2009

Come ogni anno si è aperta oggi con l'Amstel Gold Race la settimana delle classiche delle ardenne. Presenti quasi tutti i big del pedale,ad eccezione di Danilo Di Luca,impossibilitato a partecipare causa cervellotiche regole che hanno portato al mancato invito da parte dell'UCI,e gli Astana Contador e Armstrong; il primo reduce da una brillante vittoria al Giro dei Paesi Baschi ha deciso di staccare la spina per ripresentarsi fresco all'appuntamento con il Tour de France,l'americano invece reduce dalla frattura alla clavicola alla vuelta Castilla y Leon,segue un personale programma di recupero in vista del Giro d'Italia.
La gara odierna ha vissuto per più della metà dei chilometri su una fuga dei vari Arashiro,Klimov,Terpstra,Bertogliati,Timmer e Bozic. Ripresi i fuggitivi,in testa al gruppo si sono susseguiti scatti e allunghi da parte di corridori di seconda fascia in cerca di gloria. Da segnalare il tentativo del ceco Kreuziger che partito in contropiede su una delle tantissime salitelle olandesi,era riuscito a guadagnare qualcosa sul gruppo. Al suo inseguimento si portano il russo Ivanov e Vincenzo Nibali,il quale però non collabora e di lì a poco il gruppo li riassorbe. Nel frattempo si registra una brutta caduta che coinvolge Frank Schleck e Mattew Lloyd; per il lussemburghese solo una botta e tanta paura,mentre è andata peggio all'australiano che ha riportato la frattura di 3 vertebre.
Ma tra gli Schleck ci pensa Andy a tenere alto il nome della famiglia,mostrando un'ottima condizione producendosi in un deciso forcing nelle fasi finali di corsa.
E' proprio in questa fase che si sviluppa l'azione decisiva:in un momento di rilassamento,si sganciano dal plotone prima Gesink e subito dopo al suo inseguimento Kroon e Ivanov.
I tre vanno di comune accordo mentre dietro la mancanza di gregari e di accordo fa si che ci si guardi in faccia e il vantaggio degli attaccanti sale fino a 20 secondi.
La rincorsa sembra tardiva,infatti dietro a tirare sono solo gli uomini della Silence Lotto ma quando anche loro terminano il proprio lavoro,a un chilometro dal traguardo,nessuno prende in mano la situazione e i tre al comando ne approfittano.
Gesink paga l'inesperienza e la condotta di gara troppo dispendiosa,infatti è il primo a staccarsi.
Rimangono Ivanov e Kroon a giocarsi la vittoria,ma entrambi appaiono molto stanchi e le pendenze del Cauberg acuiscono la loro fatica.
A 100 metri dall'arrivo è Ivanov che tenta la progressione e uno sfinito Kroon non riesce proprio a contrastarlo così che il russo vince a braccia alzate,a 34 anni la sua gara più prestigiosa.
Alle sue spalle dopo Kroon e Gesink,il gruppo viene regolato da Gilbert su Cunego e via via tutti gli altri.
Il prossimo appuntamento è per mercoledì con la Freccia Vallone che avrà come tradizione il suo epilogo sul muro di Huy. Chi sarà il successore di Kim Kirchen?

Classifica finale:

1 Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha                      6.38.31 (38.814 km/h)
2 Karsten Kroon (Ned) Team Saxo Bank
3 Robert Gesink (Ned) Rabobank 0.08
4 Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
5 Damiano Cunego (Ita) Lampre - N.G.C.
6 Alexandr Kolobnev (Rus) Team Saxo Bank
7 Simon Gerrans (Aus) Cervélo TestTeam
8 Nick Nuyens (Bel) Rabobank
9 Christian Pfannberger (Aut) Team Katusha
10 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank

sabato 6 dicembre 2008

Criterium Degli Assi - Humangest 2008

Dopo un lungo periodo di inattività vi proponiamo dei video realizzati l'8 giugno scorso al Criterium degli Assi di Chieti con le vittorie di Danilo Di Luca nella classifica dei traguardi volanti e di Gilberto Simoni nella gara vera e propria.
Sono stati aggiunte che le relative foto nella galleria PicasawebAlbum.













venerdì 5 settembre 2008

Vuelta 2008: Ciudad Real-Toledo

É Paolo Bettini ad imporsi in questa tappa su Philippe Gilbert e su Alejandro Valverde. Il campione del mondo è stato autore di una volata di forza e Gilbert non ha avuto la forza di passarlo mentre Valverde era già leggermente staccato fin dall'inizio della volata e ha potuto solo recuperare i metri di svantaggio che aveva dai 2.
Da segnalare, a proposito di Valverde, la caduta di cui è stato vittima oggi assieme a molti altri corridori (tra cui Tom Boonen) ma che non gli ha provocato conseguenze gravi dato che ha poi partecipato allo sprint.
La corsa cambia nuovamente leader e dopo Pozzato, Valverde, Bennati e Leipheimer è Chavanel a vestire la maglia Oro.
La tappa è stata caratterizzata da una fuga partita al km 35 con protagonisti Iban Mayoz, Mikhail Ignatiev e Volodymyr Diudia ma il gruppo, tirato dai Cofidis squadra di Chavanel, l'ha neutralizzata nei pressi del 108° km di corsa. Proprio grazie al ricongiungimento Chavanel è riuscito a disputare e vincere lo sprint intermedio di Sonseca (a 34km dall'arrivo) guadagnando i secondi necessari per diventare nuova maglia gialla. Lo stesso Chavanel ha incrementato il vantaggio in generale con i secondi di abbuono acquistati nello sprint intermedio di Cobisa a 17 km dalla conclusione.
L'arrivo di Toledo è posto su una leggera salita e prima di esso i corridori, ai meno 7 km dall'arrivo, hanno dovuto affrontare una salita di 3km con pendenze massime dell'8-9% che ha tagliato dallo sprint i velocisti puri grazie anche agli scatti di Herrero, Roche, Cunego (che già perde sulla generale più di 6 minuti) e Nocentini. A questo punto è la Caisse d'Epargne a prendere il comando della corsa per Valverde ma Bettini e Gilbert riusciranno, nonostante tutto, a finire davanti al campione spagnolo.
Domani ci sarà il primo giorno di riposo e sabato si riprenderà con una tappa dura Barbastro-Andorra che prevede 233,2 chilometri in mezzo ai Pirenei.

Classifica di tappa:

1 Paolo Bettini (Ita) Quick Step 3.19.28 (45.150 km/h)
2 Philippe Gilbert (Bel) Française des Jeux
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
4 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
5 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
6 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
7 Sébastien Hinault (Fra) Crédit Agricole
8 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto
9 Karsten Kroon (Ned) Team CSC - Saxo Bank
10 Matti Breschel (Den) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 17.35.35
2 Levi Leipheimer (USA) Astana 0.10
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 0.26
4 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0.57
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.37
6 Daniele Bennati (Ita) Liquigas 1.42
7 Jurgen Van Goolen (Bel) Team CSC - Saxo Bank 1.44
8 Juan Antonio Flecha Giannoni (Spa) Rabobank 2.01
9 Dominique Cornu (Bel) Silence - Lotto 2.06
10 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Caisse d'Epargne 2.20




lunedì 1 settembre 2008

Vuelta 2008: Granada - Jaén

Alejandro Valverde, con un'impetuosa volata, si aggiudica la seconda tappa della Vuelta e, grazie ai 20" di abbuono, è il nuovo leader della corsa spagnola. Perfetta la tattica della Caisse d'Epargne che prima lancia all'attacco uno degli uomini più rappresentativi della formazione, J.Rodriguez, costringendo gli altri all'inseguimento e poi è Alejandro a completare l'azione con uno sprint energico, molto simile a quello che gli ha permesso di vincere la prima tappa al Tour quest'anno, che gli fa guadagnare anche 2 secondi rispetto al resto del gruppo. Sono gli italiani i maggiori beffati di questa tappa: Rebellin arriva secondo, Ballan terzo, Pozzato, quarto, perde la maglia Oro in favore di Valverde.
La tappa, ricca di saliscendi, è stata caratterizzata da una lunga fuga di Egoi Martinez, Jesus Rosendo Prado, Mikhail Ignatiev e Cyril Lemoine; il vantaggio massimo della fuga è stato di 4'06" al chilometro 69. Al km 42 è Egoi Martinez a staccare gli altri; solo Rosendo riuscirà in un secondo momento a riportarsi sul basco dell'Euskaltel Euskadi.
Nel frattempo, dal gruppo, si muovono diversi corridori tra cui Mauricio Ardila Cano (Rabobank), Xabier Zandio (Caisse d'Epargne), Nicolas Roche (Crédit Agricole) e David Moncoutié (Cofidis) ma tutti questi tentativi sono destinati a naufragare grazie al lavoro di squadre come la Liquigas e la Quick Step.
E' ormai tempo della volata che vede imporsi Valverde. Valverde diventa anche leader della classifica a punti mentre Rosendo in quella della montagna e Egoi Martinez in quella della combinata.

Classifica di tappa:


1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.23.00 (40.221 km/h)
2 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 0.02
3 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
4 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto
5 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
6 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale
7 Erik Zabel (Ger) Team Milram
8 Paolo Bettini (Ita) Quick Step
9 Philippe Gilbert (Bel) Française des Jeux
10 Xavier Florencio Cabre (Spa) Bouygues Telecom

Classifica generale:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.31.10
2 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 0.13
3 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
4 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.15
5 Iñigo Landaluze Intxaurraga (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.19
6 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
7 Mauricio Alberto Ardila Cano (Col) Rabobank 0.20
8 Igor Anton Hernandez (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.21
9 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
10 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi


domenica 31 agosto 2008

Vuelta 2008: Granada - Granada (cronometro a squadre)

Oggi ha preso il via la Vuelta 2008. Al via della corsa si spagnola si sono presentati nomi di spicco quali quelli di: Alberto Contador (vincitore del Tour 2007 e del Giro 2008), Carlos Sastre (vincitore del Tour 2008), Alejandro Valverde (piazzato alla Vuelta in più edizioni, vincitore quest'anno della Liegi, del Giro del Delfinato e della Classica di San Sebastian), Oscar Freire (3 volte campione del Mondo), Paolo Bettini (2 volte campione del Mondo), Tom Boonen (campione del Mondo a Madrid), Davide Rebellin (medaglia d'argento a questi giochi Olimpici).
Subito grandi sorprese: infatti le favorite di questa corta cronosquadre (soli 7 km) erano l'Astana di Contador e la Csc di Carlos Sastre ma a vincere è stata la Liquigas di Bennati e Pozzato con soli 8 secondi sull'EUSKALTEL EUSKADI capitanata da Inigo Landaluze!!!!!!!!!!!! Al terzo posto un'altra sorpresa: si tratta della Caisse d'Epargne di Alejandro Valverde che certamente non conta i cronomen dell'Astana o della Csc. Male sia l'Astana che la Csc; la formazione di Contador ha accusato 14 secondi mentre quella di Sastre 11.
Pozzato, primo al traguardo, indossa la prima maglia Amarillo (o Oro) di questa edizione; la tappa di domani prevede un arrivo in volata, chissà che Bennati, suo compagno di squadra, non riesca a sfilargli la maglia per i piazzamenti!

Intervista a Filippo Pozzato:

"Siamo venuti in Spagna con una squadra costruita per vincere ogni tipo di tappa; è per quelsto che sapevamo che oggi potevamo stare davanti. In queste prove la cosa più importante è il gruppo e ringrazio la squadra che ha saputo mantenere la concentrazione e lavorare bene. Ringrazio i compagni che mi hanno fatto passare per primo nonostante sanno che a fine stagione lascerò la squadra facendomi ritrovare, come non mi era mai successo in carriera, leader di una corsa di 3 settimane. I miei obiettivi in questa Vuelta sono vincere qualche tappa e ottenere la convocazione per i Mondiali di ciclismo in Italia".

Classifica di tappa:


1 Liquigas 8.21 (55.33 km/h)
2 Euskaltel - Euskadi 0.08
3 Caisse d'Epargne 0.09
4 Quick Step 0.10
5 Team CSC - Saxo Bank 0.11
6 Lampre
7 Tinkoff Credit Systems 0.12
8 Rabobank 0.13
9 Astana 0.14
10 Team Milram 0.15

Classifica generale:


1 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 8.21
2 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas
3 Manuel Quinziato (Ita) Liquigas
4 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
5 Alessandro Vanotti (Ita) Liquigas
6 Enrico Franzoi (Ita) Liquigas
7 Gorazd Stangelj (Slo) Liquigas 0.08
8 Igor Anton Hernandez (Spa) Euskaltel - Euskadi
9 Koldo Fernandez De Larrea (Spa) Euskaltel - Euskadi
10 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi
11 Iñigo Landaluze Intxaurraga (Spa) Euskaltel - Euskadi
12 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi
13 Amets Txurruka (Spa) Euskaltel - Euskadi
14 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
15 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 0.09

domenica 10 agosto 2008

Olimpiadi Pechino 2008 - Gara ciclismo su strada

Samuel Sanchez è il nuovo campione olimpico su strada. L'asturiano, facente parte delle fila della Euskaltel Euskadi, va a succedere a Paolo Bettini.
Argento nel giorno del suo compleanno per Davide Rebellin che ha invano provato a superare allo sprint lo spagnolo.
Bronzo per Fabian Cancellara che recupera sul gruppo di testa più di 30" nel tratto in discesa e pianura; lo svizzero, una volta rientrato, ha anche la forza per sprintare e per chiudere in terza posizione. Per lui le olimpiadi non sono ancora finite infatti mercoledì sarà impegnato nella prova a cronometro che lo vedrà, alla luce della prestazione odierna, favorito su Schumacher.
L'eroe della giornata è sicuramente Andy Schleck che non riporta medaglie (arrabbiatissimo all'arrivo) ma che accende la corsa sui tratti in salita dell'ultimo giro; è grazie a lui se si sganciano gli uomini che andranno a giocarsi questa Olimpiade (ad esclusione di Cancellara).
Male Alejandro Valverde e Paolo Bettini che nel momento chiave sono occupati a controllarsi a vicenda invece di dare una lettura alla corsa e rispondere prontamente agli scatti di Andy Schleck.
Malissimo Schumacher, un altro dei favoriti, che si ritira durante in percorso dopo essersi staccato dal gruppo dei migliori. Ritirato anche Oscar Freire ma per motivi intestinali.
Il testa a testa conclusivo tra Samuel Sanchez e Davide Rebellin rappresenta alla perfezione cosa si è visto durante la gara: le nazionali spagnole e italiane sono state nettamente le squadre migliori, più coese e quelle che hanno lavorato di più. Nibali ha riportato il gruppo dei migliori sotto al gruppo dei 26 che si erano avvantaggiati al chilometro 70 (fuga che, per la presenza di gente come Voigt e Kreuziger, rischiava di diventare quella vincente); Bruseghin ha tirato davanti al gruppo per lunghi chilometri, Sastre si è messo a completa disposizione dei capitani. Un po' più sottotono sono apparsi Pellizzotti da un lato e Contador dall'altro che hanno comunque fatto la loro parte.
La cronaca.
Partono in 143 da Pechino con condizioni atmosferiche proebitive per degli atleti abituati ad altri climi: sono 30 gradi ma l'umidità è addirittura del 90%!
Dopo 2 km sono Horacio Gallardo (Bolivia) e Patricio Almonacid (Cile) a provarci; il gruppo non reagisce e i due guadagnano addirittura 7'e30".
Dopo di loro sono Raivis Belohvosciks e Jens Voigt (Germania) a promuovere una nuova azione a cui si accodano altri 24 atleti: Marzio Bruseghin (Italia), Carlos Sastre (Spagna), Bert Grabsch (Germania), Andriy Grivko e Ruslan Podgornyy (Ucraina), Aleksandr Kuschynski (Bielorussia), Rémi Pauriol (Francia), Gatis Smukulis e Dainius Kairelis (Lituania), Jurgen Van den Broeck (Belgio), Jonathan Bellis (Inghilterra), Ryder Hesjedal (Canada), Roman Kreuziger e Petr Bencik (Repubblica Ceca), Kim Kirchen (Lussemburgo), Murilo Fischer (Brasile), Simon Gerrans (Australia), Matija Kvasina e Radoslav Rogina (Croazia), Jan Valach (Slovacchia), Borut Bozic e Tadej Valjavec (Slovenia), Andrey Mizourov (Kazakistan) e Stef Clement (Olanda).
I 26 iniziano a guadagnare sul gruppo dove Italia e Spagna, per la presenza di due uomini in fuga, non tirano; l'inseguimento sarà portato avanti dall'America (attorno a George Hincapie che poi deluderà le attese) e dalla Russia (attorno a Kolobnev che, dopo una bella gara, finisce 4° forse anticipado troppo la volata).
A 4 giri dal termine attaccano dal gruppetto di testa 2 atleti; si tratta di Podgornyy e Kuschynski ma il loro allungo rimane infruttuoso grazie al lavoro di Nibali che riporta sotto il gruppo.
Al penultimo giro è la volta di Sastre e Contador (in misura molto minore) che scandiscono un ritmo impressionante provocando anche la crisi, e il successivo ritiro, di Schumacher (vedremo se pagherà questo sforzo nella prova a cronometro di mercoledì).
Siamo all'ultimo giro del circuito: a 19 km prova Cadel Evans provocando il frazionamento del gruppo che rimane di 15 unità. Ma è Andy Schleck, impegnato in una serie di scatti in salita, a dare il via all'azione buona con Davide Rebellin, Samuel Sánchez, Michael Rogers e Alexandr Kolobnev. Gli ultimi 2 si staccheranno di 10-15 secondi successivamente e saranno riportati dentro da un Fabian Cancellara spuntato dalle retrovie puntando sulle sue grandi doti da cronoman.
É ora dello sprint che viene fatto partire da Kolobnev; Samuel Sanchez è subito in testa e nulla vale la disperata rimonta di Rebellin che deve accontentarsi della 2° piazza.

Classifica:

1 Samuel Sánchez (Spagna) 6.23.49 (38.362 km/h)


2 Davide Rebellin (Italia)


3 Fabian Cancellara (Svizzera)


4 Alexandr Kolobnev
5 Andy Schleck
6 Michael Rogers
7 Santiago Botero 0.12
8 Mario Aerts
9 Michael Barry 0.16
10 Robert Gesink 0.18
11 Levi Leipheimer 0.20
12 Chris Anker Sorensen 0.22
13 Alejandro Valverde
14 Jérôme Pineau
15 Cadel Evans
16 Przemyslaw Niemec
17 Christian Vande Velde 0.30
18 Paolo Bettini 0.35
19 Vladimir Karpets 1.10
20 Murilo Fischer 2.28


sabato 2 agosto 2008

Classica di San Sebastian 2008

Alejandro Valverde si impone nella classica di San Sebastian superando allo sprint Kolobnev e Davide Rebellin. Il murciano stacca di due biciclette tutti i concorrenti allo sprint finale mostrando una condizione invidiabile in vista delle olimpiadi di Pechino (il 9 agosto la prova su strada adatta alle caratteristiche dello spagnolo).
Buone indicazioni anche dal "team" Italia: Rebellin arriva terzo ma ha ravvivato la corsa con i suoi scatti tentando di staccare gli altri e arrivare solo al traguardo; Bettini è quarto, non brillantissimo in volata ma molto migliorato in salita, oltretutto ora ha raggiunto il suo stato di forma migliore e non mostra più i chili di troppo che lo avevano accompagnato al Giro d'Italia; bene anche Pellizzotti che chiude quinto. L'unica nota stonata della giornata è Damiano Cunego, il veronese si stacca sulle rampe dello Jaizkibel accusando problemi respiratori e dolori di testa (dovuti alla brutta caduta occorsagli durante la diciottesima tappa del tour); per lui niente da fare in vista delle Olimpiadi, al suo posto si presenterà Vincenzo Nibali già impegnato nella prova a cronometro.
Al termine della gara Alejandro Valverde si è detto molto contento del risultato e a ringraziato apertamente la squadra; la gara, infatti, si è sviluppata in modo strano: si è formata una fuga al settantesimo chilometro con 46 corridori di cui facevano parte tutti gli uomini che puntavano al successo (oltre che 5 gregari di Valverde) e Valverde (come anche Sastre) ne era rimasto tagliato fuori. Valverde però, aiutato da Vladimir Karpets, è riuscito a riportarsi dentro recuperando ben un minuto dagli uomini di testa mentre il gruppo di Sastre è andato a perdere minuti su minuti rimanendo fuori dai giochi. Nell'ultima nuova salita inedita, Alto De Arkal, si sono succeduti gli scatti di Bettini e poi di Valverde, addirittura si è formato un gruppetto di 5 corridori (Bettini, Valverde, Rebellin, Samuel Sanchez e Moncutie) che sembrava poter distanziare il resto del gruppo ma che poi è stato ripreso nel tratto pianeggiante. A giocarsi la volata sono arrivati in 10 ma nulla c'è stato da fare di fronte ad un Valverde in grande condizione e che ora si proietta, con nuove certezze, verso l'Olimpiade. Alejandro, con questo successo, scavalca anche Cunego nella classifica Pro-Tour.

Classifica Clasica San Sebastian:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 5.29.11 (43.562 km/h)
2 Alexandr Kolobnev (Rus) Team CSC-Saxo Bank
3 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
4 Paolo Bettini (Ita) Quick Step
5 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas
6 Denis Menchov (Rus) Rabobank
7 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi
8 Stéphane Goubert (Fra) AG2R La Mondiale
9 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.02
10 David Moncoutié (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone
11 Yaroslav Popovych (Ukr) Silence - Lotto 0.12
12 Joaquin Rodriguez (Spa) Caisse d'Epargne 0.17
13 Thomas Voeckler (Fra) Bouygues Telecom 0.54
14 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 1.03
15 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne

Classifica Pro-Tour:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 123 pts
2 Damiano Cunego (Ita) Lampre 104
3 Andreas Klöden (Ger) Astana 96
4 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 94
5 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 85
6 André Greipel (Ger) Team Columbia 62
7 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi 60
8 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 58
9 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 54
10 Stijn Devolder (Bel) Quick Step 50
11 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Euskaltel - Euskadi 48
12 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 47
13 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 45
14 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse d'Epargne 45
15 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia 42