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sabato 4 luglio 2009

Tour de France 2009: Monaco - Monaco

Si è alzato il sipario quest'oggi sul Tour de France 2009,nella spettacolare Montecarlo che ha accolto la cronometro di apertura sulla distanza di 15 km lungo le pittoresche strade cittadine.
E quando si parla di cronometro non si può che pensare a Fabian Cancellara,infatti è proprio lui la prima maglia gialla di questa Grand Boucle; come spesso succede lo svizzero ha rifilato distacchi importanti a tutti gli altri pretendenti alla vittoria,andando così a bissare il recente successo al giro di Svizzera. Alle sue spalle si vanno a piazzare un ottimo Contador che prontamente,semmai ce ne fosse bisogno,ristabilisce le gerarchie in casa Astana,e un bravissimo Wiggins che come nella crono finale del Giro d'Italia a Roma va molto vicino al successo. Scorrendo la classifica troviamo i costanti Kloden,Evans e Leipheimer,specialisti di queste prove,i giovani Kreuziger e Martin ed il nostro Vincenzo Nibali che si piazza proprio davanti a Lance Armstrong.
Più o meno nelle previsioni le prove dei fratelli Schleck e Sastre,mentre deludono molto le attese sia Luis Leon Sanchez che Denis Menchov,i quali giungono al traguardo con oltre un minuto e mezzo di ritardo da Cancellara. Per loro il Tour è già in salita.
Domani inizia la festa per le ruote veloci che in questa prima settimana avranno non poche occasioni di battagliare per il successo di tappa.

Classifica di tappa:
1 Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank 0:19:32
2 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0:00:18
3 Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream 0:00:19
4 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:00:22
5 Cadel Evans (Aus) Silence - Lotto 0:00:23
6 Levi Leipheimer (USA) Astana 0:00:30
7 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 0:00:32
8 Tony Martin (Ger) Team Columbia - HTC 0:00:33
9 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0:00:37
10 Lance Armstrong (USA) Astana 0:00:40


giovedì 2 luglio 2009

Campionati Nazionali 2009

Si sono svolti lo scorso weekend le prove in linea dei campionati nazionali di ciclismo nella maggior parte dei paesi. Balza facilmente all'occhio lo strapotere della Saxo Bank che va ad indossare la maglia di campione nazionale con quasi tutti i corridori del nord Europa. Da segnalare anche le importanti affermazioni di Pozzato in Italia e Boonen in Belgio,mentre Ivanov in Russia e Moerenhout in Olanda si ripetono rispetto all'anno precedente. Vittorie a sorpresa in Spagna per Ruben Plaza e in Francia per Dimitri Champion.

Austria Markus Eibegger
Belgio Tom Boonen
Bielorussia Yahueni Hutarovich
Brasile Alex Arseno
Bulgaria Ivailo Gabrovski
Canada Guillaume Boivin
Croazia Kristijan Durasek
Danimarca Matti Breschel
Estonia Rein Taaramae
Finlandia Toni Liias
Francia Dimitri Champion
Germania Martin Reimer
Giappone Taiji Nishitani
Gran Bretagna Kristian House
Grecia Ioannis Drakakis
Irlanda Nicolas Roche
Italia Filippo Pozzato
Kazakistan Dmitriy Fofonov
Lettonia Olegs Melehs
Lussemburgo Andy Schleck
Moldavia Oleg Berdos
Norvegia Kurt-Asle Arvesen
Olanda Koos Moerenhout
Polonia Krzysztof Jezowski
Portogallo Manuel Cardoso
Repubblica Ceca Martin Mares
Romania Andrei Nechita
Russia Serguei Ivanov
Serbia Ivan Stevic
Slovacchia Matej Vysna
Slovenia Blaz Jarc
Spagna Rubén Plaza
Svezia Marcus Ljungqvist
Svizzera Fabian Cancellara
Ucraina Volodymyr Starchyk
Ungheria Istvan Cziraki
Uzbekistan Sergey Lagutin

lunedì 22 giugno 2009

Giro di Svizzera 2009

A 7 anni di distanza da Zulle,un corridore elvetico torna ad aggiudicarsi la corsa di casa. Stiamo parlando di Fabian Cancellara,il quale sfrutta fino in fondo le scarse difficoltà altimetriche di questo Giro di Svizzera per capitalizzare al massimo le varie occasioni che gli si sono presentate nei 9 giorni di gara. Partito fortissimo vincendo il prologo di apertura,il possente Fabian si è poi difeso benissimo nelle tappe mosse,andando anche a caccia di abbuoni e mantenendosi sempre a stretto contatto coi favoriti della vigilia. Ha stupito tutti per la tenuta mostrata negli arrivi in salita,in cui non ha mai mostrato segni di cedimento,ma la stoccata decisiva l'ha portata come ci si attendeva nella cronometro finale nella sua Berna. Qui Cancellara ha dimostrato la sua ormai nota attitudine alle prove contro il tempo e ha inflitto distacchi abissali a tutti i suoi avversari,leggittimando ulteriormente la vittoria anche nella classifica generale.
In ottica Tour de France,da questo Giro di Svizzera si possono ottenere indicazioni contrastanti:buone ma non eccellenti le prove dei vari Kreuziger,fratelli Schleck,Karpets e Kirchen; ottima la prestazione del giovane Tony Martin e della Columbia in generale che si aggiudica 6 delle 9 tappe in programma. Delusione da parte di Kloden da cui ci si aspettava sicuramente di più sia a crono che in salita.
Per quanto riguarda le ruote veloci c'è poco da dire: un Cavendish devastante si propone come uomo da battere nelle volate e per la conquista della maglia verde; dietro di lui Freire e Hushovd apparsi oggettivamente inferiori.

Classifica generale finale:
1 Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank 33:05:51
2 Tony Martin (Ger) Team Columbia - Highroad 0:02:02
3 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 0:02:24
4 Andreas Klöden (Ger) Astana 0:02:50
5 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:03:18
6 Damiano Cunego (Ita) Lampre - N.G.C. 0:03:23
7 Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale 0:03:45
8 Rein Taaramae (Est) Cofidis, Le Credit En Ligne 0:04:04
9 Kim Kirchen (Lux) Team Columbia - Highroad

10 Maxime Monfort (Bel) Team Columbia - Highroad 0:04:08

sabato 9 maggio 2009

Giro d'Italia 1° tappa: Cronosquadre Lido di Venezia

Si è alzato quest'oggi,con una cronometro a squadre lungo il suggestivo lido di Venezia, il sipario sull'edizione che celebra il centenario del Giro d'Italia. Ad imporsi,non troppo a sorpresa, è stato il Team Columbia che sfruttando le favorevoli condizioni del vento hanno sbaragliato l'agguerrita concorrenza, battendo nell'ordine i favoritissimi della vigilia cioè la Garmin e l'Astana di Armstrong.
Ottima prova per la LPR di Danilo Di Luca che si piazza al quarto posto davanti alla ISD di Visconti. Discrete le prove della Rabobank di Menchov,della Liquigas di Basso e della Lampre di Cunego,le quali hanno fatto riscontrare un tempo molto simile. Meno bene è andata la Diquigiovanni di Simoni e l'Acqua e Sapone di Garzelli che sono già costrette a recuperare più di un minuto dai primi. La delusione della giornata è rappresentata dal tredicesimo posto della Saxo Bank che nonostante un buon Cancellara non riesce a contendersi la vittoria con le squadre favorite.
A proposito di vittoria,nel Team Columbia festeggia Mark Cavendish che in virtù del suo passaggio in testa ai suoi compagni sull'arrivo di Venezia,va ad indossare la prima maglia rosa di questo Giro d'Italia,premiato sul podio per l'occasione dagli stilisti Dolce e Gabbana.
Domani tappa adatta alle ruote veloci e forse vedremo l'atteso duello tra la maglia rosa e Alessandro Petacchi che vuole la rivincita dopo la Sanremo.
Classifica di tappa:
1 Team Columbia - Highroad 21.50 (56.33 km/h)
2 Garmin - Slipstream 0.06
3 Astana 0.13
4 LPR Brakes - Farnese Vini 0.22
5 ISD 0.27
6 Team Katusha 0.35
7 Rabobank 0.38
8 Liquigas 0.40
9 Lampre - NGC 0.42
10 Team Milram 0.49

Classifica generale:
1 Mark Cavendish (GBr) Team Columbia 21.50
2 Marco Pinotti (Ita) Team Columbia
3 Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Columbia
4 Michael Rogers (Aus) Team Columbia
5 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia

lunedì 27 aprile 2009

Liegi Bastogne Liegi 2009

L'edizione di quest'anno della decana delle classiche si può riassumere in due parole: Andy Schleck.
Sì perchè è stato come se ci fosse solo lui in gara. Aveva detto che avrebbe attaccato da lontano e l'ha fatto. Sulla Roche au faucons ha preso e se n'è andato. Qualcuno ha provato ad agganciarsi ma lo strapotere del lussemburghese è apparso subito troppo evidente. Raggiunti tutti i fuggitivi e il belga Gilbert scattato sulla cotè precedente,il più giovane dei fratelli Schleck con una progressione notevole se ne va in solitario. Mancavano 18 km al traguardo ma di lì in avanti il vantaggio è andato sempre ad aumentare fino a stabilizzarsi sul minuto e mezzo.
Dietro le squadre ridotte a uno,massimo due elementi,non riuscivano a organizzare un degno inseguimento, e causa anche la mancanza di personalità dei capitani,il gruppo dei migliori si trascinava all'arrivo senza sussulti. Solo Joaquim Rodriguez all'ultimo km,approfittando del controllo generale del plotone,va a cogliere un secondo posto che non rispecchia sicuramente il suo vero valore in corsa. Ennesimo podio in carriera per Rebellin che vince la volata dei battuti,precedendo Gilbert e il russo Ivanov. Ancora delusione per Cunego che vede così sfumare l'ultima possibilità di salvare la campagna delle Ardenne su cui aveva dichiarato di puntare gran parte della sua stagione e delle sue ambizioni. Vedremo ora se saprà fare meglio al Giro d'Italia.
Classifica finale:
1 Andy Schleck (Lux) Saxo Bank 6.34.32
2 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 1.17
3 Davide Rebellin (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni 1.24
4 Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
5 Serguei Ivanov (Rus) Katusha
6 Simon Gerrans (Aus) Cervélo TestTeam
7 Damiano Cunego (Ita) Lampre-NGC
8 Benoît Vaugrenard (Fra) Française des Jeux
9 Alexandr Kolobnev (Rus) Saxo Bank
10 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi

mercoledì 22 aprile 2009

Freccia Vallone 2009

E' ancora Davide Rebellin il dominatore del muro di Huy.
All'età di 38 anni il veneto della Diquigiovanni si impone per la terza volta nella classica belga,mettendosi alle spalle nell'ordine Andy Schleck, Cunego, Samuel Sanchez ed Evans.
La corsa si è svolta principalmente sulla fuga di Fumiyuki Beppu e Christophe Moreau,i quali hanno fatto da battistrada fino a 25 km dall'arrivo,quando sono stati ripresi dal plotone.
Da quel momento in poi si sono susseguiti gli scatti:ci hanno provato ancora Ivanov e Kroon,come all'Amstel,ma anche Pfannemberger,Kreuziger,Sorensen,Gasparotto,Scarponi e Rodriguez.
Il gruppo però tirato principalmente dalla Silence Lotto e dal Team Columbia non ha lasciato spazio a nessun tentativo,arrivando così compatti sotto lo striscione dell'ultimo chilometro.
A provare il colpo a sorpresa è il francese Le Lay con una progressione notevole,ma il muro di Huy non perdona e il corridore dell'Agritubel finisce per piantarsi a circa 300 metri dal traguardo; in quel momento in testa al gruppo sono rimasti soltanto Evans,Schleck e Rebellin,con Cunego leggermente attardato. Evans parte lungo ma non riesce a tenere lo stesso passo costante e sul rettilineo finale,quando la strada spiana,viene superato da Rebellin che in volata sopravanza Andy Schleck. Terzo giunge Cunego che per l'ennesima volta non riesce a cogliere il successo in questa classica. Rimane così l'ultima,forse la più bella: domenica si corre la Liegi Bastogne Liegi,la più ambita delle classiche delle Ardenne. Chi sarà il re della Doyenne?
Classifica finale:
1 Davide Rebellin (Ita) Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli 4.42.15 (41.56 km/h)
2 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0.02
3 Damiano Cunego (Ita) Lampre - N.G.C.
4 Samuel Sanchez (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.07
5 Cadel Evans (Aus) Silence-Lotto
6 Thomas Lövkvist (Swe) Team Columbia - Highroad
7 Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne 0.11
8 Simon Gerrans (Aus) Cervelo Test Team
9 Michael Albasini (Swi) Team Columbia - Highroad
10 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale 0.15

lunedì 20 aprile 2009

Amstel Gold Race 2009

Come ogni anno si è aperta oggi con l'Amstel Gold Race la settimana delle classiche delle ardenne. Presenti quasi tutti i big del pedale,ad eccezione di Danilo Di Luca,impossibilitato a partecipare causa cervellotiche regole che hanno portato al mancato invito da parte dell'UCI,e gli Astana Contador e Armstrong; il primo reduce da una brillante vittoria al Giro dei Paesi Baschi ha deciso di staccare la spina per ripresentarsi fresco all'appuntamento con il Tour de France,l'americano invece reduce dalla frattura alla clavicola alla vuelta Castilla y Leon,segue un personale programma di recupero in vista del Giro d'Italia.
La gara odierna ha vissuto per più della metà dei chilometri su una fuga dei vari Arashiro,Klimov,Terpstra,Bertogliati,Timmer e Bozic. Ripresi i fuggitivi,in testa al gruppo si sono susseguiti scatti e allunghi da parte di corridori di seconda fascia in cerca di gloria. Da segnalare il tentativo del ceco Kreuziger che partito in contropiede su una delle tantissime salitelle olandesi,era riuscito a guadagnare qualcosa sul gruppo. Al suo inseguimento si portano il russo Ivanov e Vincenzo Nibali,il quale però non collabora e di lì a poco il gruppo li riassorbe. Nel frattempo si registra una brutta caduta che coinvolge Frank Schleck e Mattew Lloyd; per il lussemburghese solo una botta e tanta paura,mentre è andata peggio all'australiano che ha riportato la frattura di 3 vertebre.
Ma tra gli Schleck ci pensa Andy a tenere alto il nome della famiglia,mostrando un'ottima condizione producendosi in un deciso forcing nelle fasi finali di corsa.
E' proprio in questa fase che si sviluppa l'azione decisiva:in un momento di rilassamento,si sganciano dal plotone prima Gesink e subito dopo al suo inseguimento Kroon e Ivanov.
I tre vanno di comune accordo mentre dietro la mancanza di gregari e di accordo fa si che ci si guardi in faccia e il vantaggio degli attaccanti sale fino a 20 secondi.
La rincorsa sembra tardiva,infatti dietro a tirare sono solo gli uomini della Silence Lotto ma quando anche loro terminano il proprio lavoro,a un chilometro dal traguardo,nessuno prende in mano la situazione e i tre al comando ne approfittano.
Gesink paga l'inesperienza e la condotta di gara troppo dispendiosa,infatti è il primo a staccarsi.
Rimangono Ivanov e Kroon a giocarsi la vittoria,ma entrambi appaiono molto stanchi e le pendenze del Cauberg acuiscono la loro fatica.
A 100 metri dall'arrivo è Ivanov che tenta la progressione e uno sfinito Kroon non riesce proprio a contrastarlo così che il russo vince a braccia alzate,a 34 anni la sua gara più prestigiosa.
Alle sue spalle dopo Kroon e Gesink,il gruppo viene regolato da Gilbert su Cunego e via via tutti gli altri.
Il prossimo appuntamento è per mercoledì con la Freccia Vallone che avrà come tradizione il suo epilogo sul muro di Huy. Chi sarà il successore di Kim Kirchen?

Classifica finale:

1 Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha                      6.38.31 (38.814 km/h)
2 Karsten Kroon (Ned) Team Saxo Bank
3 Robert Gesink (Ned) Rabobank 0.08
4 Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
5 Damiano Cunego (Ita) Lampre - N.G.C.
6 Alexandr Kolobnev (Rus) Team Saxo Bank
7 Simon Gerrans (Aus) Cervélo TestTeam
8 Nick Nuyens (Bel) Rabobank
9 Christian Pfannberger (Aut) Team Katusha
10 Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank

sabato 6 dicembre 2008

Criterium Degli Assi - Humangest 2008

Dopo un lungo periodo di inattività vi proponiamo dei video realizzati l'8 giugno scorso al Criterium degli Assi di Chieti con le vittorie di Danilo Di Luca nella classifica dei traguardi volanti e di Gilberto Simoni nella gara vera e propria.
Sono stati aggiunte che le relative foto nella galleria PicasawebAlbum.













venerdì 5 settembre 2008

Vuelta 2008: Ciudad Real-Toledo

É Paolo Bettini ad imporsi in questa tappa su Philippe Gilbert e su Alejandro Valverde. Il campione del mondo è stato autore di una volata di forza e Gilbert non ha avuto la forza di passarlo mentre Valverde era già leggermente staccato fin dall'inizio della volata e ha potuto solo recuperare i metri di svantaggio che aveva dai 2.
Da segnalare, a proposito di Valverde, la caduta di cui è stato vittima oggi assieme a molti altri corridori (tra cui Tom Boonen) ma che non gli ha provocato conseguenze gravi dato che ha poi partecipato allo sprint.
La corsa cambia nuovamente leader e dopo Pozzato, Valverde, Bennati e Leipheimer è Chavanel a vestire la maglia Oro.
La tappa è stata caratterizzata da una fuga partita al km 35 con protagonisti Iban Mayoz, Mikhail Ignatiev e Volodymyr Diudia ma il gruppo, tirato dai Cofidis squadra di Chavanel, l'ha neutralizzata nei pressi del 108° km di corsa. Proprio grazie al ricongiungimento Chavanel è riuscito a disputare e vincere lo sprint intermedio di Sonseca (a 34km dall'arrivo) guadagnando i secondi necessari per diventare nuova maglia gialla. Lo stesso Chavanel ha incrementato il vantaggio in generale con i secondi di abbuono acquistati nello sprint intermedio di Cobisa a 17 km dalla conclusione.
L'arrivo di Toledo è posto su una leggera salita e prima di esso i corridori, ai meno 7 km dall'arrivo, hanno dovuto affrontare una salita di 3km con pendenze massime dell'8-9% che ha tagliato dallo sprint i velocisti puri grazie anche agli scatti di Herrero, Roche, Cunego (che già perde sulla generale più di 6 minuti) e Nocentini. A questo punto è la Caisse d'Epargne a prendere il comando della corsa per Valverde ma Bettini e Gilbert riusciranno, nonostante tutto, a finire davanti al campione spagnolo.
Domani ci sarà il primo giorno di riposo e sabato si riprenderà con una tappa dura Barbastro-Andorra che prevede 233,2 chilometri in mezzo ai Pirenei.

Classifica di tappa:

1 Paolo Bettini (Ita) Quick Step 3.19.28 (45.150 km/h)
2 Philippe Gilbert (Bel) Française des Jeux
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne
4 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank
5 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
6 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
7 Sébastien Hinault (Fra) Crédit Agricole
8 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto
9 Karsten Kroon (Ned) Team CSC - Saxo Bank
10 Matti Breschel (Den) Team CSC - Saxo Bank

Classifica generale:

1 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis - Le Crédit par Téléphone 17.35.35
2 Levi Leipheimer (USA) Astana 0.10
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 0.26
4 Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0.57
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Team CSC - Saxo Bank 1.37
6 Daniele Bennati (Ita) Liquigas 1.42
7 Jurgen Van Goolen (Bel) Team CSC - Saxo Bank 1.44
8 Juan Antonio Flecha Giannoni (Spa) Rabobank 2.01
9 Dominique Cornu (Bel) Silence - Lotto 2.06
10 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Caisse d'Epargne 2.20




lunedì 1 settembre 2008

Vuelta 2008: Granada - Jaén

Alejandro Valverde, con un'impetuosa volata, si aggiudica la seconda tappa della Vuelta e, grazie ai 20" di abbuono, è il nuovo leader della corsa spagnola. Perfetta la tattica della Caisse d'Epargne che prima lancia all'attacco uno degli uomini più rappresentativi della formazione, J.Rodriguez, costringendo gli altri all'inseguimento e poi è Alejandro a completare l'azione con uno sprint energico, molto simile a quello che gli ha permesso di vincere la prima tappa al Tour quest'anno, che gli fa guadagnare anche 2 secondi rispetto al resto del gruppo. Sono gli italiani i maggiori beffati di questa tappa: Rebellin arriva secondo, Ballan terzo, Pozzato, quarto, perde la maglia Oro in favore di Valverde.
La tappa, ricca di saliscendi, è stata caratterizzata da una lunga fuga di Egoi Martinez, Jesus Rosendo Prado, Mikhail Ignatiev e Cyril Lemoine; il vantaggio massimo della fuga è stato di 4'06" al chilometro 69. Al km 42 è Egoi Martinez a staccare gli altri; solo Rosendo riuscirà in un secondo momento a riportarsi sul basco dell'Euskaltel Euskadi.
Nel frattempo, dal gruppo, si muovono diversi corridori tra cui Mauricio Ardila Cano (Rabobank), Xabier Zandio (Caisse d'Epargne), Nicolas Roche (Crédit Agricole) e David Moncoutié (Cofidis) ma tutti questi tentativi sono destinati a naufragare grazie al lavoro di squadre come la Liquigas e la Quick Step.
E' ormai tempo della volata che vede imporsi Valverde. Valverde diventa anche leader della classifica a punti mentre Rosendo in quella della montagna e Egoi Martinez in quella della combinata.

Classifica di tappa:


1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.23.00 (40.221 km/h)
2 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 0.02
3 Alessandro Ballan (Ita) Lampre
4 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto
5 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
6 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale
7 Erik Zabel (Ger) Team Milram
8 Paolo Bettini (Ita) Quick Step
9 Philippe Gilbert (Bel) Française des Jeux
10 Xavier Florencio Cabre (Spa) Bouygues Telecom

Classifica generale:

1 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Caisse d'Epargne 4.31.10
2 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 0.13
3 Daniele Bennati (Ita) Liquigas
4 Egoi Martinez De Esteban (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.15
5 Iñigo Landaluze Intxaurraga (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.19
6 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner
7 Mauricio Alberto Ardila Cano (Col) Rabobank 0.20
8 Igor Anton Hernandez (Spa) Euskaltel - Euskadi 0.21
9 Ruben Perez Moreno (Spa) Euskaltel - Euskadi
10 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi